Luoghi di perdizone vegan a Berlino

Berlin mapa

Vi piacerebbe avere quotidianamente la possibilità di prendere un soiaccino in ogni bar in cui entrate oppure mangiare burgers vegetali con bacon vegano in qualsiasi fast food in cui vi imbattete? Vorreste poter tranquillamente ordinare calamari di tapioka, bagles con avocado e frittata di tofu e uno tra decine di dessert crudisti, il tutto da portar via? E che cosa direste se fosse all’ordine del giorno farsi portare a casa pizza con filante mozzarella di riso? No, questa non è fantasia ma pura realtà – basta andare a Berlino.

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Granola fatta in casa

Granola 3

Siete fan dei muesli da mangiare a colazione? Vi è mai capitato di togliere i canditi dal mix di cereali oppure mangiucchiare solo alcuni ingredienti? O forse avete abbandonato del tutto l’idea di comprare cereali preconfezionati perché troppo dolci o perché ci trovate sempre qualche ingrediente che non vi piace? Ammetto di essermi trovata in tutte le situazioni elencate ed è proprio per questo che ho iniziato ad autoprodurre  la granola o, per dirla all’inglese, crunchy.

Ma che cos’è e perché lo faccio?

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Parmigiano vegetale

Parmigiano veg

Visto che recentemente le persone stanno diventando sempre più consapevoli che il consumo di corpi di animali e dei loro derivati non fa bene alla loro salute né a quella del nostro pianeta, è una buona idea quella di cercare delle gustose alternative. Ovviamente la ricetta di questo formaggio vegan non ripropone al 100% il gusto di quello di origine animale, se però vi piace essere aperti alle novità e sperimentare con dei nuovi gusti, questo è quello che fa per voi! È davvero gustosissimo e non perde il gusto umami*.
La prima volta che l’ho fatto stentavo a credere che potesse essere così buono: mamma mia! Da quel momento in poi il parmigiano animale per me sarebbe potuto anche scomparire! È buonissimo mangiato direttamente dal barattolo con un cucchiaino o con un dito, e la sua aggiunta sulla pasta, nelle insalate o sulle verdure arrosto fa invece perdere la testa!

 

per chi non lo sapesse, umami è uno dei sei gusti fondamentali percepiti dalle cellule recettrici specializzate presenti nel cavo orale umano. In lingua giapponese significa “saporito” e indica per la precisione il sapore di glutammato, che è particolarmente presente in cibi come la carne, il formaggio ed altri alimenti ricchi di proteine.

Ingredienti:
½ bicchiere di anacardi
½ bicchiere di mandorle pelate
3 cucchiaini di lievito alimentare in scaglie (ingrediente chiave)
1 pizzico di peperoncino
1 pizzico di sale integrale

Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti nel vostro frullatore o macinacaffè, quindi tritateli fino a quando non si riducono in polvere. Una volta pronto, conservatelo in un barattolino di vetro.

 

Parmigiano veg 1

Parmigiano veg 2

Parmigiano veg 3

Chips di cavolo nero al limone

Kale chips 6

Questa ricetta dimostra come un junk food possa trasformarsi in un cibo sano, nutriente e soprattutto, buono. Le chips vegetali possono essere fatte in realtà di tutti i tipi di verdure: per realizzarle vanno bene sia le loro foglie sia le radici. Se avete mai assaggiato patatine di carote alla cannella, quelle di topinambur con un leggero retrogusto di noci, oppure quelle di barbabietola al balsamico, concorderete con me che dopo aver realizzato ricette di questo genere, le patatine fritte commerciali a confronto sembrano davvero poco attraenti! E se provate a preparare queste chips di foglie di cavolo nero, vi garantisco che l’effetto vi sorprenderà alla grande!

Siamo soltanto all’inizio della stagione del cavolo nero (famoso in Italia soprattutto per la preparazione della tipica “ribollita” toscana), la quale durerà tutto l’autunno e l’inverno. Per questo, prima che arrivi l’ora di cucinare zuppe, casseruole, stufati, vale la pena procurarsene almeno un mazzetto e provare a fare queste fantastiche chips. Come farle? Una volta separate le foglie dalle coste e una volta mondate a pezzetti più piccoli, conditele con olio d’oliva e peperoncino, e infornate per qualche minuto: diventeranno dei croccanti snack che rischiano di creare dipendenza… Facile, nevvero?

