Ricotta vegan alla vaniglia

Veg-ricotta3

Avete mai assaggiato la ricotta vegana? Se la risposta è no, rimediate a questa mancanza al più presto, procurandovi una manciata di frutta secca a guscio di buona qualità, spremuta di limone, e un po’ di lievito alimentare – dopodiché avrete bisogno di soli 3 minuti del vostro lavoro… et voilà!
I formaggi vegani non sono destinati solo a chi si astiene ai prodotti animali – sono così buoni e semplici nel procedimento che dovrebbero trovarsi nel menu ordinario di chiunque, indipentendemente dal lifestyle e la dieta. L’unica cosa che bisogna fare è mettere a mollo la frutta secca a guscio per una notte intera, scolarla la mattina successiva e poi frullarla con le spezie che più vi piacciono. Le potete scegliere a volontà a seconda di quello che gusto volete ottenere. L’unica cosa di cui non potete scordarvi è la spremuta di limone e il lievito alimentare. Vista la mia passione per i dolci e considerando che siamo in una stagione che in questo momento ci offre le fragole, la mia scelta cade sull’agiunta di vaniglia e sciroppo d’agave, i quali rendono questa crema un accompagnamento perfetto per quel tipo di frutta.
Una volta pronta, la potete conservare in un barattolino di vetro per qualche giorno, ma sinceramente non credo che ci arrivi – io me la finisco sempre in una sola giornata.

Ingredienti:
½ bicchiere di mandorle, messe a mollo per una notte intera
3 – 4 cucchiai di spremuta di limone
3 – 4 cucchiai di yogurt vegetale
1 cucchiaino di lievito alimentare
½ cucchiaino di essenza di vaniglia
4 cucchiai di sciroppo d’agave

Procedimento:
Scolate le mandorle, quindi mettetele nel contenitore del vostro robot da cucina e frullatele insieme al succo di limone, yogurt, lievito alimentare, vaniglia e sciroppo d’agave fino a ottenere una crema omogenea.
Una volta pronta, servitela con la frutta di stagione: nel mio caso sono le fragole.

Veg-ricotta4

 

Insalata di verdure arrosto al limone

Insalataverdurearrosto5

Vi capita spesso di pensare come fare per consumare con gusto più verdure quotidianamente? Bisogna per forza mangiare insalate fredde o minestroni che richiedono una lunga cottura? Se la sera vi piacerebbe fare una cena leggera ma soddisfacente, prima di tornare a casa passate a un mercatino o al supermercato e scegliete 3 – 4 tipi di verdure che più vi piacciono in modo tale da prepararvi in una mezz’ora una deliziosa insalata di verdure arrosto.
La cottura al forno dei vegetali fa si che quest’ultimi sprigionano un gusto e profumo molto particolari, diventando ancora più gustosi. Proprio per questo consiglio questo tipo di insalate a chi le verdure non piacciono moltissimo: diverse prove fatte sui miei amici hanno dimostrato che chi era abbastanza ostile nei loro confonti, ha cambiato opinione!
Per realizzare questa ricetta, oltre ai vegetali, avrete bisogno anche di una porzione di cereali che vi piacciono: ovviamente io scelgo il miglio, ma lo può benissimo essere il riso, la quinoa o magari il grano saraceno.
L’insalata di verdure arrosto di oggi è davvero universale, in quanto va bene sia per il pranzo che per la cena, è leggermente dolce grazie alle carote, croccante grazie ai ravanelli e sa di agrumi. La potete mangiare ancora calda accompagnata dal dip a base di avocado, ma va anche bene il giorno dopo quando è già fredda.

Ingredienti per 2 porzioni dell’insalata:
2 carote
1 broccolo piccolo
½ di limone bio tagliato a fettine sottili
1 mazzetto di ravanelli
1 bicchiere di miglio (o altri cereali)
2 cucchiai di olio
sale rosa qb
pepe macinato al momento qb

Ingredienti per la salsa di avocado:
1 avocado
2 cucchiai di anacardi messi ammollo per un paio d’ore
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di succo di limone
peperoncino e sale qb

Procedimento per la salsa di avocado:
Mettete tutti gli ingredienti in contenitore di un robot da cucina e frullate fino a ottenere una salsa omogenea.

