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Avocado con zucca al forno e Dukkah

24. Oven baked avocado

Anche se di solito l’avocado è ottimo se servito freddo nelle insalate, negli smoothies o nel gazpacho, ciò non vuol dire che sia meno buono se servito tiepido. Anzi, la cottura prolungata di questo frutto in forno non solo non gli fa perdere il suo bel colore, ma lo rende ancora più buono e saporito.

Per ottenere il miglior risultato possibile, bisogna anzittutto scegliere un avocado maturo al punto giusto, quindi -prima di infornarlo- tagliarlo a metà e privarlo del nocciolo. Il bucchetto che rimarrà può essere riempito di decine di farcie squisite: più piccanti e agrumate saranno, meglio si abbineranno al sapore dell’avocado. Oggi vi propongo di servirlo con un’ottima e leggera farcia di zucca arrosto, scorza di lime, prezzemolo fresco, e un pizzico di Dukkah.

Per chi non la conoscesse, la Dukkah è un misto di frutta secca, semi, erbe e spezie, essiccati e tritati. Essendo un condimento abbastanza saporito e croccante, può essere usata in vari modi: è ottima da servire con zucca o altre verdure arrosto, su una bruschetta con olio evo, e anche come panatura per formare una crosticina molto invitante. La si può preparare in quantità maggiore e conserarla in frigo in un barattolo di vetro.

Sicuramente non ve lo devo dire, ma basta un pizzico di questo condimento particolare per trasformare l’avocado e la zucca -due ingredienti apparentemente poco saporiti- in uno sfiziosissimo antipasto che farà colpo su chiunque, vegano e no!

Ingredienti per 4 persone:
2 avocado maturi
300 gr di polpa di zucca tagliata a cubetti da 2 cm
1 lime
mezza cipolla dorata
olio evo
sale
pepe
peperoncino in scaglie

Per decorare:
foglioline di prezzemolo o coriandolo fresco

Per la Dukkah:
40 gr di nocciole
2 cucchiai di semi di coriandolo
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di cumino
1 cucchiainoraso di peperoncino in scaglie
1 cucchiaino di mentaessiccata
sale

Procedimento:
Disponete la zucca su una teglia ricoperta con carta da forno, poi conditela con un pizzico di sale e  pepe e un cucchiaio d’olio. Quindi infornatela per 10-15 minuti a 200°C.
Nel frattempo realizzate la Dukkah: versate in una padella antiaderente le nocciole quindi tostatele sul fuoco molto basso. Quando inizieranno a emenare un bel profumo tostato e la polpa interna sarà dorata, vuol dire che sono pronte. Mettetele da parte e quindi tostate per pochi minuti sulla stessa padella i semi di coriandolo, i semi di sesamo, i semi di cumino.
Riunite nel mixer o un robot da cucina le nocciole, i semi di coriandolo, di sesamo, di cumino, il peperoncino in scaglie, menta e mezzo cucchiaio raso di sale. Lavorate il tutto fino a ottenere una polvere grossolana.
Grattuggiate la scorza del lime e poi spremetelo.
Scaldate la padella con 3 cucchiai d’olio, quindi aggiungete la mezza cipolla a cubetti e rosolatela per 5 minuti o fino a quando la cipolla diventa trasparente.
Dividete gli avocado a metà, privateli del nocciolo e spolverate la polpa con un pizzico di sale. Farcite ogni metà prima con la cipolla, poi con la zucca, quindi cospargete con scorza grattugiata di lime. Infornate per 10 – 15 minuti a 180°C.
Levate dal forno, spolverate gli avocado farciti con la Dukkah. Servite decorando con foglioline di prezzemolo fresco e irrorando il tutto con succo di lime.

avocado al forno 1

Vegan Shepherd’s Pie

Sheperd's Pie

Chi non conosce lo sformato del pastore, un classico della cucina britannica? La ricetta originale prevede che questo pasticcio sia composto da due strati: uno di carne macinata con soffritto di verdure, l’altro di ciuffi di purè di patate che, alla fine della cottura al forno, diventano croccanti. Il pie che vi presento oggi non contiene né ingredienti crudeli né classiche patate, ma qualcosa di molto più speciale: un ragù di lenticchie e ceci, ricoperto da dolci batate arrosto spolverate con nocciole tritate finemente.

