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Gnocchi di miglio e spinaci

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Ho sempre lodato il miglio: è un cereale buonissimo, super salutare e molto versatile in cucina. È anche energetizzante e facilmente digeribile per cui può essere mangiato tutti, da bambini, malati, e anziani.

E se unite i suoi meravigliosi chicchi alle foglie degli spinaci (un super ingrediente di cui proprietà potete leggere qui) per trasformarli poi in gncchi verdi, vi garantisco che ottenete un’accoppiata vincente che farà colpo su chiunque, vegano e non.

Per realizzare la ricetta che vi propongo oggi non ci vogliono delle abilità particolari – oltre  agli ingredienti base, un frullatore a immersione e una spianatoia in legno / silicone (o un semplice piano di lavoro), basterà un pizzico di tempo e pazienza.
Ho provato a farli anche con bietole e cavolo nero e, ogniqualvolta li servivo agli altri, si finivano immediatamente la loro porzione chiedendomi il bis! Sono certa che, una volta realizzata questa ricetta, vedrete che diventerà un must culinario del periodo autunnale anche per voi!

Ingredienti per 4 piccole porzioni:
360 gr di miglio cotto (circa 100 gr di miglio secco)
2 cucchiai di olio
2 spicchi d’aglio
2 – 4 manciate di spinaci

4 cucchiai di fecola di patate setacciata
2 cucchiai di semi di lino macinati, mescolati insieme a 3 – 4 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
1 pizzico di curcuma
1 pizzico di pepe macinato al momento
peperoncino qb
sale qb

Procedimento:
Sciacquate accuratamente il miglio secco sotto l’acqua corrente (meglio se molto calda) – è pulito quando l’acqua del risciacquo è trasparente. È un passaggio importante in quanto permette di togliere tutte le impurità del cereale e il suo gusto leggermente amarognolo. Una volta pulito, cuocetelo nella quantità di acqua fredda pari al doppio del suo volume – dovrebbe essere pronto dopo 10 – 13 minuti.
Preparate nel frattempo gli spinaci: lavateli sotto l’acqua corrente fredda, quindi tagliateli a julienne. Scaldate una padella antiaderente, versate 2 cucchiai di olio, l’aglio e le foglie di spinaci. Fatele stufare a fuoco medio-basso in modo da fargli perdere l’acqua (è fondamentale, altrimenti, l’impasto per gli gnocchi risulterà troppo liquido e dovrete aggiungere più fecola di patate). Una volta pronto, buttate via l’aglio.
Versate nel contenitore del vostro frullatore a immersione il miglio cotto, le foglie di spinaci, la miscela di semi di lino e acqua, la scorza di limone grattugiata, quindi tutte le spezie e il sale. Frullate fino a ottenere un composto abbastanza omogeneo (non deve risultare perfettamente liscio), assaggiate e, se c’è ne bisogno, ricondite. Aggiungete la fecola di patate settaciata e mescolate molto bene.

Preparate una spianatoia e infarinatela con la fecola di patate. Mettete sopra l’impasto e preparate gli gnocchi: prendete un cucchiaio colmo dell’impasto e arrotolatelo secondo la lunghezza, in modo che sia spesso circa 2,5 cm. Tagliate ogni rotolo a pezzi da circa 2 cm di lunghezza; arrotolate ogni pezzetto in modo da ottenere una pallina, quindi schiacciate ciascuna con una forchetta.
Nel frattempo preparate l’acqua in cui andrete a bollire gli gnocchi: riempite d’acqua una pentola grande ed aggiungete 3 cucchiaini di sale. Mettete a fuoco alto, coprite con un coperchio e portate a ebollizione.
Versate gli gnocchi nell’acqua bollente, quindi dategli una leggera mescolata e lasciate cucinare. Quando gli gnocchi saranno tutti affiorati in superficie sono pronti per essere serviti. Prendeteli con un colino, agitateli per togliere l’acqua e trasferiteli su un piatto e servite con il condimento che più vi piace (io ho scelto dei semplici pomodorini ciliegini sott’olio, ma va bene un sugo al pomodoro o un pestato di verdure).