Ingredienti:
un mazzo di cavolo nero
¼ di cucchiaino di peperoncino
½ cucchiaino di sale
scorza grattuggiata di ½ limone
1 cucchiaio di olio evo

Procedimento:
Scaldate il forno a 150 °C. Lavate il cavolo nero con l’acqua fredda, quindi asciugatelo per bene (importatissimo – solo così avete la garanzia che le chips saranno ben croccanti), e privatelo delle coste. Tagliate il cavolo in pezzi grossolani, quindi conditelo con l’olio d’oliva, il peperoncino, il sale e la scorza di limone. Per far sì che tutti gli ingredienti si uniscano, massaggiate delicatamente il vostro cavolo con le mani, quindi disponetelo in un unico strato su una teglia foderata con carta da forno.
Lo step finale è quello di infornare le chips a 150 °C per 3 – 5 minuti fino a quando non saranno croccanti (attenti a non bruciarle). Ripetete l’operazione nel caso non siate riusciti a metterle tutte su una sola teglia.
Una volta cotte, fatele freddare, quindi servitele con salse vegetali, come per esempio hummus, guacamole o baba ghanoush

Kale chips 3

Kale chips 5

French toast con zucca

vegan french toast 6

Quando arriva l’autunno e gli stand dei mercatini locali abbondano di zucca fresca, c’è chi la compra col pensiero di trasformarla a casa in una zuppa calda, un sugo per pasta, risotto, e chi invece adora i dolci, sogna di mangiare degli ottimi pancakes di zucca. Il mio primo pensiero appena vedo questo ortaggio al mercato è però sempre lo stesso – French toast con la zucca!

La ricetta per il pane inzuppato nella crema di zucca è semplice come quella classica: dovrete solo unire tutti gli ingredienti, poi non resta che inzuppare in questa pastella del vegan pan brioche o dei semplici panini raffermi. l migliori sono quelli che sono stati comprati come minimo tre giorni prima – devono essere proprio secchi ed assomigliare alle fette biscottate. Solo così i vostri toast saranno croccanti fuori, morbidi dentro, e manterranno la loro forma durante la frittura. Se seguirete le indicazioni della ricetta, il risultato vi sorprenderà così che sarà difficile non mangiarli tutti in una volta.

Ingredienti:
½ bicchiere di purea di zucca*
½ bicchiere di latte vegetale
1 cucchiaino di amido di mais
1 cucchiaino di cannella
1 pizzico di curcuma
buccia grattuggiata di mezz’arancia
olio qb per friggere
3 piccoli panini raffermi

*Per maggiori info su come preparare la purea di zucca, cliccate qui.

Procedimento:
Unite e mescolate tutti gli ingredienti insieme fino a ottenere una pastella liscia. Tagliate ogni panino in 5 fette.
Scaldate l’olio in una padella antiaderente (ricordatevi che deve essere molto ma molto calda prima di iniziare a friggere i vostri toast).
Inzuppate ogni lato della fetta nella pastella di zucca, quindi friggetele per ½ minuto da una parte e ½ minuto dall’altra (oppure sino a quando non diventano dorate).
Servitele su un piatto da portata accompagnate da un po’ di sciroppo d’acero, frutta fresca, zucchero a velo oppure confettura di frutta – io scelgo di solito la prima opzione.

vegan french toast 5

Last month

L’estate non è ancora finita del tutto ma purtroppo i miei ultimi giorni di ferie stanno correndo verso la fine… Cerco di godermeli viaggiando un po’, stando il più possibile fuori con le persone a cui voglio bene o, semplicemente, a tu per tu con me stessa (d’altronde adoro i miei rendez-vous solitari!). Anche se davanti a noi ci sono ancora altri 26 giorni di estate astronomica, nella mia cucina è già inziato un piccolo movimento legato alle stagioni a venire: serve a conservare i profumi dell’estate sotto forma di composte di frutta, marmellate, passati di verdure, ecc. Spero che lo stato d’animo estivo accompagnerà al più lungo anche voi! E intanto vi invito a vedere le foto dell’utlimo mese 🙂