Il segreto per riuscire a preparare un ottimo stufato vegetale sta non soltanto nella scelta di lenticchie adatte, ma anche nell’utilizzo di una giusta passata di pomodoro che non va assolutamente sostituita nè con pelati nè con pomodori freschi. Per ottenere un gusto intenso dal ragù vegetale, avrete bisogno di pomarola di altissima qualità (il top sarebbe quella fatta in casa), ma in piccola quantità – se ne verserete troppa, il gusto dei pomodori dominerà la pietanza. Seguite dunque attentamente la ricetta e vedrete che farete innamorare chiunque della versone vegetale di Shepherd’s Pie!

Ingredienti per 8 porzioni:
1 e ½ kg di batate
sale marino qb
pepe macinato al momento qb
6 cucchiai di olio
1 cipolla dorata, tritata finemente
2 carote, tagliate a fettine
2 spicchi d’aglio
2 gambi di sedano, a fettine
1 cucchiaio di semi di coriandolo, pestati in un mortaio
2 rametti di rosmarino
1 rametto di timo
1 mazzetto di prezzemolo
350 gr di funghi champignon, a fette
12 pomodori secchi, tritati finemente
2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soya
100 ml di passata di pomodoro
400 gr di lenticchie verdi cotte
400 gr di ceci cotti
scorza grattugiata di 1 limone
30 gr di nocciole tostate e tritate finemente

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200°C. Lavate le batate, quindi posizionatele sulla teglia del vostro forno e cuocete fino a quando non diventano morbide. Una volta cotte, sbucciatele e rendetele in purea.
Mentre le batate si cuoceranno preparate il ragù vegetale: in una padella dalle grandi dimensioni scaldate l’olio, aggiungete la cipolla, soffriggetela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete le carote, l’aglio, il sedano. Aggiungete il coriandolo pestato, il timo e il rosmarino tritati finemente e cuocete per 10-15 minuti circa. Una volta diventate morbide le verdure, aggiungete i funghi, i pomodori secchi, l’aceto e la salsa di soya, mescolate bene e versate la passata di pomodoro. Continuate a cuocere per 10 minuti, aggiungete le lenticchie e i ceci. Cuocete per altri 10 minuti, aggiunstando con sale e pepe alla fine della cottura.
Preparate una teglia da forno dalle dimensioni 25 cm x 30 cm circa, versate il ragù, spruzzandolo con scorza di limone e prezzemolo tritato finemente, quindi ricoprite con la purea di batate.
L’ultimo step sta nello spolverare lo Shepherd’s Pie con le nocciole tritate e rimetterlo in forno per altri 5 minuti. Una volta passato il tempo necessario, servitelo con una semplicissima insalata verde.

batate arrosto

Tofucake al cioccolato gianduia

Tofucake al cioccolato gianduia 4

Una volta, quando qualcuno mi domandava che tipo di cioccolatini più mi aggradassero, rispondevo in un batter d’occhio „gianduiotti!”. In fin dei conti, che ci può essere di più spettacolare che una dolcissima crema di nocciole precedentemente tostate, mescolata al cioccolato e al latte? Oggigiorno, la risposta può essere ovviamente una sola: una torta al cioccolato gianduia in veste vegan! Credetemi, questo dolce riporta il vero gusto del gianduia non solo nell’impasto cioccolatoso, ma anche nella sua base…

Tanti hanno oramai sentito parlare del tofucake, ovvero della versione vegan della cheesecake, ma sono intimoriti ad affrontare la loro prima volta – si pensa che questa torta abbia un retrogusto di soya, che sia difficile frullare l’impasto, oppure che non si riesca a cuocerla bene. Se non avete ancora provato a realizzare la mia ricetta per tofucake al mango o alla zucca, fatevi avanti e cucinate questo al cioccolato – è una ricetta semplicissima per tutti i timidi in cucina che li porterà a fare tutt’altro che una figuraccia… Oppure, se nella vostra cerchia di amici o famigliari c’è ancora chi stenta a credere che vi godete alla grande la cucina al 100% vegetale, fategli questo tofucake e osservate bene la sua reazione. Vi garantisco che non rivolgerà mai più una parola cattiva ai vegani.

Tip: se avete più tempo, anziché preparare una torta grande, potete utilizzare delle formine per muffin e fare una quindicina di mini tofucake; una volta pronti li potete decorare con nocciole tostate.

È davvero possibile resistere a una tale delizia?

