Burro di mandorle alla vaniglia

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Crema di arachidi, peanut butter o burro vegetale? Chi di voi non ne ha mai sentito parlare o non l’ha mai assaggiato? Sono certa che gli amanti di questa golosissima prelibatezza sono in tanti, ma chi ha provato a realizzarlo in casa a partire da un ingrediente italiano per eccellenza come lo sono le mandorle?

Sì, proprio le croccanti e aromatiche mandorle cambiano tutto, rivoluzionando il mondo delle creme spalmabili! Sono deliziose, salutari, rappresentano un ottima fonte di proteine, contengono molti antiossidanti e aiutano a regolare i livelli di zuccheri nell’organismo umano. Inoltre, realizzare il burro di mandorle da sé impiega tanto quanto uscire di casa e prenderlo al supermercato, si mantiente in frigo a lungo, è più economico, molto ma molto più buono e … chi più ne ha, più ne metta!

Provate a sperimentare e arricchire il gusto della vostra crema con spezie come cannella, cardamomo, farina di carrube o, come faccio spesso io, vaniglia di Bourbon. E se aggiungete anche qualche cucchiaio di sciroppo d’acero o datteri freschi, vi garantisco di ottenere una crema così buona, anzi, prelibata che farete fatica a non mangiarvela tutta direttamente dallo stesso robot in cui la preparerete – ammetto che a me questo capita spesso…

 

Ingredienti per un barattolino:
2 tazze da té di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d’acero o di altro dolcificante liquido
semi di ½ baccello di vaniglia
½ cucchiaino di sale

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200⁰. Versate le mandrole su una teglia ricoperta con carta da forno e tostatele per circa 10 minuti, mescolandole di tanto in tanto.
Una volta tostate, versate le mandorle nel contenitore del vostro robot da cucina, lavorate fino a ottenere una farina grossolana, quindi aggiungete lo sciroppo, la vaniglia e il sale. Continuate a lavorare, interrompendo ogni tanto e raschiate con una spazzola i pezzetti dai bordi.
Dopo qualche minuto le mandorle inizieranno a rilasciare il loro olio e a trasformarsi in crema.
Versatela in un barattolino di vetro, cercando di non finirsela tutta subito.

Tip: Consiglio sempre di tostare le mandorle in forno ma, se non avete pazienza, cercate di farlo sul fuoco lento, utilizzando una padella dal doppio fondo. Il trucco sta proprio nel tostare le mandorle a lungo e molto bene, senza bruciarle.

Hummus alla cipolla caramellata e pomodori secchi

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L’hummus, ovvero una deliziosissima e nutriente salsa a base di ceci, tahina, succo di limone e aglio, oggigiorno non è un classico solo delle cucine del Medio Oriente, ma ha conquistato i palati degli abitanti di quasi tutto il mondo. Ugualmente a baba ghanoush o ful medames, la celebrissima crema di ceci può comparire sulle tavole con nomenclatura e condimenti differenti. Lo si consuma non solo a Beirut, Tel Aviv, Berlino o Varsavia, ma pure nei piccoli borghi italiani e non mi meraviglio perché è senz’altro un condimento vegano per eccellenza per falafel, pane, tramezzini, veggie burgers o pinzimonio. 

Ma perché non osare una versione dal sapore più „italiano”?!

In quale maniera?

Aggiungendo, per esempio, golose cipolle caramellate e pomodori secchi sott’olio! Una volta pronto, spalmatelo su una bruschetta, decorate con foglioline di basilico, qualche pezzetto di pomodoro secco, assaggiate e provate una vera estasi gastronomica!