Procedimento per il miglio:
Prima di tutto lavatelo molto bene con l’acqua fredda. Dopo 2 – 3 lavaggi scolatelo accuratamente, poi mettetelo in una pentola e tostatelo leggermente (attenti a non bruciarlo). Nel frattempo fate bollire l’acqua per la sua cottura (il doppio come volume del miglio). Quando l’acqua è bollente, versatela nella pentola in cui è stato tostato il miglio e portatelo a ebollizione a fiamma alta. Una volta raggiunta l’ebollizione, abbassate la fiamma, salate e lasciate cuocere a fuoco lento, coperto per 10 – 15 minuti circa senza girarlo (controllando di tanto in tanto che non manchi acqua).
Se voleste saltare la fase della tostatura, cuocete il cereale con il doppio di acqua fredda, sempre coperto e sempre per 10- 15 minuti. In ambedue i casi, a fine cottura il liquido si assorbirà del tutto.

Procedimento per l’insalata:
Quando il miglio si starà cuocendo, lavate e pelate le carote, tagliatele quindi in striscioline né troppo fini né troppo spesse. Lavate i broccoli e divideteli in rosette, quindi tagliatele a fettine della stessa dimensione delle carote. Prendete una pirofila da forno, posizionatevi le verdure, e poi spolveratele con sale e pepe e cospargete con dell’olio. Mescolatele bene con le mani in modo tale che le spezie si distribuiscono accuratamente sopra. Infornate le verdure per 15 minuti a 200 gradi, dopodiché giratele e distribuite sopra le fettine di limone, quindi lasciatele arrostire per altri 15 minuti.

Lavate e tagliate finemente i ravanelli, quindi metteteli da parte. Quando le altre verdure e il miglio sono pronti, mescolateli delicatamente insieme e servite con la salsa di avocado.

Insalataverdurearrosto2

Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.

100-veg-monday

Vegan cheesecake di anacardi e fichi

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Il mio fascino e amore per i dolci fatti in casa nacque quando avevo 10 anni e preparai per la prima volta un pan di Spagna ricoperto di cioccolato. Qualche annetto fa invece sono rimasta stregata dalla pasticceria vegana, dopodiché ho flirtato con le torte senza zuccheri aggiunti, ma adesso ho finalmente scoperto un amore vero – i dolci crudisti.
Penso che non esistano dei momenti più piacevoli che quelli in cui si consumano i dessert, per non parlare di quelli crudi che sono sicuramente i dolci più salutari al mondo. La cheesecake, o meglio, anacardcake di oggi, è composto di sola frutta secca: il suo procedimento inizia dal preparare una base fatta di semi, noci e fichi, ricoperta successivamente da uno strato di crema di anacardi con fichi e semi di papavero. Che ve lo dico a fare, provatelo a realizzare e sono certa che ve ne innamorerete pure voi!

Ho usato una tortiera apribile dal diametro di 22 cm.

Ingredienti per la base:
1 bicchiere di noci
½ bicchiere di semi di lino
20 fichi
10 datteri
un pizzico di sale rosa

Ingredienti per la crema di anacardi:
1 bicchiere e ½ di anacardi messi a mollo per una notte
10 fichi secchi
2 cucchiai colmi di semi di papavero
5 cucchiai di succo di limone
1 bicchiere di latte di mandorle
2 fette di barbabietola cruda

Procedimento:
Mettete nel bicchiere del vostro robot da cucina (o frullatore con la lama a forma di “S”) le noci con i semi di lino e macinateli fino a ottenere una farina molto fine, quindi aggiungete i fichi e i datteri e frullateli fino a quando il tutto non diventa un composto appiccicoso e omogeneo.
Rivestite la tortiera con la carta da forno, quindi stentede la base aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e mettetela nel congelatore.
Scolate gli anacardi, sciacquateli, quindi frullateli in un robot da cucina, dopodiché aggiungete gli ingredienti rimanenti e continuate a frullare. Se il vostro robot non ce la facesse a svolgere questo compito, aiutatelo con una spatula in silicone. Potete aggiungere altro latte vegetale, ma ricordatevi di non versarne più di un bicchere. Dopo 2 – 4 minuti la crema di anacardi dovrebbe risultare senza grumi, il che significa che è pronta. Versatela dunque sulla base della cheesecake e rimettete nel congelatore per un minimo di 3 ore. Un’ora prima di servirla, spostatela in frigo. È pronta!

