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Miglio al cocco e timo con frutta caramellata

Miglio profumato 1

Sono una grande fan del miglio – tante ricette sul blog e nel mio libro di cucina ne sono solo un piccolo esempio. Questo fantastico cereale mi piace così tanto perché è super salutare, super delizioso e super versatile: il suo gusto delicato lo rende perfetto sia per le preparazioni salate sia dolci per cui dovrebbe trovarsi sempre alla portata di mano di chiunque.

La ricetta che vi propongo oggi è un piatto che potrebbe essere un delicato pranzo e un nutriente dessert, ma io di solito lo preparo a colazione quando mangio più tardi del solito, in modo di arrivare a cena con un leggero languorino.

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Pesto di cavolo nero

Pesto di cavolo nero

Foglie di basilico, ravanelli, prezzemolo, carote od ortica? Tutti gli amanti del pesto sanno che può essere fatto con ogni tipo di erbe, ma credetemi che nessuna combinazione, pur deliziosa, potrà mai reggere il confronto della salsa verde fatta di cavolo nero!

Le foglie di questo ortaggio sono spesse, croccanti e possiedono un leggero retrogusto nocciolato, e quindi possono risultare troppo amare per alcuni palati. Per bilanciare la loro amarezza basta mixarle con noci e anacardi tostati, e poi condirle con scorza di limone e peperoncino – in questa semplicissima maniera il cavolo nero si trasforma in un cremosissimo, delicato e versatile condimento. Basta splamarlo su una fetta di pane casareccio e poi aggiungere qualche fetta di avocado sopra per servire un’ottima bruschetta invernale. Se abbinato a pasta integrale è un ottimo condimento per un pranzo veloce. Inoltre si accoppia perfettamente a tempeh marinato, tofu fritto, bastoncini di verdure crude e arrosto. E se ne preparerete in quantità maggiore rispetto a quanto indicato nella ricetta potete versarlo in barattolini di vetro e poi congelarlo – una volta scongelato si gusta altrettanto bene come quello appena fatto e arricchisce meravigliosamente il gusto di molte zuppe, creme e stufati.

Scordatevi dunque per il momento il basilico e durante l’inverno godetevi le foglie di cavolo nero!

Ingredienti:
2 bicchieri di foglie di cavolo nero o riccio a julienne
4 – 5 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
1/3 di bicchiere di noci
¼ di bicchiere di anacardi
1 cucchiaio di scorza di limone, grattugiata
sale qb
peperoncino qb
1/3 di bicchiere di olio extra vergine d’oliva

Procedimento:
Tostate separatamente le noci e gli ancacardi stando attenti a non bruciarli.
Lavate il cavolo nero, dopodiché asciugatelo molto bene, separate le foglie dai gambi e tagliatelo alla julienne. Mettetene la metà nel contenitore del vostro frullatore a immersione, aggiungete il lievito alimentare, le noci, gli anacardi, la scorza di limone, condite con sale e pepe quanto basta, quindi frullate. Aggiungete man mano il restante cavolo e continuate a frullare ma non troppo a lungo, altrimenti rischiate di riscaldare gli ingredienti e fargli perdere le loro proprietà. Una volta ottenuta la consistenza desiderata, aggiungete l’olio e assaggiate – se risulta poco salato, riconditelo, mescolate e servire nel modo che più vi piace.

Pesto di cavolo nero 1

Arrosto veg di funghi e frutta secca

Arrosto top

Qualora in questi giorni pianificaste il menu festivo e vi scervellaste su quale portata principale servire a tavola, dovreste puntare proprio su questa ricetta! L’arrosto fatto di funghi e frutta secca è un misto di prelibatezza, salute e semplicità: porta meravigliosi profumi di bosco, è ben condito con tante erbe aromatiche, e lascia sazi e soddisfatti sia vegani sia carnivori convinti. Ma il segreto di un arrosto perfetto al 100% vegetale è il riso Venere, che lo rende ancora più aromatico.

