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Salsa senza uova

Salsa senza uova

Vista la Pasqua in arrivo, tanti di voi avranno già progettato un menu per questa festività avendo molte idee in testa, alcuni invece penseranno che sarà un’occasione difficile da affrontare per vegetariani e vegani. Nulla di più sbagliato, però!

Avendo uno spirito vagabondo, sono anni che non passo Pasqua a casa, ma non vuol dire che non l’abbia festeggiata. Ogni anno realizzo delle ricette sfiziose e molto semplici, perfette per chi non ha tempo o voglia di cucinare, ma non vuole rinunciare a mangiare bene e in modo salutare. Ecco allora che vi propongo una ricetta che potrete utilizzare per un facile antipasto e che è allo stesso tempo, un piatto che facile da trasportare e mangiare durante una gita. La salsa che vi consiglio oggi riesce, infatti, a soddisfare molti dei summenzionati criteri: il suo gusto è davvero delizioso e ricorda un po’ quello delle uova (cosa da non sottovalutare nel periodo pasquale), prevede ingredienti reperibili in qualsiasi Paese ed è super veloce da realizzare.

Tanti di voi avranno visto in giro ricette per salse senza uova a base di tofu e sale kala namak ma, personalmente, non ne ho trovata ancora una che mi soddisfi a pieno, poiché la loro realizzazione è sia costosa sia complessa, data la difficile reperibilità degli ingredienti. Grazie a questa ricetta non avrete bisogno di andare in cerca del sale kala namak, perché il segreto di questa salsa sono … i ceci! Sì, proprio i ceci in scatola e la loro acqua, abbinati ad altri altrettanto semplici ingredienti, sono in grado di creare questa perfetta, leggera e delicata salsa che ricorda il gusto delle uova.

E se la servirete su una bruschetta, un plum-cake salato o un ciambellone di Pasqua spruzzata di peperoncino frantumato ed erba cipollina tagliata finemente, chiunque vi considererà un genio culinario!

Ingredienti:
1 scatoletta di ceci
2 coste di sedano
2 piccoli cipollotti (parte bianca e verde)
1/2 mazzetto di prezzemolo
1/2 cucchiaino di curcuma
1 pizzico di peperoncino
pepe nero macinato al momento qb
sale grosso qb

Per la salsa all’acqua di ceci:
acqua dei ceci
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
3/4 di cucchiaino di senape
1 cucchiaino di sale grosso
1/4 di cucchiaino di malto di riso o di un altro dolcificante
1 tazza e 1/2 di olio evo
3 cucchiai di lievito alimentare (in alternativa)

Procedimento:
Aprite la scatoletta con i ceci, quindi versate tutta la loro acqua nel contenitore del vostro frullatore a immersione.

Preparate la salsa aggiungendo all’acqua dei ceci l’aceto, la senape, il sale e il malto, quindi frullate per 4 – 5 minuti. Sempre frullando, versate pian pianino l’olio. Cercate di non smettere mai di frullare mentre aggiungete l’olio. Il risultato finale deve essere una salsina ben compatta a mo’ di maionese. Qualora non venisse così, mettetela in frigo per 2 ore, dopodiché rifrullate tanto quanto necessario per farla addensare.

Versate i ceci in un contenitore dal fondo piatto e poi schiacciateli con i rebbi di una forchetta.
Preparate nel frattempo gli ingredienti restanti: tagliate le coste di sedano e i cipollotti a fettine fine fine e tritate quanto più finemente possibile il prezzemolo. Aggiungete ai ceci gli aromi, la curcuma, il peperoncino, il pepe e il sale. Mescolate bene. 

Quando i ceci si saranno raffreddati, aggiungete 2/3 di tazza di salsa all’acqua di ceci. Rimescolate, assaggiate e, se necessario, aggiungete sale e pepe.

La restante salsa può essere utilizzata al posto della classica maionese per condire altre pietanze di Pasqua, altrimenti conservatela in frigo fino a 2 settimane.