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Gelato all’avocado e menta

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Durante i miei corsi di cucina, nonché nel mio ricettario do molti esempi di ricette in cui semplici vegetali si trasformano completamente grazie a una cottura al forno. Non tutti sanno però che una metamorfosi ancora più completa la sperimentano… le banane messe nel freezer per una notte!

Sono certa che questa frutta piace a moltissimi di voi – dolce, delicata, appagante ed energetica –  rappresenta un perfetto fast food da portare via o da trasformare velocemente in un frullato, crema o banana bread. Ma non finisce qui perché una volta lasciate a riposare nel freezer le banane si trasformano del tutto, diventando una base per semplici gelati al 100% vegetali. La temperatura bassa fa sì che diventino ancora più dolci e vellutate per cui basta sbucciarle, tagliarle a fette e versarle nel contenitore del vostro frullatore insieme ai vostri extra preferiti e dopo qualche secondo otterrete golosissimi gelati vegan! In questa maniera potrete preparare decine di diverse combinazioni tra cui:

• i più semplici con l’aggiunta di pezzetti di frutta di stagione
• sofisticati con l’aggiunta di una manciata di basilico e olio di cocco non raffinato
• all’americana con l’aggiunta di burro di arachidi e pezzetti del cioccolato extra-noir
• al caffè con l’aggiunta di una tazzina di espresso e sciroppo d’acero
• al cocco con l’aggiunta di crema di latte di cocco e una spolverata di buccia di lime
• oppure … con quello che trovate nel frigo!

I miei preferiti sono invece quelli con pezzetti di burroso avocado e foglioline di menta fresca – basta metter tutto nel frullatore e in 30 secondi ecco a voi il gelato più buono e salutare al mondo!

Non mi resta che dirvi: pronti, ai “frutti”, via!

Ingredienti per 2 porzioni:
2 banane molto mature tenute nel freezer per un minimo di 8 ore
1/2 avocado maturo
succo di 1/2 lime
1 manciata di foglioline di menta
2 cucchiai di olio di cocco non raffinato

Per servire:
lamponi freschi schiacciati con una forchetta o altra frutta di stagione
sciroppo d’acero

Procedimento:
Frullate accuratamente la menta con il succo di lime e l’olio di cocco in maniera tale da ottenere un liquido verde e senza pezzetti della pianta (importante).
Aggiungete nel frullato alla menta l’avocado sbucciato e rifrullate.
Sbucciate e tagliate a fette le banane, quindi aggiungetele nel gelato e frullate fino a ottenere una crema molto liscia. Servite immediatamente irrorando con un po’ di sciroppo d’acero e decorando con qualche lampone.

Tip: Questo tipo di gelato tende a sciogliersi immediatamente per cui, se lo servite in ciotoline, tenetele in freezer per una trentina di minuti e solo dopo travasateci la vostra crema di banana.

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Miglio al cocco e timo con frutta caramellata

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Sono una grande fan del miglio – tante ricette sul blog e nel mio libro di cucina ne sono solo un piccolo esempio. Questo fantastico cereale mi piace così tanto perché è super salutare, super delizioso e super versatile: il suo gusto delicato lo rende perfetto sia per le preparazioni salate sia dolci per cui dovrebbe trovarsi sempre alla portata di mano di chiunque.

La ricetta che vi propongo oggi è un piatto che potrebbe essere un delicato pranzo e un nutriente dessert, ma io di solito lo preparo a colazione quando mangio più tardi del solito, in modo di arrivare a cena con un leggero languorino.
L’olio di cocco non raffinato rende questo piatto molto aromatico, il timo limone fresco gli dà un tocco di raffinatezza: vi consiglio, quindi di non sostituire questi due elementi in quanto chiave per la sua buona riuscita!