Se vi posso dare un consiglio, preparate questa magnifica portata con qualche ora di anticipo, in quanto si taglia bene solo una volta ben raffreddato e solidificato (se deciderete di servirlo riscaldato, ricordatevi di coprire la teglia con carta stagnola, altrimenti rischiate di bruciarlo e di farlo diventare troppo asciutto). Servitelo accompagnato con semplici verdure arrosto, patate dolci, insalate, come per esempio quella di cavolo viola o cavolo riccio (cliccate nei link rosa per vedere i dettagli)
È ottimo se ricoperto con frutti rossi, ma in alternativa potete usare altra frutta secca, pomodorini ciliegini o, molto più semplicemente, servirlo con una salsa o con un pesto, magari di foglie di ravanelli o di cavolo nero. Guardate la ricetta per i dettagli.

Ingredienti:
2 bicchieri di riso Venere cotto
20 gr di funghi porcini secchi, lasciati ad ammollare per 2 ore in acqua calda
100 gr di frutti rossi essiccati*, lascati a reidratare in acqua calda
½ bicchiere di noci
½ bicchiere di mandorle
½ bicchiere di noci pecan
½ bicchiere di semi di girasole
½ bicchiere di semi di zucca
6 cucchiai di olio
1 cipolla rossa di Tropea, a cubetti
2 rametti di rosmarino
2 foglie di salvia

2 foglie di alloro
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino di maggiorana
½ cucchiaino di coriandolo in polvere
½ cucchiaino di noce moscata
¼ di cucchiaino di curcuma in polvere
scorza grattugiata di ½ limone
sale qb
pepe nero qb
peperoncino qb
4 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di farina di ceci (in alternativa, 3 cucchiai di semi di lino macinati)

*NB: ho utilizzato sia un mix di frutti di bosco come mirtilli rossi e ribes rossi sia amarene e bacche di goji , ma voi senititevi liberi di usare qualsiasi frutto di bosco. L’importante è che abbia un retrogusto amarognolo.

Procedimento:
Tostate separatamente la frutta oleosa per 1 – 2 minuti sul fuoco molto basso (prestate attenzione a non bruciarla), quindi sminuzzatela il più possibile con un coltello o lavoratela in un macinatutto fino a ottenere pezzi grossolani.
Una volta che i frutti rossi si sono reidratati, scolateli e mettete da parte.

Scaldate bene una padella antiaderente, versate l’olio, aggiungete la cipolla tagliata a cubetti, i rametti di rosmarino, le foglie di salvia, d’alloro e tutte le altre spezie e cuocete su fuoco moto basso per circa 5 minuti, mescolando spesso.
Una volta passato il tempo necessario, togliete il rosmarino, la salvia e l’alloro e buttateli via.
Preriscaldate il forno a 180°.
Mescolate in una ciotolina i 3 cucchiai di farina di ceci (o di semi di libo) con 9 cucchiai di acqua calda, mescolate molto bene stando attenti a non creare grumi. Mettete da parte.

Versate in una ciotola capiente il riso cotto, la cipolla soffritta, la scorza di limone, condite con sale, pepe, peperoncino e la salsa di soia, quindi frullate fino a ottenere una crema molto liscia e senza grumi (se fosse troppo densa per frullarsi bene, aggiungete qualche altro cucchiaio di acqua od olio).
Aggiungete il misto di frutta oleosa, mescolate bene, assaggiate e se risulta poco condito, aggiungete un altro pizzico di sale e pepe. Aggiungete la farina di ceci e mescolate bene.

Preparate uno stampo da plumcake, rivestendolo con carta da forno e ungendolo con olio. Versate sul fondo la frutta secca reidratata, irroratela con 3 cucchiai di acqua, quindi versate l’impasto – è importante metterlo a strati, livellando con il dorso di un cucchiaio ogni parte, altrimenti, una volta cotto, risulterà poco compatto.
Coprite lo stampo con carta da forno e cuocete per 45 minuti, quindi togliete la carta e cuocete per altri 15 minuti. Fatelo freddare bene (meglio se una notte intera), quindi servite così com’è o con la vostra salsa preferita.