Ingredienti per circa 4 – 6 porzioni:
250 gr di ceci cotti
1 grande cipolla rossa di Tropea, a listarelle
3 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
3 cucchiai di olio d’oliva
5 cuccchiai di olio extra vergine d’oliva
6 pomodori secchi sott’olio, a pezzetti
1 spicchio d’aglio, privato dell’anima
¼ di cucchiaino di peperoncino frantumato
½ cucchiaino di maggiorana essiccata
1 cucchiaino di aghi di rosmarino fresco
1 manciata di basilico fresco
sale qb

Per decorare:
qualche foglia di basilico
pomodori secchi tagliati a pezzetti

Procedimento:
Scaldate bene una padella antiaderente, quindi versate 3 cucchiai di olio d’oliva. Aggiungete la cipolla che avete precedentemente tagliato a listarelle fini fini, quindi friggetela per 2 – 3 minuti o finché non diventa trasparente. Aggiungete i 3 cucchiai di aceto balsamico e lo zucchero di canna. Mescolate bene e stufate per circa 5 minuti.
Una volta caramellata la cipolla, versatela nel contenitore di un robot da cucina o di un frullatore a immersione insieme agli ingredienti restanti. Lavorate fino a ottenere una crema liscia. Condite con un po’ di sale, mescolate bene, quindi travasate in una ciotolina. Servite l’hummus alle cipolle caramellate decorato con una manciata di foglie di basilico e pezzetti di pomodori essiccati sott’olio.

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Luoghi di perdizione vegan a Reykjavík

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Se vi si chiedesse della tradizionale cucina islandese che cosa vi verrebbe in mente? Fatemi indovinare: skyr, pesce essiccato, squalo putrefatto, bistecca di balena e zuppa di aragosta?! Se la vostra risposta è una di queste, dovete preparare uno zaino e partire al più presto per un viaggio culinario a Reykjavík!

In effetti, ancora qualche anno fa, lo scenario gastronomico islandese in chiave vegan non era molto ricco. Recentemente, però, la situazione è cambiata e si può andare nella piccolissima capitale islandese per vivere un’esperienza vegan davvero indimenticabile.

A Reykjavík operano più di una decina di ristornati vegetariani e vegani, per non parlare di molteplici punti ristoro vegan-friendly. È possibile non solo pranzare e cenare mangiando bene e salutare, ma anche fare una bella colazione vegan in quanto i vari coffee shops (la cultura del caffé è qui molto diffusa e ben radicata) e ristoranti hanno nei loro menù latte vegetale (con una possibilità di scelta tra il latte di soya, avena e mandorle!) e dolcetti senza derivati animali. Tra un pasto e l’altro potete fare un salto in qualsiasi supermercato, anche il più piccolo, perché lo troverete ben preparato per i turisti vegan: potrete acquistarci non solo wraps e panini vegan ma anche salse, stuzzichni e dolciumi al 100% vegetali che letteralmente vi salveranno la vita quando vi recherete nel deserto hinterland islandese.

Allora? Pronti per una buonissima gita su quest’isola distante?

