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Pasta con pesto piccante di fragole arrosto

Pesto di fragole top

La pasta condita con salsa di fragole è un tipico piatto estivo della cucina polacca, ed è un piacevole ricordo dei pranzi domenicali estivi di quando ero bambina. Sono una grande amante dei dolci, quindi non mi annoio mai di questo primo, che mi piace riproporre sia in versioni dolci sia in versioni salate. Infatti, la salsa di fragole non è ottima solo se condita con un pizzico di vaniglia, zucchero a velo o con una spolverata di zenzero e scorza di lime, ma è eccellente anche se accompagnata con una spruzzata di champagne e di parmigiano vegano, o con qualche cucchiaio di ricotta di mandorle, o… Chi più ne ha, più ne metta! Ma cosa la può rendere veramente speciale? Le fragole arrostite in forno! 

Chi è solito cuocere la frutta (o verdura) al forno sa che, seguendo qualche piccolo accorgimento, questo tipo di preparazione è un vero game changer, in grado di trasformare completamente la pietanza, rendendola molto più saporita. 

Non voglio però annoiarvi con un’introduzione troppo lunga, quindi passerò direttamente a una manciata di consigli necessari per realizzare un perfetto e ben bilanciato pesto di fragole arrosto.

  • Visto che i componenti di questo piatto sono pochi, cercate di scegliere solo quelli di primissima qualità: le fragole dovrebbero essere fresche e sode, le foglie di aromi verdi e senza chiazze;
  • La leccarda su cui andrete a cuocere le vostre fragole deve essere ricoperta con la carta da forno ben stesa, permettendo loro di aderire bene al piano di cottura e di cuocersi in maniera uniforme;
  • Infornate le fragole nel forno che avete precedente preriscaldato a 200 gradi con l’opzione del forno ventilato;
  • Last but not least, non ommettete nessun ingrediente „condimento” indicato nella ricetta: il peperoncino, l’aceto balsamico e gli aromi sono tutti egualmente necessari per bilanciare la dolcezza del pesto.

Ingredienti per 2 persone:
1 tazza e 1/2 di fragole
150 gr di pasta (io ho usato le tagliatelle di riso piccanti)
1 peperoncino fresco a fettine
2 cucchiai di olio evo
1/3 di tazza di panna di soia
1/2 tazza di foglie fresche di basilico e menta
1 cucchiaio di aceto balsamico
Sale rosa qb
Pepe nero macinato al momento

Per servire:
pistacchi tostati
foglioline di basilico e menta
pepe nero macinato al momento

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200 gradi. Preparate una leccarda ricoprendola con la carta da forno. Pulite le fragole, privatele del picciolo, tagliatele a metà, quindi posizionatele sulla leccarda e infornate per 15 – 20 minuti o finché non diventano morbide e parzialmente caramellate. Una volta cotte, trasferitele in un robot da cucina e lavoratele fino a ottenere una crema super liscia.
Cuocete nel frattempo la pasta seguendo le istruzioni della confezione.
Preparate il basilico e la menta tagliandone le foglie grossolanamente.
Versate in una padella antiaderente i 2 cucchiai di olio evo e il peperoncino a fettine, fate friggere per un attimo, quindi aggiungete la panna di soia e l’aceto balsamico. Condite con sale e pepe, mescolate e aggiungete il basilico e la menta tritati. Aggiungete la purea di fragole e la pasta, quindi rimescolate bene.
Servite ogni porzione con una manciata di pistacchi tostati che avete precedentemente tritato in maniera grossolana, foglioline di basilico e menta, e una spolverata di pepe nero macinato al momento.

Pesto piccante di fragole arrosto

Pesto di fragole arrosto top 1

Salsa di semi di girasole e carciofi

Semi di girasole 1

Chi segue questo blog oppure ha comprato uno dei miei libri di cucina avrà notato che ho un debole per creme e salse di vari generi: hummus, ajvar, patè, pesti di verdure arrosto o formaggi di frutta secca. Oggi vi invito a realizzare una salsa completamente diversa a base di … semi di girasole.

