Gnudi top
Ho sempre lodato il miglio non soltanto perché sia un super food, ma perché è molto versatile in cucina. Se cotto e poi frullato, si trasforma completamente e può fare da legante in diverse preparazioni sia dolci sia salate, oppure assomigliare a una specie di “ricotta”. Cucinato nella maniera che vi indico qua sotto può essere usato per la realizzazione degli gnudi vegani che, originariamente, sono ravioli, appunto, “nudi” -senza la pasta esterna- a base di ricotta e spinaci. 

Proprio per questo nella ricetta di oggi vi propongo di realizzare gli gnudi al 100% vegan a base di miglio e poi servirli sul letto di sugo rosso con pomodorini arrosto. Si tratta di un piatto molto leggero, nutriente e bellissimo a vedersi che farà colpo su chiunque, vegano e non!

Nella ricetta per questa versione di gnudi ho incluso anche spinaci ma, a dir il vero, ho provato a farli anche con altri tipi di “fogliame” come: ortica o tarassaco in primavera, radicchio o cavolo nero in autunno, cime di rapa o verza durante l’inverno e, ogniqualvolta li servivo agli altri, si finivano immediatamente la loro porzione chiedendomi il bis!

Sono certa che se provate a realizzare questi semplici gnudi a base di miglio, conquisteranno anche i vostri cuori, diventando una vera star della vostra cucina!

 

Gnudi focus

Ingredienti per circa 30 gnudi:
360 g di miglio cotto (circa 100 g di miglio secco)
2 cucchiai di olio extra vergine
1 spicchio d’aglio
6 manciate di spinaci freschi (o di qualche altro “fogliame” verde)
2 cucchiai di semi di lino macinati, mescolati insieme a 2 – 4 cucchiai di acqua calda

1 pizzico di curcuma
1 pizzico di pepe macinato al momento
sale qb
6 cucchiai di fecola di patate
farina o fecola per infarinare la spianatoia qb

Per servire:
sugo al pomodoro
pomodorini arrosto (opzionale)
foglie di basilico

Procedimento:
Sciacquate accuratamente il miglio secco sotto l’acqua corrente (meglio se molto calda) fino a quando l’acqua del risciacquo è trasparente. È un passaggio importante in quanto permette di togliere tutte le impurità del cereale e il suo gusto leggermente amarognolo. Una volta pulito, cuocetelo nella quantità di acqua fredda pari al doppio del suo volume (quindi in 200 ml di acqua in questo caso) – dovrebbe essere pronto dopo 10 – 15 minuti.
Scaldate una padella antiaderente, versate 2 cucchiai di olio, l’aglio e le foglie di spinaci. Fatele stufare a fuoco basso in modo da fargli perdere l’acqua (è fondamentale, altrimenti, l’impasto per gli gnudi risulterà troppo liquido e dovrete aggiungere più fecola di patate o di farina). Una volta appassitisi gli spinaci, spegnete il fuoco.
Versate nel contenitore di un frullatore il miglio cotto, le foglie di spinaci, l’aglio, la miscela di semi di lino e acqua, quindi tutte le spezie e il sale. Frullate fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo (non deve risultare perfettamente liscio), assaggiate e, se c’è ne bisogno, ricondite. Aggiungete la fecola di patate setacciata e mescolate accuratamente.

Preparate una spianatoia in legno / silicone (o un semplice piano di lavoro coperto con carta da forno) infarinandola con la fecola di patate o con della semplice farina. Preparate gli gnudi: prendete un pochino meno di un mezzo di  cucchiaio dell’impasto e arrotolate ogni pezzetto nella farina in modo da ottenere una pallina di circa 2,5 – 3 cm. Posizionate ogni gnudo su un piatto da portata / una spianatoia rivestiti con farina. Una volta pronti, copriteli con un panno asciutto.
Nel frattempo mettete a bollire l’acqua salata per la cottura. Versate una pallina alla volta con estrema delicatezza nella pentola di acqua bollente, abbassando un po’ la fiamma. 

Quando gli gnudi saranno tutti affiorati in superficie sono pronti per essere serviti, quindi scolateli con una schiumarola, agitatando delicatamente per togliere l’acqua e trasferiteli su un piatto da portata.
Condite con sugo o un’altra salsa a piacere senza rigirarli.
Decorate con pomodorini arrosto e
 basilico fresco e un po’ di pepe macinato al momento. <3

Gnudi 3

2 Comments on Gnudi di miglio agli spinaci

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