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1. Lamponi e more raccolti sulla terra materna 2. Una new entry per la mia collezione dei libri di cucina vegetale 3. Un fine settimana al mare in Toscana 4. I nuovi membri di famiglia

 

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1. Pizza night (veg ovviamente! :)) 2. More del mio giardino 3. Una serata estiva sulla terrazza di una mia amica di Varsavia 3. Workshop di cucina vegetale a Varsavia

 

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1. Fresche nocciole polacche 2. Cenone vegan 3. Bellissime zucche locali 4. Torta agli spinaci (sic!)

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Un giretto per vintage shops a Varsavia

Last month Berlin

1. I cerchietti segnati con la penna rappresentano alcuni posti della mia perdizione vegan a Berlino 2. Una merenda alla pasticceria tutto vegan nella zona Kreuzberg 3. Caffè e libri – uno dei miei modi preferiti per passare tempo libero 4. Mercato Wochenmarkt famoso per il suo street food.

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 1. Della serie: una giornata di nonpioggia non va passata a casa 2. Bevande bio 3. Un baretto a Berlino che vende solo piatti vegan (buonissimi tra l’atro) 3. Mercato turco del venerdi, sempre a Berlino.

Baba ghanoush perfetta

Baba ganoush 1

Se non esistessero le salse vegetali, abbandonerei sicuramente l’abitudine di mangiare il pane. La salsa di melanzane arrosto, subito dopo l’hummus e il guacamole, è una delle mie preferite. A seconda che si tratti di cucina libanese, egiziana o araba, mi imbatto in un nome, spezie e modi di servirla diversi. Per quanto riguarda il mio modo di mangiarla, mi piace abbinarla con le erbe aromatiche, come per esempio il prezzemolo, il coriandolo, le olive nere oppure il melograno.

Ingredienti:
3 melanzane
3 spicchi d’aglio
6 cucchiai colmi di tahina (crema preparata con semi e olio di sesamo, ho spiegato qui come prepararla)
6 cucchiai di succo di limone
1 pizzico di cumino tostato e poi pestato in un mortaio
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe qb

Procedimento:
Tagliate a metà le melanzane e infornatele per 20- 30 minuti a 180° (potete anche lasciarle intere ma il tempo di cottura si prolungherà  notevolmente). Una volta cotte le melanzane, ricavatene la polpa, conditela con il cumino, il succo di limone, l’olio, il sale e il pepe, dopodiché aggiungete la tahina e l’aglio e frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea. Dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti, potete servirla con del buon pane integrale, la pita o la piadina, concludendo con una spolverata di ingredienti che più vi piacciono (erbe, semi, spezie).

Baba ganoush - materia prima

 

Baba ganoush

Spaghetti di zucchine al pesto di ortiche

Zucchini spaghetti 2

La moda di mangiare il pesto al basilico ha oltrepassato i confini italiani molti anni fa e oggigiorno, in altri Paesi europei, non c’è quasi nessuno che non ne abbia sentito parlare. Nel mio Paese d’origine, è tendenza tra gli innamorati quella di ordinare al ristorante la pasta al pesto durante un rendez-vous, le cuoche ambiziose lo preparano da loro con le foglie di basilico cresciute in vasetto sul balcone, e chi ha meno tempo se lo compra pronto in uno dei supermercati di catena.
Tanti dimenticano che il pesto può essere benissimamente fatto non solo di basilico – è altrettanto buono se preparato di rucola, coriandolo, finocchietto, prezzemolo, levistico oppure con ortiche. Il fatto è che il pesto alle ortiche non è soltanto buonissimo, ma soprattutto super salutare! Ciò di cui si ha bisogno per la sua realizzazione è una manciata di foglie più piccole di ortica, limone, olio, una manciata di mandorle e un mortaio o un frullatore funzionante, dopodiché ve lo potrete godere con pasta, con crostini o semplici verdure arrosto. Lo si può preparare in quantità doppia rispetto alla ricetta e, una volta pronto, versarlo in un barattolino pulito e tenerlo in frigo per circa una settimana. Io, come tocco finale, lo frullo con dell’avocado maturo e me lo godo insieme agli spaghetti e un grappolo di pomodorino cigliegino grigliati. E se vi piacesse gustarlo in modo ancora più salutare, provare ad autoprodurvi degli spaghetti crudi di zucchine, quindi serviteli con questa salsa meravigliosa.