Cashew & sun dried fig cake

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Praline di cocco e albicocche

Pralina

Per preparare questi dolcetti non ci vogliono zuccheri aggiunti né altri dolcificanti, in quanto vanno preparati con frutta secca. Per prepararli, basta macinare in un robot da cucina semi di lino e aggiungere la frutta secca insieme a 2 cucchiai di acqua. Quando il vostro composto è pronto, non resta che formare delle palline piccole e mangiarle a volontà senza sensi di colpa perché sono salutari in quanto alla base di questo dolce abbiamo dei chicchi che vengono considerati “semi della salute”. Infatti, i semi di lino, pur essendo di piccole dimensioni, sono una delle fonti vegetali più ricche di omega-3 presenti in natura. Sono dunque particolarmente consigliati a coloro che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana e quindi non traggono tali elementi nutritivi da alimenti come il pesce e i molluschi. Diversi studi dimostrano che è meglio abbinarli ad una fonte di vitamina E come le mandorle, visto che questa vitamina ne aumenta la disponibilità. Se non finite subito tutte le praline, per non fargli perdere le loro proprietà benefiche, vi consiglio di chiuderele in un barattolino e tenerle in frigo fino a due settimane. Io faccio così e quando ho voglia di un dolcetto o di una merendina, le consumo accompagnate da una tazza di tè o caffè. Non vi preoccupate se non possedete un robot professionale – per farle basta anche un vecchio frullatore con la lama a forma di “S” oppure un macinacaffé.

Ingredienti:
1 bicchiere di cocco grattuggiato
¾ di bicchiere di semi di lino
2 cucchiai di mandorle
½ bicchiere di albicocche essiccate
1 pizzico di cardamomo
1 cucchiaino di scorza di arancia grattuggiata
2 cucchiai di acqua

Procedimento:
Frullate il cocco, i semi di lino e le mandorle in un frullatore con lama a forma di “S” fino a ridurli in polvere. Più riuscite a frullarli, meglio è, dopodiché aggiungete l’acqua, le albicocche e il cardamomo con la scorza di arancia e continuate a frullare il tutto a velocità elevata. Una volta amalgamato il composto, formate delle palline dalla dimensione che più vi piace. Potete conservarle in frigo in un contenitore chiuso fino a due settimane.

Praline2

 

Un peccato vegano: snickers

VegSnickers

Sì, è vero, ho realizzato una ricetta non proprio salutare e dietetica, in quanto piena di farine di vario genere. Nonostatnte questo non me ne pento e assicuro a tutti che questa è la ricetta migliore per una torta vegana alle noci. E anche se non ha proprio lo stesso gusto dello snickers comprato al supermercato e non è ricoperta dal cioccolato, non è meno buona. Forse a questo punto dovrei nominarla semplicemente torta alle noci, ma per la sua golosità, snickers gli si addice molto meglio.
Prima di diventare vegana, avevo preparato questa torta nelle molteplici versioni e la mangiavo molto spesso e volentieri. Tempo fa ho deciso però di veganizzare la ricetta originale, la quale conteneva le uova e il miele, sostituendo queste prime con la farina di soia, e il miele invece con la melassa (anche se con lo sciroppo d’acero non è da meno). Secondo me, la versione vegana di questa torta merita una bella medaglia d’oro.