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  • Brauð & co – Frakkastígur 16, 101 Reykjavík – aperto dalla prima mattinata fino alle 18 dal lunedì al venerdì e fino alle 17 durante il fine settimana.
    Questa panetteria, la più hipster di tutta la città, vende prodotti da forno rigorosamente artigianali e biologici, tra cui ottimo pane, cornetti, girelle, paste danesi e pasticcini vegan che valgono ogni singola caloria che contengono! Andateci di prima mattinata e, una volta preso in mano il vostro pasticcino caldo caldo avvolto in una busta di carta riciclata, correte alla Reykjavík Roasters (Kaffismiðja Íslands ehf. – Kárastígur 1, 101 Reykjavík) dove potete prendere il migliore caffè in città. Questo coffee shop si trova prorio accanto alla panetteria e vi darà la possibilità di imitare gli isalndesi più cool: sedetevi fuori su bancali a mo’ di panchine, mangiucchiate il vostro dolcetto della Brauð & Co sorseggiare il caffè e osservando la vibrante vita di strada reykjavíkiana.
  • Gló – Laugavegur 20b, 101 Reykjavík – aperto dal lunedì al venerdì dalle 11:00 alle 22:00, durante il fine settimana dalle 11:30 alle 22:00.
    Questo magnifico ristorante con cibo salutare è gestito dalla celebrissima chef crudista islandese Solla Eiríks e ha pure ‘’fratelli minori’’ che si possono andare a trovare agli indirizzi seguenti: Engjateigur 19, 105 Reykjavík (chiuso il fine settimana), Fákafeni 11, 108 Reykjavík e Hæðasmári 6, 200 Kópavogi.
    Il menu del Gló cambia quotidianamente e offre piatti crudisti, senza glutine, vegani e vegetariani. Ogni portata è accompagnata da 3 maestose insalate che potrete scegliere dal salad bar (la maggioranza dei prodotti freschi arriva dalle serre locali). Ah, non dimenticatevi che alla fine del pasto è un obbligo assaggiare uno dei loro dessert peccaminosi!
    Gló disponde anche di un negozio con prodotti bio sito al piano inferiore – per dettagli guardate la sezione sotto intitolata Supermercati in Islanda.
  • Kaffi Vínyl – Hverfisgata 76, 101 Reykjavík – aperto dalle 9:00 alle 23:00.
    Negozio di giradischi e bar dall’arredamento retrò in un solo posto, Kaffi Vìnyl è stato anche il primo ristorante al 100% vegetale a Reykjavík. Nel loro ricco menu troverete degli epici panini come Lone Star e Kawai (consigliatissimi a tutti gli amanti di salsa BBQ, cipolle caramellate e guacamole), deliziosissimi muffins e tanto tanto altro. Potete andarci anche soltanto per fare colazione o per un happy hour del tutto alternativo. È un vero must sulla lista dei luoghi di perdizione vegan a Reykjavík.
  • NúðluskálinSkólavörðustígur 8, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:30 alle 21:00.
    È un ristorantino di noodle soups in una delle vie principali della città. La base di ogni singola zuppa è al 100% vegetale per cui potrete tranquillamente scegliere qualsiasi piatto, arricchendolo con il tofu, le verdure o le spezie che più vi piacciono. Sul menu troverete anche una zuppa dal nome „Green through” che è tra quelle più consigliate dai gestori del locale.
  • Local – Borgartún 25, 105 Reykjavík – aperto dalle 11:00 alle 21:00.
    Questo accogliente salad place offre non solo svariatissime insalatone in chiave fusion, insalate della stagione e zuppe del giorno, ma anche diversi tipi di bevande al caffé, frullati, estratti e pasti proteici per chi tiene alla qualità del cibo.
  • Eldur og ÍsSkólavörðustígur 2, 101 Reykjavík – aperto dalle 8:00 alle 23:00.
    È un barrettino in una traversa della via principale che già dalle 8 serve, in un’atmosfera accogliente, crêpes vegane, waffles, caffé biologico, gelati e tanto altro.
  • Fish & more – Skólavörðustígur 23, 101 Reykjavík – aperto dalle 8:00 alle 22:00.
    Non fatevi confondere dalla parola „pesce” nel nome e non passate indifferenti davanti a questo bistrò – la parola „anche di più” indica che i proprietari hanno un occhio aperto per i vegetariani e i vegani! Potrete ordinare piatti del giorno al 100% vegetali, tante verdure crude e cotte al vapore, zuppe, panini e frullati. Inoltre, se in una primissima mattinata vi trovaste sulla via Skólavörðustígur per andare a visitare la chiesa luterana Hallgrímskirkja e foste in cerca di un posto aperto in cui prendere un ottimo cappuccino con del latte vegetale, sapete già dove andare!
  • Café Babalú – Skólavörðustígur 22, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:00 alle 23:00.
    È un coffee shop in stile rustico alla islandese dove, dopo una bella camminata per la città, vi potrete scaldare prendendo un thè, caffé o uno dei loro ottimi soft drinks e mangiucchiare la torta di carote al 100% vegetale (e chi non si astiene dal consumo di latticini, può ordinare un bel pezzo delle loro altre indulgenti torte).
  • Joylato – Njálsgata 1, 101 Reykjavik – aperto dalle 14:00 alle 22:00.
    Qui potrete assagiare dell’ottimo gelato artigianale sia classico sia vegetale. Sorbetti, creme a base di latte di cocco, di mandorle, di anacardi sono solo alcuni esempi di quello che trovate.
  • Reykjavík chips – Vitastígur, 101 Reykjavík – aperto dalle 11:30 alle 22:00.
    Ho deciso di recensire anche questo piccolissimo spot con patatine fritte in vero Belgian-style non solo perché ho un debole per le patate, ma anche perché offre due irresistibili salse vegan in cui inzupparle: di anacardi e al pomodoro. So pure da quanche fonte ufficiosa che i proprietari ne stanno studiano altre, esprimendo in questa maniera la loro vegan-friendliness e conquistando nello stesso tempo il mio cuore ♥

