Luoghi di perdizione vegan a Reykjavík

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Se vi si chiedesse della tradizionale cucina islandese che cosa vi verrebbe in mente? Fatemi indovinare: skyr, pesce essiccato, squalo putrefatto, bistecca di balena e zuppa di aragosta?! Se la vostra risposta è una di queste, dovete preparare uno zaino e partire al più presto per un viaggio culinario a Reykjavík!

In effetti, ancora qualche anno fa, lo scenario gastronomico islandese in chiave vegan non era molto ricco. Recentemente, però, la situazione è cambiata e si può andare nella piccolissima capitale islandese per vivere un’esperienza vegan davvero indimenticabile.

A Reykjavík operano più di una decina di ristornati vegetariani e vegani, per non parlare di molteplici punti ristoro vegan-friendly. È possibile non solo pranzare e cenare mangiando bene e salutare, ma anche fare una bella colazione vegan in quanto i vari coffee shops (la cultura del caffé è qui molto diffusa e ben radicata) e ristoranti hanno nei loro menù latte vegetale (con una possibilità di scelta tra il latte di soya, avena e mandorle!) e dolcetti senza derivati animali. Tra un pasto e l’altro potete fare un salto in qualsiasi supermercato, anche il più piccolo, perché lo troverete ben preparato per i turisti vegan: potrete acquistarci non solo wraps e panini vegan ma anche salse, stuzzichni e dolciumi al 100% vegetali che letteralmente vi salveranno la vita quando vi recherete nel deserto hinterland islandese.

Allora? Pronti per una buonissima gita su quest’isola distante?