Ingredienti:
¾ di bicchiere di foglie piccole di ortica (hanno un sapore abbastanza deciso quindi attenzione a non metterne troppo)
40 gr di tofu

100 ml di olio evo
50 gr di mandorle tostate
30 gr di di un mix di semi come quelli di zucca e girasole tostati ciascuno alla volta per via delle loro dimensioni differenti
1 cucchiaino di succo di limone
una presa di sale grosso
pepe macinato al momento qb
1 spicco d’aglio (in alternativa, ma io lo aggiungo sempre)

Per servire:
qualche grappolo di pomodorino cigliegino arrosto con dell’olio e qualche spicco d’aglio
spaghetti di zucchine (ricordatevi di sbucciarle prima)
salsa di avocado frullato insieme a 1 cucchiaio di limone

Procedimento:
Lavate accuratamente le ortiche e levate le parti più dure dei gambi, non scordandovi ovviamente di utilizzare i guanti protettivi. Pestate le foglie insieme al sale grosso in un mortaio oppure frullatele in un robot da cucina, aggiungendo pian piano il tofu, le mandorle e i semi, quindi l’olio e aglio fino a ottenere una salsa fluida.
Una volta pronto, versate il vostro pesto sugli spaghetti di zucchine (nel caso in cui decideste utlizzzare pure la salsa di avocado, mescolatela prima con il pesto), spolverate il tutto con del pepe macinato al momento e servite con i pomodori cigliegini arrosto.

Pesto di ortiche 2

Cupcakes al basilico con ricotta vegetale

Cupcake al basilico 3

Basilico, fragole, e mandorle, classici sapori dell’estate mediterranea, possono fondersi in uno sfizioso e inaspettato dessert vegano, da servire il pomeriggio con un thé freddo speziato alla menta, durante un pic-nic, o anche a una cena fra amici.
Questi dolcetti verdi hanno conquistato il cuore di tutta la mia famiglia e le persone che mi stanno vicine e sono certa che piaceranno pure a voi! Se non riusciste più a procurarvi le fragole, potete tranquillamente sostituirle con altra frutta di stagione.

Piccola nota: sono lieta di annunciare che questa ricetta ha fatto parte del numero di Agosto 2014 della rivista La Cucina Naturale, nonché inizia l’issue con l’immagine sulla copertina.

Ingredenti per 10 piccoli cupcakes

Per l’impasto:
125 gr di yogurt vegetale
1 cucchiaino di aceto di vino bianco oppure 1 cucchiaio di limoncello
½ bicchiere di acqua (come misurino potete usare quello dello yogurt)
1 mazzetto di basilico
1/3 di bicchiere di olio vegetale

1 bicchiere e ½ di farina 00 
¼ di bicchiere di fecola di patate
½ – 3/4 di bicchiere di zucchero
2 cucchiai di zucchero vanigliato
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di lievito in polvere

 pizzico di sale

Per  la veg– ricotta di mandorle:
150 gr di mandorle pelate
1 cucchiaio di spremuta di limone
1 cucchiaino di vanillina
½ bicchiere di zucchero a velo
½ bicchiere di yogurt di soya

Preparazione:
1. Scaldate il forno a 175 gradi. Mettete i pirottini di carta da cupcakes nelle formine di uno stampo da muffins.
In una ciotola mescolate lo yogurt insieme all’aceto e fate riposare per un minuto.
Frullate accuratamente il basilico con l’acqua e, una volta ottenuto un composto omogeneo e senza pezzettii di questa pianta (!), miscelatelo con l’olio.
Settacciate la farina, la fecola di patate, e il bicarbonato di sodio, quindi miscelate il tutto con il sale, lo zucchero e lo zucchero vanigliato. Amalgamate la miscela di farina al composto di basilico e allo yogurt, mescolandola delicatamente con un cucchiaio.