Ingredienti per 1 porzione:
1 tazza di miglio cotto
2 cucchiai di olio di cocco grezzo
1 pizzico di sale rosa
1 cucchiaio di farina di cocco BIO
1/2 mela
1/2 pera
2 cucchiai di spremuta di lime o limone
1 pizzico di cardamomo
1 pizzico di zenzero
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 rametto di timo limone

Per servire:
1 rametto di timo limone
1 cucchiaio di noci pecan tostate (vanno bene anche noci o mandorle)

 

Procedimento:
Una volta cotto il miglio, conditelo con 1 cucchiaio di olio di cocco e 1 pizzico di sale rosa, quindi aggiungete la farina di cocco, mescolate bene e coprite.
Preparate la frutta: lavate la mela e la pera, tagliatele a metà, privatela dei torsoli, quindi ricavatene la quantità indicata e irroratela con la spremuta di lime o limone.
Scaldate una piccola padella antiaderente, versate 1 cucchiaio di olio di cocco, lo zucchero, le spezie, mescolate bene e aggiungete la frutta a fettine e le foglioline del timo. Fate appassire un attimo il tutto, quindi spegnete il fuoco, aggiungete il miglio, rimescolate molto delicatamente.
Servite con le noci pecan tostate e qualche fogliolina di timo limone fresco.

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Insalata di cavolo nero agli agrumi

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Abbastanza dimenticato ancora qualche anno fa, oggi sta vivendo la sua epoca d’oro e orgogliosamente aspetta in quasi tutti i supermecati e bancali dei mercatini locali. Il cavolo nero è tornato nei salotti e chiede gentilmente di essere utilizzato sempre più spesso nella cucina di tutti, vegani e non.

Ma perché consumarlo quotidianamente?

Proprio perché contiene un’elevatissima quantità di ferro ed è semplicemente squisito – ottimo mangiato crudo, in forma di chips, frullato, pesto, si abbina perfettamente alla frutta dolce, stufati, zuppe con legumi e pasta. Ma non finisce qui, in quanto in pochi minuti questo super salutare vegetale può essere velocemente trasformato in una delle più squisite insalatone al mondo. Basta tagliarlo alla julienne, quindi massaggiarlo delicatamente con scorza e spremuta di limone e arancia (ricordatevi che la vitamina C favorisce l’assorbimento di ferro!). E se lo servite con dolcissimi datteri, ciliegie disidratate, cipolla rossa marinata e un ottimo dressing al lime e sciroppo d’acero otterete una delle più buone e salutari insalatone invernali che vi possiate mai immaginare!

Ingredienti per 2-4 porzioni:
1 mazzetto di cavolo nero o riccio
1 pizzico di sale rosa
spremuta di 1/2 arancia
spremuta di 1/2 limone
1 cucchiaio di scorza di arancia
1 cucchiaino di scorza di limone
1 cucchiaino di scorza di lime
1/2 cipolla rossa di Tropea, tagliata a fettine fini fini
5 cucchiai di aceto di vino rosso
6 datteri Medjoul, a fettine 

100 – 130 gr di ciliegie disidratate (in alternativa mirtilli o bacche di Goji)
1 cucchiaino raso di paprica dolce

Per il dressing:
2 cucchiai di spremuta di lime
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di sciroppo d’acero

Procedimento:
Tagliate la cipolla a listarelle molto fini e lasciatela marinare nell’aceto.
Lavate accuratamente il cavolo nero o riccio, asciugatelo molto bene (importantissimo), staccate le foglie dai gambi, quindi tagliatelo alla julienne e versate in una ciotola. Aggiungete il sale rosa, la spremuta di arancia, limone e lime, quindi mescolate e massaggiate con le vostre mani in maniera tale da renderlo più morbido e delicato.
Aggiungete le scorze di arancia, limone, e lime, i datteri, quindi le cigliegie disidratate che avete precedentemente lavato sott’acqua bollente. Scolate l’aceto dalla cipolla, quindi aggiungetela nell’insalata insieme alla paprica dolce.

Preparate il dressing, mescolando insieme tutti gli ingredienti. Versatelo nell’insalata  nel momento di portarla a tavola e mescolate accuratamente. Mangiate subito e quel che rimane può essere portato il giorno dopo al lavoro come contorno del pranzo.