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  • Brauð & co – Frakkastígur 16, 101 Reykjavík – aperto dalla prima mattinata fino alle 18 dal lunedì al venerdì e fino alle 17 durante il fine settimana.
    Questa panetteria, la più hipster di tutta la città, vende prodotti da forno rigorosamente artigianali e biologici, tra cui ottimo pane, cornetti, girelle, paste danesi e pasticcini vegan che valgono ogni singola caloria che contengono! Andateci di prima mattinata e, una volta preso in mano il vostro pasticcino caldo caldo avvolto in una busta di carta riciclata, correte alla Reykjavík Roasters (Kaffismiðja Íslands ehf. – Kárastígur 1, 101 Reykjavík) dove potete prendere il migliore caffè in città. Questo coffee shop si trova prorio accanto alla panetteria e vi darà la possibilità di imitare gli isalndesi più cool: sedetevi fuori su bancali a mo’ di panchine, mangiucchiate il vostro dolcetto della Brauð & Co sorseggiare il caffè e osservando la vibrante vita di strada reykjavíkiana.
  • Gló – Laugavegur 20b, 101 Reykjavík – aperto dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 22:00, durante il fine settimana dalle 11:30 alle 22:00.
    Questo magnifico ristorante con cibo salutare è gestito dalla celebrissima chef crudista islandese Solla Eiríks e ha pure ‘’fratelli minori’’ che si possono andare a trovare agli indirizzi seguenti: Engjateigur 19, 105 Reykjavík (chiuso il fine settimana), Fákafeni 11, 108 Reykjavík e Hæðasmári 6, 200 Kópavogi.
    Il menu del Gló cambia quotidianamente e offre piatti crudisti, senza glutine, vegani e vegetariani. Ogni portata è accompagnata da 3 maestose insalate che potrete scegliere dal salad bar (la maggioranza dei prodotti freschi arriva dalle serre locali). Ah, non dimenticatevi che alla fine del pasto è un obbligo assaggiare uno dei loro dessert peccaminosi!
    Gló disponde anche di un negozio con prodotti bio sito al piano inferiore – per dettagli guardate la sezione sotto intitolata Supermercati in Islanda.
  • Kaffi Vínyl – Hverfisgata 76, 101 Reykjavík – aperto dalle 9:00 alle 23:00.
    Negozio di giradischi e bar dall’arredamento retrò in un solo posto, Kaffi Vìnyl è stato anche il primo ristorante al 100% vegetale a Reykjavík. Nel loro ricco menu troverete degli epici panini come Lone Star e Kawai (consigliatissimi a tutti gli amanti di salsa BBQ, cipolle caramellate e guacamole), deliziosissimi muffins e tanto tanto altro. Potete andarci anche soltanto per fare colazione o per un happy hour del tutto alternativo. È un vero must sulla lista dei luoghi di perdizione vegan a Reykjavík.
  • NúðluskálinSkólavörðustígur 8, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:30 alle 21:00.
    È un ristorantino di noodle soups in una delle vie principali della città. La base di ogni singola zuppa è al 100% vegetale per cui potrete tranquillamente scegliere qualsiasi piatto, arricchendolo con il tofu, le verdure o le spezie che più vi piacciono. Sul menu troverete anche una zuppa dal nome „Green through” che è tra quelle più consigliate dai gestori del locale.
  • Local – Borgartún 25, 105 Reykjavík – aperto dalle 11:00 alle 21:00.
    Questo accogliente salad place offre non solo svariatissime insalatone in chiave fusion, insalate della stagione e zuppe del giorno, ma anche diversi tipi di bevande al caffé, frullati, estratti e pasti proteici per chi tiene alla qualità del cibo.
  • Eldur og ÍsSkólavörðustígur 2, 101 Reykjavík – aperto dalle 8:00 alle 23:00.
    È un barrettino in una traversa della via principale che già dalle 8 serve, in un’atmosfera accogliente, crêpes vegane, waffles, caffé biologico, gelati e tanto altro.
  • Fish & more – Skólavörðustígur 23, 101 Reykjavík – aperto dalle 8:00 alle 22:00.
    Non fatevi confondere dalla parola „pesce” nel nome e non passate indifferenti davanti a questo bistrò – la parola „anche di più” indica che i proprietari hanno un occhio aperto per i vegetariani e i vegani! Potrete ordinare piatti del giorno al 100% vegetali, tante verdure crude e cotte al vapore, zuppe, panini e frullati. Inoltre, se in una primissima mattinata vi trovaste sulla via Skólavörðustígur per andare a visitare la chiesa luterana Hallgrímskirkja e foste in cerca di un posto aperto in cui prendere un ottimo cappuccino con del latte vegetale, sapete già dove andare!
  • Café Babalú – Skólavörðustígur 22, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:00 alle 23:00.
    È un coffee shop in stile rustico alla islandese dove, dopo una bella camminata per la città, vi potrete scaldare prendendo un thè, caffé o uno dei loro ottimi soft drinks e mangiucchiare la torta di carote al 100% vegetale (e chi non si astiene dal consumo di latticini, può ordinare un bel pezzo delle loro altre indulgenti torte).
  • Joylato – Njálsgata 1, 101 Reykjavik – aperto dalle 14:00 alle 22:00.
    Qui potrete assagiare dell’ottimo gelato artigianale sia classico sia vegetale. Sorbetti, creme a base di latte di cocco, di mandorle, di anacardi sono solo alcuni esempi di quello che trovate.
  • Reykjavík chips – Vitastígur, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:30 alle 22:00.
    Ho deciso di recensire anche questo piccolissimo spot con patatine fritte in vero Belgian-style non solo perché ho un debole per le patate, ma anche perché offre due irresistibili salse vegan in cui inzupparle: di anacardi e al pomodoro. So pure da quanche fonte ufficiosa che i proprietari ne stanno studiano altre, esprimendo in questa maniera la loro vegan-friendliness e conquistando nello stesso tempo il mio cuore ♥

 

Supermercati in Islanda:

