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Il migliore Pad Thai vegano

Pad Thai top dei top

Visto che tempo fa ho viaggiato per oltre 2 mesi per il sud – est asiatico, tanti di voi potranno pensare che l’idea per la ricetta di oggi sia nata in Thailandia, e invece no! Perché il migliore Pad Thai vegano l’ho mangiato e poi cucinato in … Islanda! Sì, questa ricetta è stata creata proprio quando lavoravo al Kaffi Vìnyl (il café piú cool e hipster di tutta Reykjavík, nonché il primo locale al 100% vegan in tutta l’Islanda). Essendo stato il piatto simbolo di quel posto, l’ho cucinato migliaia di volte, ma non mi ha mai stancata, anzi. E dopo aver assaggiato molte versioni di Pad Thai vegano anche in Thailandia, posso affermare con certezza che la ricetta che troverete qua sotto -ispirata dalla sua versione islandese- è davvero la migliore che io abbia mai assaggiato!

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Elogio alla semplicità: hummus

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Hummus, ovvero una pietanza dalle origini libanesi, molto diffusa nel Medio Oriente, oggi è conosciuto in tutto il mondo, soprattutto grazie alla cucina vegana e vegetariana. Se la vostra dispensa dispone di una scatoletta di ceci e di una manciata di semi di sesamo, vale la pena prepararlo.
Quando leggerete la ricetta, vi accorgerete che oltre ai ceci è necessario disporre anche della tahina, ossia pasta di semi di sesamo tostati. Non vi scoraggiate subito, la potete preparare facilmente a casa. Basta tostare una manciata di semi di sesamo su una padella antiaderente, farli freddare, mescolarli con 3 cucchiai di olio di buona qualità e quindi aggiungeteli ai restanti ingredienti dell’hummus e procedete come indicato sotto.

Ma ricordatevi – per preparare un hummus perfetto il segreto sta nella giusta quantità della tahina e nell’uso dell’acqua gelida. 

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
spremuta di ½ limone
½  bicchiere di acqua gelida
1 spicchio d’aglio
½ cucchiaino di semi di cumino
¼ di cucchiaino di peperoncino frantumato
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci), quindi lasciate per una notte intera. 

La mattina succesiva, scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri. Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.
Tostate leggermente i semi di cumino su una padella antiaderente (attenti a non bruciarli), quindi pestateli in un mortaio fino a quando non diventano polvere.
Versate nel bicchiere del frullatore a immersione i ceci, la tahina, la spremuta di limone, l’acqua, l’aglio, il cumino, il peperoncino e il sale quindi frullate fino a ottenere una crema molto liscia. Se risulta troppo asciutta o ci sono ancora grumi, aggiuntete qualche goccio d’acqua e continuate a frullare fino a ottenere la consistenza giusta.

A casa mia l’hummus va mangiato con del pane, un po’ di peperoncino, pepe macinato al momento oppure semi di papavero, ma vi potete sbizzarrire e servitelo con delle verdure che vi piacciono (per esempio l’avocado, la rucola oppure gli spinaci freschi).

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