Ho l’impressione che il girasole sia un ingrediente poco apprezzato nella cucina italiana. Un vero peccato perché i suoi semi sono molto salutari e deliziosi e possiedono anche un grande potenziale culinario. Sono ottimi se tostati leggermente su una padella e poi spruzzati su una zuppa, insalata o un piatto di pasta; si possono aggiungere a polpettoni, cotolette e burgers vegani; se messi invece in ammollo in acqua fredda acquisiscono proprietà quasi magiche: si possono frullare con facilità, diventando ricotta, panna, o latte vegetale.

Vista la loro versatilità, li preparo in modi diversi, aggiungendo i miei ingredienti preferiti: verdure sott’olio come carciofi o pomodori secchi, erbe aromatiche, spezie, scorza grattuggiata di agrumi. Gli extra possono essere scelti a seconda del vostro mood, o della stagione oppure delle risorse della dispensa. L’unico ingrediente che non può mancare (a parte dell’acqua fredda che regola la cremosità della salsa) è una spremuta di lime o limone che rompe quel particolare retrogusto del girasole. Una volta lavorati con un frullatore a immersione e conditi nella maniera che più vi piace, diventano una super salsa da servire su una bruschetta o con bastoncini di verdure croccanti.

Pronti, ai semi, via!

 

Ingredienti per un vasetto:
150 gr di semi di girasole
3 carciofi sott’olio (o 6 pezzi se sono tagliati a metà)
4 cucchiai di olio di carciofi
4 – 6 cucchiai di acqua fredda
1 cuchiaino di scorza grattugiata di lime
spremuta di 1 lime
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di coriandolo (o prezzemolo)
1 piccolo cipollotto
1 pizzico di zenzero in polvere
sale rosa qb
pepe nero macinato al momento qb

Per decorare:
peperoncino fresco a fettine
foglioline di corandolo fresco

Procedimento:
Coprite i semi di girasole con dell’abbondante acqua fredda e lasciate a riposare per qualche ora o, meglio ancora, una notte intera. Una volta passato il tempo necessario, scolateli e risciacquateli sotto l’acqua corrente.
Versate i semi nel contenitore del vostro frullatore a immersione, aggiungete i carciofi, l’olio, l’acqua, la scorza e la spremuta di lime, e l’aglio, quindi lavorate bene fino a ottenere una crema abbastanza liscia. Se non si frulla bene, potete aggiungere qualche altro cucchiaio di acqua fredda.
Aggiungete il coriandolo, il cipollotto, lo zenzero, il sale rosa e il pepe, quindi rifrullate fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Assagiate e aggiungete eventualmente più spremuta di lime, sale e pepe, quindi rifrullate.
Servite su fette di pane tostato decorando con fettine di peperoncino fresco e foglioline di coriandolo.
Se non la finite tutta subito, travasatela in un barattolino di vetro, quindi chiudete bene con un coperchio e tenete in frigo.
Si conserva bene fino a 2 – 3 giorni.

Semi di girasole 2


Semi

Muhammara

Muhammara top

L’inizio dell’autunno è il periodo in cui nella mia cucina inforno a rotazione zucca e peperoni. Quest’ultimi, cotti in forno con grill o arrostiti sul barbecue, cambiano la loro consistenza, diventando più morbidi, delicati ma saporiti allo stesso tempo: semplicemente squisiti. Preparati in questa maniera e poi spellati, sono più leggeri da digerire e possono essere aggiunti per aromatizzare zuppe, salse e pesto. Tempo fa, facendomi ispirare da una delle ricette di Anna Jonson, ho realizzato un’aromaticissima salsa – meglio conosciuta con l’esotico nome di muhammara – a base di peperoni arrosto, nocciole tostate e spezie orientali, scoprendo in questa maniera un altro modo di servirli.

Ho modificato leggermente gli ingredienti per la realizzazione di questo cibo “rubacuori”, aggiungendo miglio cotto e salsa di soia. Se avete a casa del lievito alimentare -delle cui proprietà ho scritto molte volte sia qui, sia nei miei libri di cucina- aggiungetene pure un bel pizzico, dopodiché servite la vostra muhammara su una bruschetta, con la pasta, come condimento di burgers vegani o come accompagnamento di verdure fresche a tocchetti. Vi garantisco che sarà una delle migliori e aromatiche salse che avrete mai mangiato.

