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Tom Kha: la zuppa al cocco per eccellenza

Tom Kha finale 1

Visto il successo della crema di carote con tocco thai che ho condiviso tempo fa, mi piacerebbe ora farvi conoscere la ricetta di un’altra zuppa a base di cocco e spezie, meglio conosciuta come Tom Kha. Imparare a fare questa crema aromatica e piccante è stato uno dei motivi che mi ha portata in Thailandia. Voi, però, non dovrete partire per quelle terre per capire come realizzarla in versione vegan, ma, grazie alla ricetta che vi darò, d’ora in poi potrete tranquillamente cucinarla a casa vostra.

Per realizzare la Tom Kha impiegherete circa 20 minuti, l’unica difficoltà potrebbe essere reperire tutti gli ingredienti base. Li potrete senz’altro trovare in un negozio di cibo orientale oppure ordinarli on-line. La lista degli ingredienti vi potrà sembrare lunga, ma vi assicuro che vale la pena di comprare tutto il necessario perché, una volta che avete fatto la vostra prima Tom Kha, ve ne innamorerete perdutamente e diventerà un piatto fisso nel vostro menu quotidiano, e potrebbe crearvi dipendenza! Siete avvisati!

Tip: il successo della zuppa sta nel cuocere il latte di cocco a lungo a fuoco molto basso; l’ordine in cui vanno aggiunti gli ingredienti è importante, in quanto quelli più importanti devono cuocersi più a lungo, attribuendole una ricchezza di aromi, nonché una consistenza vellutata.

Ingredienti per 6 porzioni:
1 pezzo di zenzero lungo 7 cm
5 steli di lemon grass
2 lattine da 400 ml di latte di cocco
400 ml di acqua
1 cipolla dorata
3 spicchi d’aglio
1 peperoncino fresco
1 pomodoro fresco
15 foglie essiccate di lime
¼ di foglio di alga nori
½ cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero di canna grezzo
1 mazzetto di coriandolo
1 – 2 cucchiai di salsa di soia chiara
spremuta di 1 lime

Per servire:
250 gr di tofu
250 gr di funghi pleurotus
1 zucchina (o/e altra verdura)

foglioline di coriandolo
1 lime tagliato in quarti
fettine di peperoncino fresco

Procedimento:
Pelate lo zenzero, quindi tagliatelo a fettine. Pulite il lemon grass togliendogli le foglie esterne, quindi, servendovi di un coltello, schiacciatelo partendo dalla sua base.
Mettete lo zenzero e il lemon grass in una grande pentola, quindi versate il latte di cocco e l’acqua, e cuocete a fiamma bassa.
Sbucciate la cipolla e tagliatela a fette; sbucciate l’aglio; tagliate a fette il peperoncino; lavate il pomodoro e tagliatelo in spicchi; staccate le foglioline di coriandolo dai suoi gambi. Quando il latte di cocco inizia a bollire, aggiungete la cipolla, l’aglio, il peperoncino, il pomodoro, le foglie di lime, l’alga nori, il sale, lo zucchero, e i gambi di coriandolo (le foglioline vi serviranno per decorare i piatti). Mescolate e coprite la pentola con un coperchio e cuocete a fuoco molto basso per 30 minuti.
Preparate il tofu: tagliatelo a cubetti e friggetelo in qualche cucchiaio d’olio su ogni lato.
Lavate i pleurotus, poi tagliateli a strisce, quindi friggeteli in una padella con un filo d’olio.
Lavate la zucchina e tagliatela a mezzelune, quindi cuocetela al vapore o passatela in padella (separatamente dal tofu e dai funghi).
Una volta cotta la zuppa, servendovi con un setaccio, scolatela versando il contenuto in un’altra pentola. Conditela con la salsa di soia e, pian piano, aggiungete la spremuta di lime. Mescolate e assaggiate: dev’essere un po’ dolce e solo un pochino agre, per questo è importante aggiungere la spremuta pian piano. Mettete il tofu, i funghi e la zucchina in ciotoline, quindi versate la zuppa.
Servitela decorata con foglioline di coriandolo, fettine di peperoncino e spicchi di lime.