Salsa senza uova 1

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Barbabietola à la Bourguignonne

Barbabietola 1

Se pure voi siete appassionati dei film sulla cucina avete sicuramente visto Julie & Julia, in cui Meryl Streep interpreta Julia Child, una donna straordinaria che portò la cucina francese negli Stati Uniti e successivamente nell’America del Nord. Uno dei suoi cavalli di battaglia era il famoso bouf à la Bourguignon, ovvero lo stufato di carne cotta con una grande quantità di aromi e vino rosso. Proprio di recente ho rivisto il film e mentre Julia realizzava la sua versione, ho avuto un’idea: e se al posto della carne avessi usato barbabietola, sedano rapa e funghi?!

Ed è stato così che è nata la ricetta per lo stufato di barbabietola alla burgunda al 100% vegan. Una volta cotto è un piatto dal gusto perfettamente bilanciato: un misto di tuberi e funghi lo rende un po’ dolce e un po’ amaro, profuma di vino e tante erbe aromatiche. Nella ricetta qui sotto riporto ingredienti per una porzione abbondante perché è così squisito e profumato che vorrete prepararlo di nuovo! Provate per credere…

Ingredienti per 8 porzioni:
4 cucchiai di olio
2 cipolle
4 rametti di timo
2 rametti di rosmarino
2 rametti di maggiorana
4 foglie d’alloro
4 palline di pepe di Jamaica
3 spicchi d’aglio
1 piccolo sedano rapa
10 piccole barbabietole
1 tazza di lenticchie verdi
2 cucchiai di salsa di soia
1 bicchiere e 1/2 di vino rosso
6 cucchiai di passata di pomodoro
1 l e 1/2 di brodo vegetale
6 scalogni
500 gr di funghi (champignon o Portobello)
sale
pepe macinato al momento

Procedimento:
Sbucciate le cipolle e poi tagliatele a cubetti. Schiacciatel’aglio con l’apposito attrezzo. Lavate e pelate le barbabietole e il sedanorapa, quindi tagliateli in listarelle large 1 cm.
Scaldate l’olio in una pentola grande, quindi aggiungete le cipolle. Quando diventano trasparenti, aggiungete le spezie e l’aglio e soffriggete per 1 minuto mescolando di tanto in tanto, quindi aggiungete le barbabietole, il sedano rapa e le lenticchie. Fate rosolare per 3 – 5 minuti mescolando di tanto in tanto, quindi aggiungete la salsa di soia, rimescolate e sfumate col vino rosso. Una volta evaporato, aggiungete il brodo e il concentrato di pomodoro. Cuocete a fuoco basso per 45 – 60 minuti.
Preparate gli scalogni e i funghi sbucciandoli e tagliandoli a fette. In una padella scaldate 3 cucchiai di olio e friggete gli scalogni fino a quando non si sono ben dorati, quindi aggungete i funghi e fate dorare anche questi.
Una volta cotto lo stufato, aggiungete i funghi e mescolate bene. Assaggiate e condite con sale e pepe.
Servitelo in ciotole con fette di pane integrale, che vi aiuterà ad asciugare il vivace succo rosa che rimane. Ah, e accompagnatelo con del buon vino rosso!

Barbabietola

barbatietola

 

Velocissimo sugo di zucca arrosto

Velocissimo sugo di zucca 1

Si dice che il piatto più veloce da preparare sia la pasta con il pesto acquistato al supermercato. Come dimostra però questa ricetta, se avete della purea di zucca arrosto in casa (nel mio libro di cucina potete trovare sia dettagli su come prepararla sia molte altre ricette con il suo utilizzo), in un quarto d’ora potete preparare una pentola piena di pasta aromaticissima.

Vi assicuro che è uno dei piatti più veloci che io abbia mai preparato: basta cucoere la pasta e nel frattempo preparare del golosissimo sugo. La salsa di zucca che viene fuori è leggermente dolce, ben condita e bilanciata e, cosa più importante, non richiede una cottura prolungata. Il sugo di zucca e funghi è sicuramente un classico tra i primi della cucina italiana, ma oggi vi vorrei proporre la sua variante con zucca arrostita precedentemente al forno, arricchita di pomodori secchi e lievito alimentare: tre sapori che che si completano a vicenda, creando un’aspettata armonia di sapori. Allora, lo proverete? 