Ingredienti per un barattolo:
1/2 tazza di miglio
3 peperoni rossi, tagliati a metà e privati di semi
100 gr di nocciole sgusciate
1 cucchiaino di semi di cumino
semi di 1/2 melagrana
2 cucchiai di sciroppod’agave
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
scorza e spremuta di 1/2 lime
2-3 cucchiai di salsa di soia
4-6 cucchiai di olio evo
1/2 cucchiaino di peperoncino in fiocchi
1 cucchiaio di lievitoalimentare in fiocchi (in alternativa)
sale e pepemacinati al momento

Per decorare:
semi di melagrana qb
nocciole tostate e sminuzzate

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200°C.
Sciacquate il miglio sotto l’acqua corrente, quindi cuocetelo con un pizzico di sale e un cucchiaino di olio. Una volta diventato bello morbido, toglietelo dal fuoco e mettetelo da parte.
Preparate una teglia, ricoprendola con carta da forno, quindi posizionate peperoni con la buccia in sù. Infornate per 20 minuti. I peperoni sono pronti quando la loro buccia è bella arrostita e i bordi sono quasi neri. Una volta cotti, metteteli per un attimo in un contenitore di vetro, quindi sbucciateli (e proprio la chiusura in un contenitore ermetico farà sì che diventino più facili da sbucciare) e tagliateli a pezzetti.
Tostate su una padella antiaderente semi di cumino –stando attenti a non bruciarli–, dopodiché pestateli in un mortaio.
Se usate nocciole non tostate, tostatele su una padella, quindi spellatele  accuratamente.
Versate tutti gli ingredienti in un robot da cucina e lavorateli fino a ottenere una salsa molto liscia. Se vi venisse difficile lavorarla, aggiungete un altro po’ di olio.
Assaggiate e, a seconda delle vostre preferenze, aggiungete sale, pepe, sciroppo d’agave o spremuta di lime.
Una volta pronta, versate la muhammara in una ciotolina, decoratela in superficie con semi di melagrana e nocciole tritate finemente. Se non la finite tutta, tenetela in un barattolo di vetro ricoperta con un filo d’olio. Conservata così, la muhammara si mantiene in frigo per circa 2 settimane.

Muhammara 3

Muhammara 2

 

Pesto di cavolo nero

Pesto di cavolo nero

Foglie di basilico, ravanelli, prezzemolo, carote od ortica? Tutti gli amanti del pesto sanno che può essere fatto con ogni tipo di erbe, ma credetemi che nessuna combinazione, pur deliziosa, potrà mai reggere il confronto della salsa verde fatta di cavolo nero!

Le foglie di questo ortaggio sono spesse, croccanti e possiedono un leggero retrogusto nocciolato, e quindi possono risultare troppo amare per alcuni palati. Per bilanciare la loro amarezza basta mixarle con noci e anacardi tostati, e poi condirle con scorza di limone e peperoncino – in questa semplicissima maniera il cavolo nero si trasforma in un cremosissimo, delicato e versatile condimento. Basta splamarlo su una fetta di pane casareccio e poi aggiungere qualche fetta di avocado sopra per servire un’ottima bruschetta invernale. Se abbinato a pasta integrale è un ottimo condimento per un pranzo veloce. Inoltre si accoppia perfettamente a tempeh marinato, tofu fritto, bastoncini di verdure crude e arrosto. E se ne preparerete in quantità maggiore rispetto a quanto indicato nella ricetta potete versarlo in barattolini di vetro e poi congelarlo – una volta scongelato si gusta altrettanto bene come quello appena fatto e arricchisce meravigliosamente il gusto di molte zuppe, creme e stufati.

Scordatevi dunque per il momento il basilico e durante l’inverno godetevi le foglie di cavolo nero!