Tom Kha top

Tom Kha - setacciata

 

Avocado con zucca al forno e Dukkah

24. Oven baked avocado

Anche se di solito l’avocado è ottimo se servito freddo nelle insalate, negli smoothies o nel gazpacho, ciò non vuol dire che sia meno buono se servito tiepido. Anzi, la cottura prolungata di questo frutto in forno non solo non gli fa perdere il suo bel colore, ma lo rende ancora più buono e saporito.

Per ottenere il miglior risultato possibile, bisogna anzittutto scegliere un avocado maturo al punto giusto, quindi -prima di infornarlo- tagliarlo a metà e privarlo del nocciolo. Il bucchetto che rimarrà può essere riempito di decine di farcie squisite: più piccanti e agrumate saranno, meglio si abbineranno al sapore dell’avocado. Oggi vi propongo di servirlo con un’ottima e leggera farcia di zucca arrosto, scorza di lime, prezzemolo fresco, e un pizzico di Dukkah.

Per chi non la conoscesse, la Dukkah è un misto di frutta secca, semi, erbe e spezie, essiccati e tritati. Essendo un condimento abbastanza saporito e croccante, può essere usata in vari modi: è ottima da servire con zucca o altre verdure arrosto, su una bruschetta con olio evo, e anche come panatura per formare una crosticina molto invitante. La si può preparare in quantità maggiore e conserarla in frigo in un barattolo di vetro.

Sicuramente non ve lo devo dire, ma basta un pizzico di questo condimento particolare per trasformare l’avocado e la zucca -due ingredienti apparentemente poco saporiti- in uno sfiziosissimo antipasto che farà colpo su chiunque, vegano e no!

Ingredienti per 4 persone:
2 avocado maturi
300 gr di polpa di zucca tagliata a cubetti da 2 cm
1 lime
mezza cipolla dorata
olio evo
sale
pepe
peperoncino in scaglie

Per decorare:
foglioline di prezzemolo o coriandolo fresco

Per la Dukkah:
40 gr di nocciole
2 cucchiai di semi di coriandolo
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiainoraso di peperoncino in scaglie
1 cucchiaino di mentaessiccata
sale

Procedimento:
Disponete la zucca su una teglia ricoperta con carta da forno, poi conditela con un pizzico di sale e  pepe e un cucchiaio d’olio. Quindi infornatela per 10-15 minuti a 200°C.
Nel frattempo realizzate la Dukkah: versate in una padella antiaderente le nocciole quindi tostatele sul fuoco molto basso. Quando inizieranno a emenare un bel profumo tostato e la polpa interna sarà dorata, vuol dire che sono pronte. Mettetele da parte e quindi tostate per pochi minuti sulla stessa padella i semi di coriandolo, i semi di sesamo, i semi di cumino.
Riunite nel mixer o un robot da cucina le nocciole, i semi di coriandolo, di sesamo, di cumino, il peperoncino in scaglie, menta e mezzo cucchiaio raso di sale. Lavorate il tutto fino a ottenere una polvere grossolana.
Grattuggiate la scorza del lime e poi spremetelo.
Scaldate la padella con 3 cucchiai d’olio, quindi aggiungete la mezza cipolla a cubetti e rosolatela per 5 minuti o fino a quando la cipolla diventa trasparente.
Dividete gli avocado a metà, privateli del nocciolo e spolverate la polpa con un pizzico di sale. Farcite ogni metà prima con la cipolla, poi con la zucca, quindi cospargete con scorza grattugiata di lime. Infornate per 10 – 15 minuti a 180°C.
Levate dal forno, spolverate gli avocado farciti con la Dukkah. Servite decorando con foglioline di prezzemolo fresco e irrorando il tutto con succo di lime.

avocado al forno 1

Harira

Hariraa

Gli amanti della cucina marocchina sapranno che uno dei suoi piatti di bandiera è la harira: una zuppa cremosa a base di pomodori, lenticchie e ceci con un leggero retrogusto di cumino e coriandolo. Non importa in quale parte di Marocco vi troverete perché la harira è un piatto base che amano tutti e quindi va servita ovunque: sia presso bancarelle di strada sia in ristoranti di lusso. L’unica cosa che cambia sono gli accompagnamenti.