Ingredienti per 2 porzioni:
2 porzioni di pasta
100 gr di zucca arrosto senza buccia né semi
3 cucchiai d’olio 1 cipolla, a cubetti
4 – 6 funghi coltivati, a fettine
1 spicchio d’aglio
100 gr di pomodori secchi sott’olio, a cubetti
1/2 cucchiaino di noce moscata
sale qb
pepe nero macinato al momento qb
¼ di bicchiere di lievito alimentare
una manciata di prezzemolo fresco

Procedimento:
Se non avete la zucca già arrostita in casa, come prima cosa, preparatela: lavatela, tagliatela grossolamente senza togliere la buccia ed infornatela per un’oretta ad una temperatura di 190 – 200°C. Una volta cotta, staccate la sua polpa e fatela raffreddare, quindi mettetela in un robot da cucina e frullate fino a ottenere una crema omogenea.
Portate ad ebollizione l’acqua salata per la pasta e fatela cuocere al dente. 
Fate scaldare l’olio su una padella, aggiungete la cipolla, soffriggetela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete funghi. Cuocete il tutto fino a quando i funghi non si sono cotti, quindi aggiungete i pomodori secchi, rimescolate e aggiungete l’aglio schiacciato con l’apposito attrezzo.
Mescolate bene e cuocete per un minuto circa ma non di più altrimenti l’aglio diventerà acido, quindi aggiungete la purea di zucca, e regolate di sapore con sale e pepe.
Appena il sugo inizia a bollire, aggiungete ¼ di bicchiere di acqua (di cottura) della pasta, mescolate il tutto e aggiungete la pasta cotta, dopodiché fate andare sul fuoco basso per 2 minuti circa.

Tagliate finemente il prezzemolo e, una volta passato il tempo necessario, aggiungete il lievito alimentare, il prezzemolo e condite la pasta con noce moscata, sale e pepe macinato al momento.
Servitela insieme a un’ulteriore spolverata di pepe macinato al momento.

 Veloccissimo Sugo

Velocissimo sugo di zucca

Luoghi di perdizione vegan in Marocco

colazione

Chi mi segue su social (Instagram e Facebooksa che quest’inverno mi sono fatta migliaia di km viaggiando per città e campagne marocchine alla ricerca di ricette di pietanze locali al 100% veg (saporitissime zuppe come la harira e la loubia, aromaticissimi tajin, e golosissimi msemen), nonché per imparare a servire dell’ultra dolce thè alla menta con datteri freschi e dolciumi a base di frutta secca. Come al solito, l’obiettivo di questo viaggio era venire a conoscere autentici sapori locali e poter poi mostrare che, pur andando in posti sperduti, è possibile rimanere vegan senza dover scendere a compromessi. Ci sarà chi stenta a crederci, ma giuro che è vero: non solo in famose città ma anche nei villaggi delle montagne Atlas o nei campeggi in Sahara è più facile mangiare vegan che vegetariano! Se vi andasse dunque di fare un viaggio all’insegna di escursioni in paesaggi vergini e venire a conoscere l’autentica e più genuina cucina locale, vale la pena di farsi tutti quei km e allontanarsi dagli affollatissimi centri metropolitani.

Se vi recherete nell’hinterland marocchino durante il periodo invernale come ho fatto io, siate preparati ad affrontare non solo il freddo delle montagne, ma anche percorsi abbastanza deserti. È un fatto positivo e da non sottovalutare per coloro che volessero fare conoscenze più profonde con mercanti e cuochi locali, in quanto avranno più tempo a loro disposizione.

Chi invece è alla ricerca di cibi locali nelle grandi città come Agadir, Taghazout, Essaouirra, Marrakech o Fez non può non visitare i mercatini locali. È proprio in quei pulsanti centri commerciali che vi imbatterete in venditori di cornetti ripieni di fave e di ceci con spezie e menta fresca, olive con limoni marinati, msemen (crêpes sfogliate a base di farina, acqua e olio argan), pancakes di semola, melanzane arrosto alle spezie servite con falafel, nonché svariati dolciumi.