Ingredienti per l’impasto:
500 gr di farina
200 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di melassa
200 gr di olio di cocco
2 cucchiai di farina di soya mescolati con 2 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di latte vegetale

Ingredienti per la glassa alle noci:
100 gr di zucchero
120 gr di olio di cocco
2 cucchiai di melassa
300 gr di noci

Ingredienti per la crema:
150 gr di zucchero
200 gr di olio di cocco
semini di un baccello di vaniglia
½ litro di latte vegetale
2 cucchiai di fecola di patate
2 cucchiai di farina di frumento

Procedimento:
In un piccolo pentolino scaldate la melassa; in una ciotola mescolate il bicarbonato di sodio e il sale con il latte freddo, quindi aggiungete la melassa e gli ingredienti rimanenti e lavorate per bene. Suddividete l’impasto in due, stendete ogni pezzo con un mattarello in modo tale che abbiano la stessa dimensione. Ricoprite due teglie rettangolari dalla stessa dimensione con la carta da forno, quindi rivestitele con l’impasto, premendo con delicatezza.
Preiscaldate il forno a 180° e nel frattempo preparate la glassa con le noci: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino dal fondo spesso e scaldate piano piano mescolandoli di tanto in tanto fino a quando non ottenete una glassa omogenea e uniforme. Una volta pronta, versatene metà su ogni torta, quindi infornatele per 20 – 30 minuti fino a quando diventano cotte e le noci sopra dorate.

Procedimento per la crema: 
Mescolate entrambe le farine, quindi scioglietele aggiungendo pian piano 250 ml di latte freddo.
In un pentolino, fate bollire il latte rimanente e, quando diventerà caldo, aggiungete pian piano quello freddo con le farine e aumentate il fuoco, mescolandolo per tutto il tempo. Quando la crema diventerà densa e si trasformerà in un budino, aggiungete cucchiaio a cucchiaio l’olio di cocco e l’essenza di vaniglia, non scordandovi di mescolare sempre.

Una volta raffreddate le torte, stendete la crema su una di loro, quindi ricoprite con l’altra e mettete da parte in un posto freddo. È meglio tagliarla il giorno successivo in quanto diventa più compatta con il tempo.

Vegsnickers2

Cavoletti al forno con melograno

Bruxelles2

La ricetta per la casseruola di oggi è indirizzata soprattutto a tutti gli scettici dei cavoletti di bruxelles. Per preparare questo piatto basta prima cuocere i cavolini nell’acqua, quindi guarnirli con un aromatico pangrattato al limone e aglio, dopodiché infornarli per qualche minuto. La cottura al forno gli darà  croccantezza e delicatezza, mentre l’aromatica impanatura farà svanire il retrogusto tipico delle crucifere. Li potete mangiare come un contorno, per esempio di riso con il latte di cocco, oppure come un’insalata. Essendo una grande amante delle verdure scelgo spesso la seconda opzione e li mangio tutti a cena.

Seguendo questa ricetta otterrete sempre dei cavoletti morbidi ma allo stesso tempo ben sodi. Cotti nel modo riportato qui sotto possono essere usati anche per altri tipi di insalate e casseruole, come per esempio quella con la besciamella vegana.

 

Ingredienti per 2 persone:
300 gr di cavoletti di bruxelles
1 cucchiaio e ½ di pan grattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
½ spicco d’aglio grattuggiato
2 cucchiai di olio extra vergine
1 pizzico di buccia di limone grattuggiata
sale e pepe qb

Per accompagnare:
2 spicchi di limone
olio extra vergine
½ melograno

Procedimento:
Lavate i cavoletti sotto l’acqua corrente o in una bacinella con acqua fredda, quindi eliminate le foglie rovinate. Fateli cuocere in una pentola grande con l’acqua salata per  circa 20 minuti senza coprire la pentola.
Nel frattempo accendete il forno a 220 gradi e predisponete una teglia rivestita di carta da forno. Posizionate su un tagliere tutti gli ingredienti della ricetta tranne che i cavoletti, quindi tritateli accuratamente.
Una volta passato il tempo necessario, scolate i cavoletti e mescolateli con il pan grattato aromatico nella teglia preparata precedentemente. Infornateli per 10 minuti circa oppure fino a quando la guarnizione diventerà croccante e leggermente bruna. Una volta cotti, irrorateli con il succo di limone mescolato con olio, quindi guarnite con i chicchi del melograno.