Indecisi se mangiarla semplice o con pasta, riso o semolino? Con fettine di sedano o semplici patate? Con datteri o pezzetti di lime o forse con entrambi? La risposta ve la daranno i venditori di strada, soprattutto quelli che ne vendono una sola versione e la servono da un unico pentolone. Riconoscerete chi di loro vende la migliore harira dalla lunghezza di fila: più lunga è, più buona sarà la zuppa servita. Una volta scelto dove ordinare la vostra, potreste dover attendere addirittura una decina di minuti per essere serviti e poi mangiarla in piedi, ma vi assicuro che tutte queste scomodità valgono la pena. In fin dei conti, che cosa può essere di migliore se non una fumante crema di dolcissimi pomodori e legumi servita con succo di lime e mangiucchiata con freschi e carnosi datteri Medjool?

Ingredienti per 6 persone:
4 cucchiai di olio
1 cipolla rosssa
2 carote
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino raso di zenzero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di paprica dolce
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (o di più se vi piace il piccante)
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
2 grani di pepe di Jamaica
1 litro e 1/2 di brodo vegetale (oppure di acqua)
1  tazza di fagioli rossi cotti
1/2 tazza di lenticchie verdi
3/4 di tazza di lenticchie rosse
1 scatoletta di pelati
1 tazza di passata di pomodori
1 mazzetto di coriandolo fresco
qualche rametto di prezzemolo
sale qb

Per servire:
foglioline di coridiandolo fresco
lime o limone
datteri (meglio se freschi)

Procedimento:
Sbucciate la cipolla e tagliatela a cubetti. Pelate le carote, quindi tagliatele a mezzelune sottili.
Versate sul fondo di una pentola grande l’olio, quindi aggiungete la cipolla, rosolatela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete le carote. Mescolate e friggete per 1 minuto. Aggiungete le spezie, rimescolate. Abbassate il fuco al minimo e cuocete il tutto per 4 – 5 minuti circa stando attenti a non bruciare il soffritto.
Versate i pelati e la passata, mescolate e cuocete per 5 minuti.
Nel frattempo tagliate finemente il coriandolo e il prezzemolo.
Aggiungete il brodo o l’acqua,le lenticchie e i gambi di coriandolo e di prezzemolo che avete precedentemente tagliato. Aggiustate di sale, mescolate e cuocete per 15 – 20 minuti circa. Una volta passato il tempo necessario (le lenticchie rosse si saranno quasi sciolte e quelle verdi saranno ben cotte), aggiungete i fagioli rossi e foglioline di coriandolo e prezzemolo. Mescolate e cuocete per 3 -5 minuti circa. Assaggiate e, eventualmente, regolate di sale.
Servite la hariradecorandola con foglioline di coriandolo e quarti di lime e accompagnandola con qualche dattero.

Lime

Harira 4

Funghi pleurotus speziati

Pleurotus

Se state già progettando il vostro menu natalizio al 100% veg e cercaste un’idea per un sfizioso contorno oppure per un insolito secondo, questa ricetta con i funghi marinati in spezie cadrà a pennello! I pleurotus sono anche chiamati funghi di carne per la consistenza che ricorda dei piatti a base di carne. Infatti, se conditi in una certa maniera e lasciati a marinare per una notte intera, il giorno dopo si presenteranno come un bello e sostanzioso secondo. Proprio per questo, se volete sorprendere qualche nonvegano a tavola vostra e servire un piatto vegan che abbia un gusto umami, puntate su funghi pleurotus marinati in olio di lino, salsa di soia e una manciata di spezie natalizie.

Il metodo è davvero semplice ma vi consiglio di mettervi al lavoro almeno un giorno prima poiché ci vorrà qualche ora per far assorbire ai funghi l’aroma della marinatura. Vi consiglio di non saltare né l’olio di lino né la salsa di soia, in quanto rendono i funghi più saporiti, attribuendo nello stesso tempo agli anelli di cipolla un bel colore dorato. Last but not least, per un tocco di raffinatezza, usate per la marinatura spezie come anice stellato, palline di ginepro e foglie di alloro.