  • Gló verslunLaugavegur 20a, 101 Reykjavík – piccolo negozio con prodotti bio e un bar in uno in cui, già dalle 7:30 di mattina, potete fare un salto per prendere un caffé, un estratto, una centrifuga, torte crudista oppure fare spesa in chiave „salutista” acquistando, per esempio, alghe dell’Oceano Atlantico (un prodotto locale). Voci di corridoio dicono che è l’unico posto in tutta Reykjavík in cui è possibile comprare seitan.
  • Bónus – con tutte le probabilità la più economica catena di supermercati in Islanda. L’interno dei negozi può apparire leggermente spartano ma non cambia il fatto che là dentro troverete diversi prodotti e pasti pronti al 100% vegan.
  • Krónan – considerato una delle catene più economiche ma, a differenza del Bónus, ha una selezione più varia e una linea di prodotti salutari, biologici e vegani.
  • Víðir – una catena di supermercati che offre una vasta scelta di frutta e verdura fresca (un aspetto da non sottovalutare in Islanda), nonché un significante range di cibi salutari. È un po’ più costoso rispetto ai primi due ma, vista l’alta qualità, direi che ne vale la pena.
  • 10-11 – una delle più costose catene di supermercati presente praticamente in tutto il Paese, anche all’areoporto di Keflavík. Ci si può acquistare un po’ di tutto, bevande calde e zuppe incluse, ed è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

glo-rest-storeGló della via Laugavegur 20b: a sinistra il ristorante e a destra il negozio

 

vinyl-3Kaffi Vínyl – un vero must sulla lista dei luoghi di perdizione vegan a Reykjavík

 

hbBrauð & co, ovvero la panetteria più cool in tutta Reykjavík

 

 

Gnocchi di miglio e spinaci

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Ho sempre lodato il miglio: è un cereale buonissimo, super salutare e molto versatile in cucina. È anche energetizzante e facilmente digeribile per cui può essere mangiato tutti, da bambini, malati, e anziani.

E se unite i suoi meravigliosi chicchi alle foglie degli spinaci (un super ingrediente di cui proprietà potete leggere qui) per trasformarli poi in gncchi verdi, vi garantisco che ottenete un’accoppiata vincente che farà colpo su chiunque, vegano e non.

Per realizzare la ricetta che vi propongo oggi non ci vogliono delle abilità particolari – oltre  agli ingredienti base, un frullatore a immersione e una spianatoia in legno / silicone (o un semplice piano di lavoro), basterà un pizzico di tempo e pazienza.
Ho provato a farli anche con bietole e cavolo nero e, ogniqualvolta li servivo agli altri, si finivano immediatamente la loro porzione chiedendomi il bis! Sono certa che, una volta realizzata questa ricetta, vedrete che diventerà un must culinario del periodo autunnale anche per voi!

Ingredienti per 4 piccole porzioni:
360 gr di miglio cotto (circa 100 gr di miglio secco)
2 cucchiai di olio
2 spicchi d’aglio
2 – 4 manciate di spinaci

4 cucchiai di fecola di patate setacciata
2 cucchiai di semi di lino macinati, mescolati insieme a 3 – 4 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di pepe macinato al momento
peperoncino qb
sale qb

Procedimento:
Sciacquate accuratamente il miglio secco sotto l’acqua corrente (meglio se molto calda) – è pulito quando l’acqua del risciacquo è trasparente. È un passaggio importante in quanto permette di togliere tutte le impurità del cereale e il suo gusto leggermente amarognolo. Una volta pulito, cuocetelo nella quantità di acqua fredda pari al doppio del suo volume – dovrebbe essere pronto dopo 10 – 13 minuti.
Preparate nel frattempo gli spinaci: lavateli sotto l’acqua corrente fredda, quindi tagliateli a julienne. Scaldate una padella antiaderente, versate 2 cucchiai di olio, l’aglio e le foglie di spinaci. Fatele stufare a fuoco medio-basso in modo da fargli perdere l’acqua (è fondamentale, altrimenti, l’impasto per gli gnocchi risulterà troppo liquido e dovrete aggiungere più fecola di patate). Una volta pronto, buttate via l’aglio.
Versate nel contenitore del vostro frullatore a immersione il miglio cotto, le foglie di spinaci, la miscela di semi di lino e acqua, la scorza di limone grattugiata, quindi tutte le spezie e il sale. Frullate fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo (non deve risultare perfettamente liscio), assaggiate e, se c’è ne bisogno, ricondite. Aggiungete la fecola di patate settaciata e mescolate molto bene.