 

Supermercati in Islanda:

  • Gló verslunLaugavegur 20a, 101 Reykjavík – piccolo negozio con prodotti bio e un bar in uno in cui, già dalle 7:30 di mattina, potete fare un salto per prendere un caffé, un estratto, una centrifuga, torte crudista oppure fare spesa in chiave „salutista” acquistando, per esempio, alghe dell’Oceano Atlantico (un prodotto locale). Voci di corridoio dicono che è l’unico posto in tutta Reykjavík in cui è possibile comprare seitan.
  • Bónus – con tutte le probabilità la più economica catena di supermercati in Islanda. L’interno dei negozi può apparire leggermente spartano ma non cambia il fatto che là dentro troverete diversi prodotti e pasti pronti al 100% vegan.
  • Krónan – considerato una delle catene più economiche ma, a differenza del Bónus, ha una selezione più varia e una linea di prodotti salutari, biologici e vegani.
  • Víðir – una catena di supermercati che offre una vasta scelta di frutta e verdura fresca (un aspetto da non sottovalutare in Islanda), nonché un significante range di cibi salutari. È un po’ più costoso rispetto ai primi due ma, vista l’alta qualità, direi che ne vale la pena.
  • 10-11 – una delle più costose catene di supermercati presente praticamente in tutto il Paese, anche all’areoporto di Keflavík. Ci si può acquistare un po’ di tutto, bevande calde e zuppe incluse, ed è aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

glo-rest-storeGló della via Laugavegur 20b: a sinistra il ristorante e a destra il negozio

 

vinyl-3Kaffi Vínyl – un vero must sulla lista dei luoghi di perdizione vegan a Reykjavík

 

hbBrauð & co, ovvero la panetteria più cool in tutta Reykjavík

 

 

Gnocchi di miglio e spinaci

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Ho sempre lodato il miglio: è un cereale buonissimo, super salutare e molto versatile in cucina. È anche energetizzante e facilmente digeribile per cui può essere mangiato tutti, da bambini, malati, e anziani.

E se unite i suoi meravigliosi chicchi alle foglie degli spinaci (un super ingrediente di cui proprietà potete leggere qui) per trasformarli poi in gocchi verdi, vi garantisco che ottenete un’accoppiata vincente che farà colpo su chiunque, vegano e non.

Per realizzare la ricetta che vi propongo oggi non ci vogliono delle abilità particolari – oltre  agli ingredienti base, un frullatore a immersione e una spianatoia in legno / silicone (o un semplice piano di lavoro), basterà un pizzico di tempo e pazienza.
Ho provato a farli anche con bietole e cavolo nero e, ogniqualvolta li servivo agli altri, si finivano immediatamente la loro porzione e chiedevano il bis! Sono certa che, una volta realizzata questa ricetta, vedrete che diventerà un must culinario del periodo autunnale anche per voi!

Ingredienti per 4 piccole porzioni:
360 gr di miglio cotto (circa 100 gr di miglio secco)
2 cucchiai di olio
2 spicchi d’aglio
2 – 4 manciate di spinaci

4 cucchiai di fecola di patate setacciata
2 cucchiai di semi di lino macinati, mescolati insieme a 3 – 4 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di pepe macinato al momento
peperoncino qb
sale qb