2. Dividedete la pastella nelle formine fino a riempirle per 2/3, quindi infornate per 20 – 25 minuti, verificando la cottura infilzando uno stecchino. Una volta pronti, sfornate i cupckes e lasciateli freddare per 5 – 10 minuti nei pirottini, quindi usciteli e fateli raffreddare completamente.
3. Nel frattempo preparate la ricotta di mandorle alla vaniglia. Macinate accuratamente con il robot da cucina le mandorle fino a ottenere una farina. In un’altra terrina, frullate lo yogurt e lo zucchero, la spremuta di limone, e la vanillina, quindi incorporate gradualmente la farina di mandorle, amalgamando bene tutti gli ingredienti. Se il composto vi sembrerà troppo denso, aggiungete 1 o 2 cucchiai di yogurt.
4. Decorate i cupcakes con la ricotta di mandorle alla vaniglia utilizzando un sac à poche, quindi guarniteli con una fettina di fragola e qualche fogliolina di basilico.

Cupcake al basilico 4

Praline al gusto di mojito

Praline mojito 5

Anche se luglio è il mese di fresche prelibatezze come pesche, albicocche, meloni, ecc, i dolcetti crudisti fatti di frutta secca a guscio fanno oramai parte del mio menu fisso. Dopo aver condiviso con voi la ricetta delle praline di albiccocche e cocco, è arrivato il momento di postare la mia new entry: praline di frutta secca a guscio con menta e rum, dolcissime anche se sono senza zuccheri aggiunti. Sono perfette per un inizio di mattinata estiva in quanto sono  freschissime e nutrienti!
Queste praline si preparano molto velocemente come quelle alle albicocche. Basta macinare le mandorle insieme ad altri ingredienti, poi fare lo stesso con i datteri messi a mollo, quindi aggiungere menta tritata finemente, succo di lime e un po’ di rum. Dopo qualche istante di lavorazione, la frutta secca si trasformerà in una palla appiccicosa, che potrete successivamente modellare in palline più piccoline, tartufini o addirittura in barrette. Le praline pronte van messe per qualche ora in frigorigero, quindi le potete mangiare tutte subito oppure tenerle al fresco fino a due settimane. Se davvero doveste conservarle per così tanto tempo… contattatemi per favore, sarebbe la prima volta al mondo che una cosa del genere accade! 🙂

Ingredienti per 10-12 praline
½ bicchiere di mandorle
¼ bicchiere di nocciole
¼ bicchiere di fiocchi d’avena
2 cucchiai di semi di lino
2 cucchiai di semi di sesamo
2 cucchiai di semi di zucca
1 cucchiaio di semi di chia

¼ di cucchiaino di sale
12 datteri (oppure ¾ di bicchiere, aggiungetene di più se le volete più dolci)
¼ di bicchiere di foglie di menta
3 cucchiai di succo di lime
scorza grattuggiata dell’intero lime
3-4 cucchiai di rum o tequila (in alternativa di succo d’arancia)

Procedimento:
Macinate tutti i semi fino a ridurli a una farina, quindi fate lo stesso con i fiocchi d’avena. Aggiungete i datteri, il succo di lime insieme alla sua scorza, rum o succo d’arancia (oppure una combinazione di entrambi) e le foglie di menta tritate finemente.
Trasferite il composto in un contenitore, lavoratelo con le vostre mani e osservate la sua consistenza: se dovesse risultare troppo asciutto aggiungeteci dello sciroppo d’acero,  quindi formatene delle palline. Potete passarle nella farina di cocco se vi piace, altrimenti mettetele direttamente in frigorifero per un paio d’ore.

Praline mojito 4

Praline mojito