Preparate una spianatoia e infarinatela con la fecola di patate. Mettete sopra l’impasto e preparate gli gnocchi: prendete un cucchiaio colmo dell’impasto e arrotolatelo secondo la lunghezza, in modo che sia spesso circa 2,5 cm. Tagliate ogni rotolo a pezzi da circa 2 cm di lunghezza; arrotolate ogni pezzetto in modo da ottenere una pallina, quindi schiacciate ciascuna con una forchetta.
Nel frattempo preparate l’acqua in cui andrete a bollire gli gnocchi: riempite d’acqua una pentola grande ed aggiungete 3 cucchiaini di sale. Mettete a fuoco alto, coprite con un coperchio e portate a ebollizione.
Versate gli gnocchi nell’acqua bollente, quindi dategli una leggera mescolata e lasciate cucinare. Quando gli gnocchi saranno tutti affiorati in superficie sono pronti per essere serviti. Prendeteli con un colino, agitateli per togliere l’acqua e trasferiteli su un piatto e servite con il condimento che più vi piace (io ho scelto dei semplici pomodorini ciliegini sott’olio, ma va bene un sugo al pomodoro o un pestato di verdure).

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“Vegan è chic” al VeganFest

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Tutto è iniziato a maggio del 2013 quando ho pubblicato su questo spazio la mia prima modesta ricetta per la tofucake al mango. L’idea di convidere i miei esperimenti culinari si basava sulla voglia di far dimostrare quanto può essere affascinante e divertente il mondo delle piante, senza grandi ideologismi.

Un paio di anni dopo, una certa meravigliosa Martina mi ha inviato dalla parte della Newton Compton la proposta di pubblicare un libro di cucina. Le condizioni erano semplici: il libro doveva contenere oltre 200 ricette al 100% vegetali e io, in una massima libertà, potevo scegliere la struttura dell’opera, le ricette, nonché fare da food stylist e fotografa. Mi pareva un sogno, in quanto da un bel po’ non desideravo altro! Ho accettato la proposta e, per oltre 6 mesi, mi sono dedicata alla cucina, scrittura, fotografia e tutti gli altri lavori che spettavano a una futura autrice di un libro di ricette.

A novembre del 2015, presso grandi librerie e su Amazon, è comparso il risultato della nostra collaborazione dal nome „Vegan è chic”. Oggi invece ho un enorme piacere di invitarvi a partecipare al VeganFest che si svolgerà durante il SANA di Bologna dove, il 9 settembre, parlerò della moderna cucina vegan, delle migliori ricette al 100% vegetali, nonché del dietro le quinte sia del libro sia del blog. Se dunqe avete voglia di venire ad assistermi, fare domande o semplicemente dire ciao, vi aspetterò venerdì prossimo alle 12:00 in Piazzetta Etica & Salute!

A venerdì,
Jolanta

                                                                    UP-TO-DATE
Per vedere com’è andata, cliccate qui

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Gelato all’avocado e menta

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Durante i miei corsi di cucina, nonché nel mio ricettario do molti esempi di ricette in cui semplici vegetali si trasformano completamente grazie a una cottura al forno. Non tutti sanno però che una metamorfosi ancora più completa la sperimentano… le banane messe nel freezer per una notte!

Sono certa che questa frutta piace a moltissimi di voi – dolce, delicata, appagante ed energetica –  rappresenta un perfetto fast food da portare via o da trasformare velocemente in un frullato, crema o banana bread. Ma non finisce qui perché una volta lasciate a riposare nel freezer le banane si trasformano del tutto, diventando una base per semplici gelati al 100% vegetali. La temperatura bassa fa sì che diventino ancora più dolci e vellutate per cui basta sbucciarle, tagliarle a fette e versarle nel contenitore del vostro frullatore insieme ai vostri extra preferiti e dopo qualche secondo otterrete golosissimi gelati vegan! In questa maniera potrete preparare decine di diverse combinazioni tra cui:

• i più semplici con l’aggiunta di pezzetti di frutta di stagione
• sofisticati con l’aggiunta di una manciata di basilico e olio di cocco non raffinato
• all’americana con l’aggiunta di burro di arachidi e pezzetti del cioccolato extra-noir
• al caffè con l’aggiunta di una tazzina di espresso e sciroppo d’acero
• al cocco con l’aggiunta di crema di latte di cocco e una spolverata di buccia di lime
• oppure … con quello che trovate nel frigo!