Procedimento:
Sciacquate accuratamente il miglio secco sotto l’acqua corrente (meglio se molto calda) – è pulito quando l’acqua del risciacquo è trasparente. È un passaggio importante in quanto permette di togliere tutte le impurità del cereale e il suo gusto leggermente amarognolo. Una volta pulito, cuocetelo nella quantità di acqua fredda pari al doppio del suo volume – dovrebbe essere pronto dopo 10 – 13 minuti.
Preparate nel frattempo gli spinaci: lavateli sotto l’acqua corrente fredda, quindi tagliateli a julienne. Scaldate una padella antiaderente, versate 2 cucchiai di olio, l’aglio e le foglie di spinaci. Fatele stufare a fuoco medio-basso in modo da fargli perdere l’acqua (è fondamentale, altrimenti, l’impasto per gli gnocchi risulterà troppo liquido e dovrete aggiungere più fecola di patate). Una volta pronto, buttate via l’aglio.
Versate nel contenitore del vostro frullatore a immersione il miglio cotto, le foglie di spinaci, la miscela di semi di lino e acqua, la scorza di limone grattugiata, quindi tutte le spezie e il sale. Frullate fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo (non deve risultare perfettamente liscio), assaggiate e, se c’è ne bisogno, ricondite. Aggiungete la fecola di patate settaciata e mescolate molto bene.

Preparate una spianatoia e infarinatela con la fecola di patate. Mettete sopra l’impasto e preparate gli gnocchi: prendete un cucchiaio colmo dell’impasto e arrotolatelo secondo la lunghezza, in modo che sia spesso circa 2,5 cm. Tagliate ogni rotolo a pezzi da circa 2 cm di lunghezza; arrotolate ogni pezzetto in modo da ottenere una pallina, quindi schiacciate ciascuna con una forchetta.
Nel frattempo preparate l’acqua in cui andrete a bollire gli gnocchi: riempite d’acqua una pentola grande ed aggiungete 3 cucchiaini di sale. Mettete a fuoco alto, coprite con un coperchio e portate a ebollizione.
Versate gli gnocchi nell’acqua bollente, quindi dategli una leggera mescolata e lasciate cucinare. Quando gli gnocchi saranno tutti affiorati in superficie sono pronti per essere serviti. Prendeteli con un colino, agitateli per togliere l’acqua e trasferiteli su un piatto e servite con il condimento che più vi piace (io ho scelto dei semplici pomodorini ciliegini sott’olio, ma va bene un sugo al pomodoro o un pestato di verdure).

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“Vegan è chic” al VeganFest

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Tutto è iniziato a maggio del 2013 quando ho pubblicato su questo spazio la mia prima modesta ricetta per la tofucake al mango. L’idea di convidere i miei esperimenti culinari si basava sulla voglia di far dimostrare quanto può essere affascinante e divertente il mondo delle piante, senza grandi ideologismi.

Un paio di anni dopo, una certa meravigliosa Martina mi ha inviato dalla parte della Newton Compton la proposta di pubblicare un libro di cucina. Le condizioni erano semplici: il libro doveva contenere oltre 200 ricette al 100% vegetali e io, in una massima libertà, potevo scegliere la struttura dell’opera, le ricette, nonché fare da food stylist e fotografa. Mi pareva un sogno, in quanto da un bel po’ non desideravo altro! Ho accettato la proposta e, per oltre 6 mesi, mi sono dedicata alla cucina, scrittura, fotografia e tutti gli altri lavori che spettavano a una futura autrice di un libro di ricette.

A novembre del 2015, presso grandi librerie e su Amazon, è comparso il risultato della nostra collaborazione dal nome „Vegan è chic”. Oggi invece ho un enorme piacere di invitarvi a partecipare al VeganFest che si svolgerà durante il SANA di Bologna dove, il 9 settembre, parlerò della moderna cucina vegan, delle migliori ricette al 100% vegetali, nonché del dietro le quinte sia del libro sia blog. Se dunqe avete voglia di venire ad assistermi, fare domande o semplicemente dire ciao, vi aspetterò venerdì prossimo alle 12:00 in Piazzetta Etica & Salute!

A venerdì,
Jolanta

                                                                    UP-TO-DATE
Per vedere com’è andata, cliccate qui

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