Arrosto 7

Mezzelune con zucca, radicchio e noci al forno

Zucca arrosto

Ogni autunno, appena compro le prime zucche, ne faccio un bel pestato, dopodiché lo utlizzo per fare un centinaio di ravioli, tortelli o mezzelune. Mi piace cambiare un po’ il ripieno aggiungendo un pizzico di novità -come per esempio lenticchie rosse o gialle, un po’ di pesto verde, burro vegetale, peperoni arosto- ma ciò che non cambio mai è la base: la zucca arrostita al forno e frullata con le noci tostate. Non vi dico com’è buono, mamma mia!

Il procedimento per buoni ravioli vegan cotti al forno è molto più semplice di quanto vi possiate immaginare. Anzittutto, dovete organizzarvi bene e avere bisogno di un po’ di pazienza (ciò che non guasta mai è anche una buona compagnia).
Oltre gli ingredienti, la prima cosa che vi servirà è il mattarello e una spinatoia in legno o in silicone – sarà necessaria per stendere sopra l’impasto, per cui più grande è, meglio è.
Un’altro attrezzo è una ciotola molto capiente – necessaria per lavorare e poi far lievitare l’impasto.
Inoltre, vi occorrano due canovacci in tessuto – con il primo coprirete l’impasto che dovrà lievitare, con l’altro i ravioli pronti a essere infornati. Sono indispensabili per non far seccare l’impasto.
Ah, non vi dimenticate anche della carta da forno e sacchetti alimentari in cui potrete congelare le mezzelune – questi ultimi vi serviranno solo se non riuscirete a finirvi tutto.

 

Ingredienti per circa 30 – 35 mezzelune

Per l’impasto:
150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 2
250 gr di farina 0
1 bicchiere di acqua tiepida
7 gr di lievito di birra secco
½ cucchiaino di lievito in polvere
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
600 gr di zucca, tagliata in quarti non decorticata
3 spicchi d’aglio
6 cucchiai di noci, tostate
2 cucchiai di mandorle, tostate
5 foglie grandi di radicchio, a julienne
¼ di bicchiere di acqua
4 cucchiai di spremuta di limone
1 cucchiaino di origano
¼ di cucchiaino di peperoncino in polvere
½ cucchiaino di noce moscata in polvere
½ cucchiaino di curcuma
pepe nero qb
sale qb



Per spennellare:
qualche cucchiaio di latte vegetale + 1 pennello da cucina

 

Procedimento:
Preiscaldate il forno a 200°. Rivestite con la carta da forno una teglia, posizionate sopra  grossi pezzi di zucca e l’aglio in camicia. Cuocete per circa 30 minuti, poi verificate se la zucca è morbida – se sì, toglietela dal forno, altrimenti cuocete per altri 10 – 15 minuti.

Nel frattempo, preparate l’impasto: in una ciotola capiente, settacciate le farine, aggiungete gli ingredienti restanti, lavorate con le vostre mani fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso (eventualmente aggiungete della farina secondo necessità). Una volta pronto, copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare per 90 – 120 minuti.

Preparate il ripieno: macinate le noci e le mandorle in un tritatutto finché non diventano polvere, quindi versatele nel bicchiere del vostro frullatore a immersione. Private la zucca dei semi, ricavate la polpa, aggiungete alle noci e mandorle. Sbucciate l’aglio, toglieteli l’anima, e mettetelo insieme a tutti gli ingredienti restanti nel bicchiere del frullatore. Condite con sale e pepe a piacere.

Stendete l’impasto molto finemente – deve avere uno spessore di circa 0,3 – 0,5 mm. Aiutandovi con un bicchiere, ritagliatene dei dischetti e poi farciteli con il ripieno (ne dovrebbe essere sufficiente 1 cucchiaino colmo per porzione). Richiudete ogni dischetto su sé stesso in modo da formare una mezzaluna. Per far aderire la pasta e sigillarli bene, premete i bordi con i rebbi di una forchetta (è un passo importante, altrimenti si aprirnno durante la cottura). Man mano che le preparate, sistemate le mezzelune sulla teglia rivestita con la carta da forno, quindi fate riposare per altri 30 minuti. Prima di infornarle, spennellate ciascuna con del latte vegetale, quindi cuocete per 20 minuti a forno statico preriscaldato a 190° – saranno pronte quando si doreranno leggermente.
Servite le vostre mezzelune calde o fredde, così come sono oppure con salse vegetali come pesto verde, hummus, o con una semplice insalata condita con olio extra vergine d’oliva.