E se per caso viaggerete dal sud verso Marrakech, non mancate di passare per Essaouira e andate a visitare Shyadma’s, un vero e proprio slow food marocchino! Una volta arrivati, dovrete aspettare come minimo un’ora per essere serviti per cui se ci capitate a cena e vorrete ordinare più di un piatto, fate in modo di potervi dedicare gran parte della vostra serata. Nonostante la lentezza del luogo, vale la pena di attendere perché una volta addentato un pezzo di loro tajin di lenticchie alle spezie, olive e limoni marinati o mela cotogna alla cannella avrete realizzato una delle vostre migliori scoperte culinarie… ♥ 

Foodies are gonna foodTipica colazione marocchina: pancakes di semola e msemen

BananeBanane dal mercatino locale

Colazione all atayaColazione con msemen, marmellata di pesche e … burro di mandorle con olio di argan ♥ 

DolciumiDolciumi a base di frutta secca

HariraCremosissima carira (da notare datteri freschi con cui viene servita)

Henna caffeLunch all’Henna Café a Marrakech

LoubiaLoubia: comfort food marocchino per eccellenza 

0C4A7145-4D21-4639-9E04-629B9F63252AVerso il confine tra sogno e realtà

Salsa di semi di girasole e carciofi

Semi di girasole 1

Chi segue questo blog oppure ha comprato uno dei miei libri di cucina avrà notato che ho un debole per creme e salse di vari generi: hummus, ajvar, patè, pesti di verdure arrosto o formaggi di frutta secca. Oggi vi invito a realizzare una salsa completamente diversa a base di … semi di girasole.

Ho l’impressione che il girasole sia un ingrediente poco apprezzato nella cucina italiana. Un vero peccato perché i suoi semi sono molto salutari e deliziosi e possiedono anche un grande potenziale culinario. Sono ottimi se tostati leggermente su una padella e poi spruzzati su una zuppa, insalata o un piatto di pasta; si possono aggiungere a polpettoni, cotolette e burgers vegani; se messi invece in ammollo in acqua fredda acquisiscono proprietà quasi magiche: si possono frullare con facilità, diventando ricotta, panna, o latte vegetale.

Vista la loro versatilità, li preparo in modi diversi, aggiungendo i miei ingredienti preferiti: verdure sott’olio come carciofi o pomodori secchi, erbe aromatiche, spezie, scorza grattuggiata di agrumi. Gli extra possono essere scelti a seconda del vostro mood, o della stagione oppure delle risorse della dispensa. L’unico ingrediente che non può mancare (a parte dell’acqua fredda che regola la cremosità della salsa) è una spremuta di lime o limone che rompe quel particolare retrogusto del girasole. Una volta lavorati con un frullatore a immersione e conditi nella maniera che più vi piace, diventano una super salsa da servire su una bruschetta o con bastoncini di verdure croccanti.

Pronti, ai semi, via!

 

Ingredienti per un vasetto:
150 gr di semi di girasole
3 carciofi sott’olio (o 6 pezzi se sono tagliati a metà)
4 cucchiai di olio di carciofi
4 – 6 cucchiai di acqua fredda
1 cuchiaino di scorza grattugiata di lime
spremuta di 1 lime
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di coriandolo (o prezzemolo)
1 piccolo cipollotto
1 pizzico di zenzero in polvere
sale rosa qb
pepe nero macinato al momento qb

Per decorare:
peperoncino fresco a fettine
foglioline di corandolo fresco

Procedimento:
Coprite i semi di girasole con dell’abbondante acqua fredda e lasciate a riposare per qualche ora o, meglio ancora, una notte intera. Una volta passato il tempo necessario, scolateli e risciacquateli sotto l’acqua corrente.
Versate i semi nel contenitore del vostro frullatore a immersione, aggiungete i carciofi, l’olio, l’acqua, la scorza e la spremuta di lime, e l’aglio, quindi lavorate bene fino a ottenere una crema abbastanza liscia. Se non si frulla bene, potete aggiungere qualche altro cucchiaio di acqua fredda.
Aggiungete il coriandolo, il cipollotto, lo zenzero, il sale rosa e il pepe, quindi rifrullate fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Assagiate e aggiungete eventualmente più spremuta di lime, sale e pepe, quindi rifrullate.
Servite su fette di pane tostato decorando con fettine di peperoncino fresco e foglioline di coriandolo.
Se non la finite tutta subito, travasatela in un barattolino di vetro, quindi chiudete bene con un coperchio e tenete in frigo.
Si conserva bene fino a 2 – 3 giorni.

Semi di girasole 2


Semi