Bruxelles5

Cioccolata di datteri

Cioccolata di datteri

Quando ho fatto questa crema per la prima volta, stentavo a credere che una ricetta così semplice potesse nascondere dietro una prelibatezza di questo genere. Forse stenterete a crederci pure voi, ma una manciata di datteri e un po’ di cacao e di latte vegetale sono davvero sufficienti per preparare in tre minuti una buonissima crema al cioccolato. Non ci vuole nessuna abilità particolare né attrezzi sofisticati – i datteri messi a mollo per un paio di ore diventano così morbidi che pure un vecchio frullatore a immersione sarà in grado di trasformarli in una crema soffice. Una volta fatto, il cioccolato ha un gusto migliore se mangiato con il dito direttamente dal barattolino ma, se non lo finite subito tutto, potete provare a spalmarlo sulle crêpes vegane, fette biscottate oppure usarlo come ripieno per una torta. Lo potete utilizzare anche come la crema per delle crostatine o aggiungetene qualche cucchiaio nel latte caldo e bevetelo come una semplice cioccolata calda. Vi garantisco che viene sempre bene e si gusta più che deliziosamente.

Ingredienti:
100 gr di datteri
¼ di bicchiere di latte vegetale
3 cucchiai di cacao
un pizzico di sale

Procedimento:
Ricoprite i datteri con l’acqua calda per qualche ora oppure per una notte intera – più stanno a mollo, più facile sarà frullarli. Una volta passato il tempo necessario, scolateli bene stringendoli leggermente, quindi metteteli nel contenitore di un frullatore insieme al latte, al cacao e al sale. Frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea e soffice, dopodiché mettete il composto in un barattolino pulito e asciutto.

Datteri

Cioccolata di datteri 2

Cioccolata di datteri

Maschera ai fiocchi d’avena

z10601525Q,platki-zbozowe

Il post di oggi apre su questo blog la sezione vegan beauty, ossia rimedi di bellezza completamente naturali. Ho pensato che fosse interessante parlarvi anche dell’utilizzo dei prodotti alimentari fuori dal contesto cucina, in questo caso al bagno. Che ne dite, vi piace quest’idea? E anzittutto, vi piace l’avena? La usate nella vostra cucina? Io la uso di solito per preparare dei biscotti e, la mattina, un porridge all’avena mi salva la vita quando non ho nient’altro da mangiare. Recentemente invece ho iniziato a farne delle maschere per la cura della pelle perché possiede proprietà emolienti e lenitive.

Oltre a ciò, dona alla pelle la luminosità, aiuta a comabattere l’acne, la nutre, l’idrata e la lascia liscisssima. Per cui se la vostra pelle è secca, disidratara e dal colorito spento, seguite la mia ricetta e realizzate una maschera rinvigorente.

Potete utilizzare l’avena non solo come maschera ma anche come un esfogliante delicatissimo. Viste le caratteristiche della mia pelle, io sono per la prima opzione.

Ecco di che cosa avrete bisogno:
una manciata di avena
un pochino di acqua calda
¼ di cucchiaino di cannella

Procedimento:
Mescolate i fiocchi d’avena insieme alla cannella, dopodichè ricopriteli con l’acqua calda e aspettate che aumentano di volume. Appena diventano un composto, metteteli sulla pelle pulita del viso, quindi massaggiatela delicatamente e lasciate riposare per 10 – 15 minuti. State attenti perché tende a scivolare dal viso per cui meglio se rimanete sdraiati per il tempo in cui la indossate.

Quando la togliete, potete notare che il viso è più morbido e pulito e, quasi quasi, idratato meglio. E non vi parlo dell’odore che emanerà 😀

E voi come vi predete cura della vostra pelle durante l’inverno? Vi piace testare dei prodotti naturali sui capelli / unghie / pelle?