Mezzelune

 

Mezzelune 2

 

Vegan cheesecake di anacardi e fichi

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Il mio fascino e amore per i dolci fatti in casa nacque quando avevo 10 anni e preparai per la prima volta un pan di Spagna ricoperto di cioccolato. Qualche annetto fa invece sono rimasta stregata dalla pasticceria vegana, dopodiché ho flirtato con le torte senza zuccheri aggiunti, ma adesso ho finalmente scoperto un amore vero – i dolci crudisti.
Penso che non esistano dei momenti più piacevoli che quelli in cui si consumano i dessert, per non parlare di quelli crudi che sono sicuramente i dolci più salutari al mondo. La cheesecake, o meglio, anacardcake di oggi, è composto di sola frutta secca: il suo procedimento inizia dal preparare una base fatta di semi, noci e fichi, ricoperta successivamente da uno strato di crema di anacardi con fichi e semi di papavero. Che ve lo dico a fare, provatelo a realizzare e sono certa che ve ne innamorerete pure voi!

Ho usato una tortiera apribile dal diametro di 22 cm.

Ingredienti per la base:
1 bicchiere di noci
½ bicchiere di semi di lino
20 fichi
10 datteri
un pizzico di sale rosa

Ingredienti per la crema di anacardi:
1 bicchiere e ½ di anacardi messi a mollo per una notte
10 fichi secchi
2 cucchiai colmi di semi di papavero
5 cucchiai di succo di limone
1 bicchiere di latte di mandorle
2 fette di barbabietola cruda

Procedimento:
Mettete nel bicchiere del vostro robot da cucina (o frullatore con la lama a forma di “S”) le noci con i semi di lino e macinateli fino a ottenere una farina molto fine, quindi aggiungete i fichi e i datteri e frullateli fino a quando il tutto non diventa un composto appiccicoso e omogeneo.
Rivestite la tortiera con la carta da forno, quindi stentede la base aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e mettetela nel congelatore.
Scolate gli anacardi, sciacquateli, quindi frullateli in un robot da cucina, dopodiché aggiungete gli ingredienti rimanenti e continuate a frullare. Se il vostro robot non ce la facesse a svolgere questo compito, aiutatelo con una spatula in silicone. Potete aggiungere altro latte vegetale, ma ricordatevi di non versarne più di un bicchere. Dopo 2 – 4 minuti la crema di anacardi dovrebbe risultare senza grumi, il che significa che è pronta. Versatela dunque sulla base della cheesecake e rimettete nel congelatore per un minimo di 3 ore. Un’ora prima di servirla, spostatela in frigo. È pronta!

Cashew & sun dried fig cake

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Un peccato vegano: snickers

VegSnickers

Sì, è vero, ho realizzato una ricetta non proprio salutare e dietetica, in quanto piena di farine di vario genere. Nonostatnte questo non me ne pento e assicuro a tutti che questa è la ricetta migliore per una torta vegana alle noci. E anche se non ha proprio lo stesso gusto dello snickers comprato al supermercato e non è ricoperta dal cioccolato, non è meno buona. Forse a questo punto dovrei nominarla semplicemente torta alle noci, ma per la sua golosità, snickers gli si addice molto meglio.
Prima di diventare vegana, avevo preparato questa torta nelle molteplici versioni e la mangiavo molto spesso e volentieri. Tempo fa ho deciso però di veganizzare la ricetta originale, la quale conteneva le uova e il miele, sostituendo queste prime con la farina di soia, e il miele invece con la melassa (anche se con lo sciroppo d’acero non è da meno). Secondo me, la versione vegana di questa torta merita una bella medaglia d’oro.