Ingredienti:
2 bicchieri di foglie di cavolo nero o riccio a julienne
4 – 5 cucchiai di lievito alimentare in scaglie
1/3 di bicchiere di noci
¼ di bicchiere di anacardi
1 cucchiaio di scorza di limone, grattugiata
sale qb
peperoncino qb
1/3 di bicchiere di olio extra vergine d’oliva

Procedimento:
Tostate separatamente le noci e gli ancacardi stando attenti a non bruciarli.
Lavate il cavolo nero, dopodiché asciugatelo molto bene, separate le foglie dai gambi e tagliatelo alla julienne. Mettetene la metà nel contenitore del vostro frullatore a immersione, aggiungete il lievito alimentare, le noci, gli anacardi, la scorza di limone, condite con sale e pepe quanto basta, quindi frullate. Aggiungete man mano il restante cavolo e continuate a frullare ma non troppo a lungo, altrimenti rischiate di riscaldare gli ingredienti e fargli perdere le loro proprietà. Una volta ottenuta la consistenza desiderata, aggiungete l’olio e assaggiate – se risulta poco salato, riconditelo, mescolate e servire nel modo che più vi piace.

Pesto di cavolo nero 1

Pesto di foglie di ravanelli

Pesto di ravanelli 2

Avete presente tutti gli scarti alimentari che produciamo mentre prepariamo i nostri pasti? Anziché buttarli, potremmo invece trasformarli in altri piatti o snack gustosi.
Uno degli ortaggi più maltrattati in cucina nel periodo primaverile è sicuramente il ravanello. Gli tagliamo senza pietà i gambi, le radici, e gli strappiamo via le foglie. E invece anziché finire nella spazzatura, il suo fogliame verde potrebbe essere trasformato in decine di pietanze gustose.

Le foglie del ravanello, ugualmente alla sua radice dal colore rosso, sono commestibili e possiedono tante proprietà benefiche. Il modo più semplice di mangiarle è farne un gustoso pesto vegano. Basta lavare accuratamente le foglie, quindi pestarle in un mortaio insieme a uno spicchio d’aglio, i vostri semi preferiti e un po’ d’olio d’oliva, e poi conservare questa salsa in un barattolino. Se ne può preparare una porzione abbondante durante la stagione in cui è reperibile al mercato e poi congelarla. Non c’è nulla di più piacevole che, in una sera d’autunno, tornare a casa con la consapevolezza di poter godersi un piatto di pasta con il pesto alle foglie di ravanello, preparato con le proprie mani in una giornata piena di sole.

Ci sono molte ricette per il pesto alle foglie di ravanello al 100% vegetale: con la scorza di limone grattugiata, una manciata di lievito alimentare oppure aglio arrosto. Tutto dipende dalla vostra creatività e, semmai vi andasse a stufo una salsa di questo genere, potete utilizzare le foglie per la preparazione di zuppe, creme o stufati vegetali. Sono buonissime sbollentate insieme agli spinaci e servite come un semplice contorno verde o adattate come ripieno di crêpes o girelle salate. E chi fosse amante della cucina francese, può provare a preparare un flan a base di pasta sfoglia e le foglie di ravanello ricoperte da besciamella vegetale. Bon appetit!

Ingredienti per 4 persone:
400 gr di spaghetti integrali
2 mazzetti di foglie di ravanelli
½ bicchiere di mandorle pelate e tostate
¼ di bicchiere di olio
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone
2 cucchiai di spremuta di limone
1 avocado
sale qb
peperoncino qb

Procedimento:
In una pentola grande fate bollire l’acqua, quindi salatela e aggiungete gli spaghetti.
Preparate nel frattempo il pesto: tostate leggermente le mandorle stando attenti a non bruciarle (devono diventare dorate), quindi sminuzzatele con un coltello. Lavate le foglie di ravanelli, dopodiché mettetene la metà nel contenitore del vostro frullatore a immersione insieme all’olio, l’aglio, le mandorle tritate, la spremuta, la buccia di limone e l’avocado tagliato a pezzi. Frullate insieme tutti gli ingredienti, quindi aggiungete man mano restanti foglie di ravanelli e continuate a frullare.
Scolate gli spaghetti e serviteli con il pesto.

 Pesto di ravanelli con spaghehtti