Potrà mai esistere un contorno più bello da servire alla tavola di Natale?

Ingredienti:
1kg di funghi pleurotus
4 cucchiai di olio
1 grande cipolla dorata
4 cucchiai di sciroppo d’agave
2 cucchiai di senape di Dijon
2 cucchiai di whiskey
2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaino di scorza grattugiata di lime
80 ml di olio di lino

Spezie:
2 chiodi di garofano
2 palline di ginepro
2 semi di cardamomo
1 anice stellato
1 foglia di alloro
1 cucchiaino di semi di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di semi di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/3 di cucchiaino di zenzero grattugiato
sale e pepe qb

 

Procedimento:
Preparate un contenitore in vetro dal fondo piatto con l’apposito coperchio (oppure una teglia e carta stagnola).
Lavate i funghi sotto acqua corrente fredda.
Scaldate bene una padella antiaderente, versate i 4 cucchiai di olio, dopodiché aggiungete i funghi. Soffriggeteli fino a quando non diventano dorati da entrambe le parti.
Tagliate la cipolla in anelli quanto più sottili possibile, quindi passatela sott’acqua corrente caldissima, meglio se bollente.
Versate tutti gli ingredienti restanti (tranne le spezie) in una tazza, quindi mescolateli accuratamente. Aggiungete le spezie e rimescolate delicatamente.
Posizionate i pleurotus nel contenitore di vetro che avete precedentemente preparato, alternandoli con gli anelli di cipolla. Versate sopra la marinatura e coprite con l’apposito coperchio. Lasciate riposare per 8 – 10 ore in frigo, dopodiché servite. 

Pleurotus 1

Miglio al cocco e timo con frutta caramellata

Miglio profumato 1

Sono una grande fan del miglio – tante ricette sul blog e nel mio libro di cucina ne sono solo un piccolo esempio. Questo fantastico cereale mi piace così tanto perché è super salutare, super delizioso e super versatile: il suo gusto delicato lo rende perfetto sia per le preparazioni salate sia dolci per cui dovrebbe trovarsi sempre alla portata di mano di chiunque.

La ricetta che vi propongo oggi è un piatto che potrebbe essere un delicato pranzo e un nutriente dessert, ma io di solito lo preparo a colazione quando mangio più tardi del solito, in modo di arrivare a cena con un leggero languorino.
L’olio di cocco non raffinato rende questo piatto molto aromatico, il timo limone fresco gli dà un tocco di raffinatezza: vi consiglio, quindi di non sostituire questi due elementi in quanto chiave per la sua buona riuscita!

Ingredienti per 1 porzione:
1 tazza di miglio cotto
2 cucchiai di olio di cocco grezzo
1 pizzico di sale rosa
1 cucchiaio di farina di cocco BIO
1/2 mela
1/2 pera
2 cucchiai di spremuta di lime o limone
1 pizzico di cardamomo
1 pizzico di zenzero
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 rametto di timo limone

Per servire:
1 rametto di timo limone
1 cucchiaio di noci pecan tostate (vanno bene anche noci o mandorle)

 

Procedimento:
Una volta cotto il miglio, conditelo con 1 cucchiaio di olio di cocco e 1 pizzico di sale rosa, quindi aggiungete la farina di cocco, mescolate bene e coprite.
Preparate la frutta: lavate la mela e la pera, tagliatele a metà, privatela dei torsoli, quindi ricavatene la quantità indicata e irroratela con la spremuta di lime o limone.
Scaldate una piccola padella antiaderente, versate 1 cucchiaio di olio di cocco, lo zucchero, le spezie, mescolate bene e aggiungete la frutta a fettine e le foglioline del timo. Fate appassire un attimo il tutto, quindi spegnete il fuoco, aggiungete il miglio, rimescolate molto delicatamente.
Servite con le noci pecan tostate e qualche fogliolina di timo limone fresco.

Miglio profumato 6

Miglio profumato 11