Ingredienti per l’impasto:
500 gr di farina
200 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di melassa
200 gr di olio di cocco
2 cucchiai di farina di soya mescolati con 2 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di latte vegetale

Ingredienti per la glassa alle noci:
100 gr di zucchero
120 gr di olio di cocco
2 cucchiai di melassa
300 gr di noci

Ingredienti per la crema:
150 gr di zucchero
200 gr di olio di cocco
semini di un baccello di vaniglia
½ litro di latte vegetale
2 cucchiai di fecola di patate
2 cucchiai di farina di frumento

Procedimento:
In un piccolo pentolino scaldate la melassa; in una ciotola mescolate il bicarbonato di sodio e il sale con il latte freddo, quindi aggiungete la melassa e gli ingredienti rimanenti e lavorate per bene. Suddividete l’impasto in due, stendete ogni pezzo con un mattarello in modo tale che abbiano la stessa dimensione. Ricoprite due teglie rettangolari dalla stessa dimensione con la carta da forno, quindi rivestitele con l’impasto, premendo con delicatezza.
Preiscaldate il forno a 180° e nel frattempo preparate la glassa con le noci: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino dal fondo spesso e scaldate piano piano mescolandoli di tanto in tanto fino a quando non ottenete una glassa omogenea e uniforme. Una volta pronta, versatene metà su ogni torta, quindi infornatele per 20 – 30 minuti fino a quando diventano cotte e le noci sopra dorate.

Procedimento per la crema: 
Mescolate entrambe le farine, quindi scioglietele aggiungendo pian piano 250 ml di latte freddo.
In un pentolino, fate bollire il latte rimanente e, quando diventerà caldo, aggiungete pian piano quello freddo con le farine e aumentate il fuoco, mescolandolo per tutto il tempo. Quando la crema diventerà densa e si trasformerà in un budino, aggiungete cucchiaio a cucchiaio l’olio di cocco e l’essenza di vaniglia, non scordandovi di mescolare sempre.

Una volta raffreddate le torte, stendete la crema su una di loro, quindi ricoprite con l’altra e mettete da parte in un posto freddo. È meglio tagliarla il giorno successivo in quanto diventa più compatta con il tempo.

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Pancakes vegani di zucca

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Anche a voi piacciono colazioni lente del fine settimana? Se la risposta è sì e vi piacerebbe creare un’atmosfera accogliente al vostro risveglio, provate a fare questi pancakes di zucca: sono delle frittelle più facili e veloci del mondo, quasi quasi per i principianti in cucina. Basta mescolare gli ingredienti secchi con quei liquidi, mescolare velocemente e friggere il tutto su una padella antiaderente.

La ricetta dei pancakes che trovate qui sotto è un po’ differente da quelle classiche perché contiene farina integrale e polpa di zucca. Grazie a quest’aggiunta, le frittelle oltre ad essere molto nutrienti profumano meravigliosamente di zucca dolce e di cannella. Quando erano pronti li ho spolverti con zucchero a velo e li ho serviti con un po’ di marmellata di prugne, ma se vi piace un’opzione più salutare, provate a mangiarli con sciroppo d’acero e un po’ di frutta secca, tutto dipende da voi!

Ingredienti:
½ bicchiere di farina tipo 00
½ bicchiere di farina integrale
1 cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero in polvere
¼ di cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaio di sale fine non rafinato
1 bicchiere di latte vegetale + 1 cucchiai di aceto di mele
¼ di bicchiere di polpa di zucca arrosto
2 cucchiai di olio

Per servire:
zucchero a velo
sciroppo d’acero

 

Procedimento:
Iniziate la preparazione dei vostri pancakes dall’arrostire la zucca in forno: infornate la metà di una piccola zucca per circa un’ora in un forno preiscaldato a 200°. Quando è pronta, togliete la sua polpa con un cucchiaio e frullatela con un frullatore a immersione fino a ottenere un purèe liscio, quindi misuaratene ¼ di bicchiere.
Mescolate in una ciotolina il latte insieme all’aceto e mettetelo da parte, e in un altro recipiente unite tutti gli ingredienti secchi.
Quando il latte si sarà cagliato, versatelo nella polpa della zucca, e unite il tutto agli ingredienti secchi, quindi mescolate bene con una frusta a mano fino a ottenere un impasto senza grumi.
Scaldate bene una padella antiaderente, versate 1 cucchiaio di olio, quindi versateci delle piccole porzioni con un mestolino. Quando incominciano a fare delle bollicine, girate i vostri pancakes e fateli cuocere fino a quando non assumono un colore dorato.