Hummus con zucca arrosto

Hummus con zucca arrosto

Nella mia vita ho preparato e mangiato centinaia di deliziosi hummus sia nella versioni classiche che accompagnate da altri ingredienti, ma questo qui è un hit assoluto, ve lo garantisco. La zucca si sposa perfettamente con i ceci, per cui mixarli insieme è un’idea più che ingeniosa.
Come già scritto nella ricetta base per l’hummus, il segreto della sua consistenza vellutata sta nell’aggiunta di acqua fredda: potete usare la stessa della cottura dei ceci e poi raffreddata oppure aggiungete dell’acqua fresca la quale farà sì che quest’impasto sarà più facile da digerire.

Quest’hummus è perfetto anche per bambini: il retrogusto di zucca lo rende più appetitoso e permette di assumere nello stesso tempo una buona porzione di proteine e oli vegetali.
Non vi scordate che questo genere di salse richiede l’uso di oli di origine vegetale di alta qualità, come per esempio quello d’oliva o di semi di lino (io li mescolo entrambi nella proporzione di 3:1).

Potete mangiare questa strepitosa salsa con del semplice pane integrale oppure, come lo faccio spesso io, servito sulle verdure stagionali arrosto.

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi

2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
1 piccola zucca (peso 500 gr con guscio)
1/3 di bicchiere di olio vegetale
5 cucchiai di succo di limone
2 spicchi d’aglio
2 cucchiaini di cumino (tostato e macinato in un mortaio)
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci) e lasciate per una notte intera. Successivamente scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri.
Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.

Mentre i vostri ceci si staranno cuocendo, preparate la zucca arrosto: lavatela, tagliatela grossolamente senza togliere la buccia ed infornatela per un’oretta ad una temperatura di 190 – 200°. Una volta cotta, staccate la sua polpa e fatela raffreddare, quindi mettetela in un robot assieme ai ceci, alla tahina, al succo di limone e all’aglio. Quando le lame del robot saranno in funzione, aggiungete 1/3 di bicchiere di acqua gelida continuando a frullare per ottenere una crema liscia.
Regolate con sale e pepe e poi servite il vostro hummus in una ciotolina condito con l’olio e con il cumino.
È buonissimo se mangiato con delle verdure arrosto come barbabietole, sedano rapa, pomodori e carote.

HummusZucca1

HummusZuccaVerdurine

HummusZuccaVerdureArrosto

Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.

Pere cotte alla vaniglia

PereAllaVaniglia1

Visto che siamo a dicembre e tra la frutta stagionale ci sono anche le pere, mi piace molto cuocerle con olio, zucchero di canna e un po’ di vaniglia per poi poterle usare come il ripieno per le dolci crêpes francesi. 
Se non riusciste a trovare la vaniglia, potete anche usare po’ di vanillina oppure di zucchero vanigliato, ricordandovi però di ridurre la quantità di zucchero scritto nella mia ricetta.

Ingredienti:

1 baccello di vaniglia
4 cucchiai di zucchero di canna
succo di ¼ di limone
3 pere
2 cucchiai colmi di olio

4 crêpes dolci, per esempio con fiocchi d’avena

Procedimento:

Dimezzate il baccello di vaniglia per il lungo ed estraete i semi raschiandoli. Lavate e sbucciate le pere, dividetele in quarti ed eliminate il torsolo, quindi tagliate a cubetti e cospargetele con il succo di limone.
In un pentolino fate scaldare l’olio, aggiungete lo zucchero e i semi di vaniglia, quindi mescolate bene. Quando lo zucchero inizia a sciogliersi aggiungete le pere insieme al succo di limone. Fate cuocere il tutto molto piano fino a quando le pere diventano morbide ma non sfatte. Quando sono pronte, mettete da parte per far sì che la frutta si impegni bene dell’aroma di vaniglia e nel frattempo preparate le vostre crêpes. Quando quest’ultime son pronte e ancora calde, disponeteci sopra le pere, piegate i lati della crêpe come vi piace e godetevi questa colazione.

PereAllaVaniglia