I miei preferiti sono invece quelli con pezzetti di burroso avocado e foglioline di menta fresca – basta metter tutto nel frullatore e in 30 secondi ecco a voi il gelato più buono e salutare al mondo!

Non mi resta che dirvi: pronti, ai “frutti”, via!

Ingredienti per 2 porzioni:
2 banane molto mature tenute nel freezer per un minimo di 8 ore
1/2 avocado maturo
succo di 1/2 lime
1 manciata di foglioline di menta
2 cucchiai di olio di cocco non raffinato

Per servire:
lamponi freschi schiacciati con una forchetta o altra frutta di stagione
sciroppo d’acero

Procedimento:
Frullate accuratamente la menta con il succo di lime e l’olio di cocco in maniera tale da ottenere un liquido verde e senza pezzetti della pianta (importante).
Aggiungete nel frullato alla menta l’avocado sbucciato e rifrullate.
Sbucciate e tagliate a fette le banane, quindi aggiungetele nel gelato e frullate fino a ottenere una crema molto liscia. Servite immediatamente irrorando con un po’ di sciroppo d’acero e decorando con qualche lampone.

Tip: Questo tipo di gelato tende a sciogliersi immediatamente per cui, se lo servite in ciotoline, tenetele in freezer per una trentina di minuti e solo dopo travasateci la vostra crema di banana.

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Insalata estiva con riso Venere

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Con che cosa cenare quando si ha poco tempo a disposizione? Bisogna davvero andare dritti dritti alla pizzeria sotto casa, prepararsi un’inslata poco invitante con quello che è rimasto in frigo o stuzzicare patatine e noccioline? No, nulla di questo, perché in poco meno di mezz’ora vi potete preparare un’ottima insalatona a base di riso Venere! Questo piatto non soltanto vi farà sentire sazi e soddisfatti, ma lo potrete utilizzare anche il giorno dopo per il pranzo in ufficio o per una cena veloce, perché vi propongo la ricetta per una doppia porzione! 

Lo so, sembra quasi incredibile, ma è pure io in questo periodo ho pochissimo tempo per cucinare: trasloco, viaggi di lavoro, nuove abitudini… In casi come questi mi viene in soccorso il barattolo con riso Venere che non manca mai nella mia dispensa e una bella manciata di piselli che tengo nel freezer. Dopo non resta che cuocerli e condirli con ingredienti molto freschi (e rinfrescanti!) come menta e peperoncino e una bella spruzzata di cocco in fiocchi arrosto al lime. Realizzata in questa maniera risulta croccante, leggermente dolce, e con un retrogusto nocciolato. La potete servire calda calda, ma è ottima se raffreddata per un po’ nel frigo.

Ingredienti per 2 porzioni:
120 gr di riso Venere
80 gr di piselli
¼ di peperoncino fresco, a fettine
1 manciata di menta fresca

Per il dressing:
succo di 1 piccolo lime
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di sciroppo d’acero
sale qb
pepe nero macinato al momento qb

Per la guarnizione al cocco:
50 gr di cocco in fiocchi
buccia e succo di 1 lime
2 cucchiai di sciroppo d’acero

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 150°.
Fate cuocere il riso seguendo le indicazioni sulla confezione. Fate sbollentare i piselli per 3 minuti circa, quindi scolateli e sciacquateli sotto l’acqua gelida, altrimenti perderanno il loro bel colore verde.
Lavate la menta, quindi fatela a pezzi piccoli. Tagliate a fettine sottili sottili il peperoncino.
Preparate il dressing, mettendo tutti gli ingredienti in una tazza, quindi sbatteteli energicamente con una forchetto fino a una completa emulsone degli ingredienti.
Arrostite il cocco: rivestite una teglia da forno con la carta, versate i fiocchi di cocco, grattuggiate sopra il lime e irrorate con lo sciroppo d’acero, mescolate e infornate per 5 minuti (è un’operazione che richiede molta attenzione, quindi non lasciatelo più a lungo nel forno, altrimenti si brucerà).
Quando il riso è pronto, mescolatelo con i piselli, la menta e il peperoncino.
Servite ogni porzione irrorata con il dressing e cosparsa di cocco arrosto.

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