Prima di servirli, spolverateli con lo zucchero a velo oppure irrorateli con dello sciroppo d’acero.

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Torta di carote con ricotta di anacardi

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Ho mangiato decine di diverse torte di carote – con ananas, cocco, zenzero grattugiato, pepe rosa… Ma tra tutte le versioni quella che mi piace di più è la classica torta di carote con un pizzico di spezie, ricoperta da uno spesso strato di crema di anacardi.
Un’eccellente torta vegana di carote non è tanto diversa da quella tradizionale: basta sostituire le uova con i semi di lino, usare il latte vegetale al posto di quello vaccino, e quando si è raffreddata per bene, cospargerla con una buonissima crema bianca.
La ricetta che troverete qui sotto comprende tutti gli elementi chiave ed è davvero semplice: ogni volta che la faccio viene una torta perfettamente morbida e umida.

Ho usato una teglia da diametro di 22 cm circa.

Per l’impasto:
300 gr di carote grattugiate finemente
200 gr di farina integrale
100 gr di farina 00

250 gr di zucchero
300 ml di olio
80 gr di noci o nocciole tritate
3 cucchiai di semi di lino macinati
6 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaino e ½ di cannella
1 cucchiaino di zenzero
1 cucchiaino e ½ di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di sale

Per la crema:
100 gr di anacardi, messi a mollo per una notte
1/3 di bicchiere di latte di mandorle
2 cucchiai di sciroppo d’agave
4 cucchiai di succo di limone
1 bustina di vanillina o 1 cucchianino di estratto di vaniglia

Procedimento:
Versate i 6 cucchiai di acqua calda nei semi di lino e lasciateli riposare per qualche minuto.
In una ciotola unite la farina setacciata, le spezie, il bicarbonato, il sale. In un’altra mescolate insieme l’olio, lo zucchero e i semi di lino gonfiati. Versate pian piano gli ingredienti secchi a quelli umidi e mescolateli bene.
Versate l’impasto in una teglia ricoperta con la carta da forno e cuocete nel forno preiscaldato a 180° per circa 40-45 minuti.

Preparate nel frattempo la crema di anacardi: versate tutti gli ingredienti nel contenitore di un frullatore e frullateli fino a ottenere una crema liscia e senza grumi.
Quando la torta si sarà raffreddata, versate sopra la crema di anacardi e spolverate con la cannella. Potete guarnirla con delle noci e striscioline di carote.

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Carpaccio di fragole sulle foglie d’insalata

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È un’insalata molto rinfrescante, dietetica, servita con il solo succo di pompelmo e yogurt di soia. Secondo i francesi, l’acqua toglie alle fragole il loro gusto particolare, per cui a casa dovrebbero essere tenute in frigo e lavate solo prima di essere mangiate, insieme al peduncolo per far sì che l’acqua non entri dentro. 100 g di fragole contengono soltanto 30 calorie.

Ingredienti:
2 manciate di insalata misticanza
10 fragole, tagliate a fettine
½ pompelmo, tagliato a spicchi + la spremuta dell’altra metà
1 cucchiaio di sciroppo d’acero
1 cucchiaio si semi di lino interi o macinati
1 cucchiaio di noci
3 cucchiai di yogurt o panna di soia
1 cucchiaino di zucchero di canna
peperoncino qb
pepe qb

Procedimento:
Lavate l’insalata, asciugatela e mettetela su un piatto da portata, aggiungete fragole e il pompelmo. Mescolate la spremuta di pompelmo insieme allo sciroppo d’acero e irrorate subito dopo l’insalata. Guarnite con semi di lino, noci, pepe, peperoncino, quindi con yogurt o panna e spolverizzate il tutto con zucchero.