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Insalatona di cavolo nero

Arrosto veg di funghi e frutta secca

Arrosto top

Qualora in questi giorni pianificaste il menu natalizio e vi scervellaste su quale portata principale servire a tavola, dovreste puntare proprio su questa ricetta! L’arrosto fatto di funghi e frutta secca è un misto di prelibatezza, salute e semplicità: porta meravigliosi profumi di bosco, è ben condito con tante erbe aromatiche, e lascia sazi e soddisfatti sia vegani sia carnivori convinti. Il segreto di un arrosto perfetto al 100% vegetale è il riso Venere, che lo rende ancora più aromatico.

Se vi posso dare un consiglio, preparate questa magnifica portata con qualche ora di anticipo, in quanto si taglia bene solo una volta ben raffreddato e solidificato (se deciderete di servirlo riscaldato, ricordatevi di coprire la teglia con carta stagnola, altrimenti rischiate di bruciarlo). Servitelo accompagnato con semplici verdure arrosto, patate dolci, insalate, come per esempio quella di cavolo viola o cavolo riccio. 
È ottimo se ricoperto con frutti rossi, ma in alternativa potete usare altra frutta secca, pomodorini ciliegini essiccati o, molto più semplicemente, servirlo con una salsa o con un pesto, magari di cavolo nero. Guardate la ricetta per i dettagli.

Ingredienti:
2 bicchieri di riso Venere cotto
20 gr di funghi porcini secchi, lasciati ad ammollare per 2 ore in acqua calda
100 gr di frutti rossi essiccati, lascati a reidratare in acqua calda.
½ bicchiere di noci
½ bicchiere di mandorle
½ bicchiere di noci pecan
½ bicchiere di semi di girasole
½ bicchiere di semi di zucca
6 cucchiai di olio
1 cipolla rossa di Tropea, a cubetti
2 rametti di rosmarino
2 foglie di alloro
1 cucchiaino di timo
1 cucchiaino di maggiorana
½ cucchiaino di coriandolo in polvere
½ cucchiaino di noce moscata
¼ di cucchiaino di curcuma in polvere
scorza grattugiata di ½ limone
sale qb
pepe nero qb
peperoncino qb
4 cucchiai di salsa di soya
3 cucchiai di farina di ceci (in alternativa, 3 cucchiai di semi di lino macinati)

Procedimento:
Tostate separatamente la frutta oleosa per 1 – 2 minuti sul fuoco molto basso (prestate attenzione a non bruciarla), quindi sminuzzatela il più possibile con un coltello o lavoratela in un macinatutto fino a ottenere pezzi grossolani.
Scaldate bene una padella antiaderente, versate l’olio, aggiungete la cipolla tagliata a cubetti, i rametti di rosmarino, le foglie di alloro e tutte le altre spezie e cuocete su fuoco moto basso per circa 5 minuti, mescolando spesso.
Una volta passato il tempo necessario, togliete il rosmarino e l’alloro e buttateli via.
Preriscaldate il forno a 200°.
Mescolate i 3 cucchiai di farina di ceci con 9 cucchiai di acqua calda. Mettete da parte.

Versate in una ciotola capiente il riso, la cipolla, la scorza di limone, condite con sale, pepe, peperoncino e la salsa di soya, quindi frullate fino a ottenere una crema molto liscia e senza grumi (se fosse troppo densa per frullarsi bene, aggiungete qualche cucchiaio di acqua od olio). Aggiungete il misto di frutta oleosa, mescolate bene, assaggiate e se risulta poco condito, aggiungete un altro pizzico di sale e pepe. Aggiungete la farina di ceci e mescolate bene.
Preparate uno stampo da plumcake, rivestendolo con carta da forno e ungendolo con olio. Versate sul fondo la frutta secca reidratata, irroratela con 3 cucchiai di acqua, quindi versate l’impasto – è importante metterlo a strati, livellando con il dorso di un cucchiaio ogni parte. Coprite lo stampo con carta da forno e cuocete per 45 minuti, quindi togliete la carta e cuocete per altri 15 minuti. Fatelo freddare, meglio se una notte intera, quindi servite così com’è o con la vostra salsa preferita.

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