Ingredienti per una tortiera dal diametro di 26 cm

Per la base:
150 gr di fiocchi d’avena macinati
100 gr di nocciole tritate finemente*
50 gr di cioccolato fondente
3 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaio e ½ di burro d’arachidi

Per l’impasto:
300 gr di nocciole tostate, private della buccia, tritate finemente*
460 gr di tofu
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 bicchiere di latte vegetale
200 gr di cioccolato fondente
½ – ¾ di bicchiere di zucchero di canna (io ho usato dark muscovado)
¼ di bicchiere di cacao in polvere
2 cucchiaini e ½ di agar-agar
un pizzico di sale

Per la ganache:
50 gr di cioccolato fondente
½ bicchiere di latte di cocco
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaio colmo di burro d’arachidi
½ bicchiere di zucchero di canna

*peso senza guscio

Procedimento

Per la base:
In un pentolino fate fondere il cioccolato, quindi unitevi l’olio di cocco, il burro d’arachidi, i fiocchi d’avena e le nocciole macinate precedentemente, mescolando con cura il tutto. Rivestite il fondo di una tortiera a cerchio apribile con la carta da forno (incastrandola tra la base e l’anello). Versate il composto al cioccolato solo sul fondo, livellandolo con una spatula in modo da rendere la superficie omogenea. Fate riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Per l’impasto:
In una ciotola capiente sbriciolate il tofu, aggiungete il succo di limone, l’essenza di vaniglia e il sale, quindi frullate in un robot da cucina (va bene anche con un frullatore a immersione) fino a ottenere un impasto senza grumi.
In un pentolino fate fondere il cioccolato insieme al latte, allo zucchero, al cacao e al’agar-agar, mescolando con cura il tutto. Fate cuocere la crema per 1-2 minuti, continuando a mescolare. Incorporate il cioccolato fuso al tofu, quindi frullate il composto fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete le nocciole tritate finemente e mescolate con cura il tutto. Versate l’impasto sulla base al cioccolato e fatelo riposare nel frigo per 2-3 ore.

Per la ganache:
Ponete in un tegamino il cioccolato con il latte di cocco e il cacao e portate ad ebollizione a fuoco basso (potete usare sotto al tegamino una retina spargifiamme). Mescolate la ganache con una frusta fino al completo scioglimento del composto, quindi cuocetela per altri 2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Fatela freddare per 5-8 minuti; una volta diventata cremosa e densa, versatela sul vostro tofucake; riponete quest’ultimo in frigorifero fino a quando la crema non si solidifica.
Ricordare che negli ambienti caldi la ganache tende a sciogliersi, quindi evitate di lasciare la torta per troppo tempo fuori dal frigorifero.

Tofucake intero 1

Granola fatta in casa

Granola 3

Siete fan dei muesli da mangiare a colazione? Vi è mai capitato di togliere i canditi dal mix di cereali oppure mangiucchiare solo alcuni ingredienti? O forse avete abbandonato del tutto l’idea di comprare cereali preconfezionati perché troppo dolci o perché ci trovate sempre qualche ingrediente che non vi piace? Ammetto di essermi trovata in tutte le situazioni elencate ed è proprio per questo che ho iniziato ad autoprodurre  la granola o, per dirla all’inglese, crunchy.

Ma che cos’è e perché lo faccio?

La granola non è altro che un agglomerato tostato composto da frutta secca, cereali, frutta disidratata, che può essere gustata con latte o yogurt vegetale, frutta caramellata o fresca  oppure al naturale.

Mi piace prepararla da me perché solo così al posto di uvetta trovo tante nocciole, semi di girasole e sesamo, per non parlare di bacche di goji oppure albicocche; ogni tanto aggiungo semini di lino, mandorle, anacardi oppure … pezzetti di cioccolato.
La mia granola non contiene zuccheri raffinati, profuma meravigliosamente di sciroppo d’acero e cannella, ed è molto salutare.
Se anche voi non volete spendere fior di quattrini presso negozi biologici per poter mangiare sano fin dalla mattina, provate a realizzare questa ricetta base per la granola. Una volta pronta conservatela in un grande barattolo di vetro, così da poter celebrare la vostra colazione ogni qualvolta vi viene voglia.

Ingredienti per un barattolone:
2 e ½ bicchieri di fiocchi d’avena
1 bicchiere di nocciole
½ bicchiere di mandorle
½ bicchiere di semi di lino
½ bicchiere di semi di girasole
½ bicchiere di semi di zucca
1 bicchiere di albicocche essiccate
3 cucchiai di olio di cocco
3 cucchiai di sciroppo d’agave
1 cucchiaino di cannella

Procedimento:
Mettete nel contenitore del robot da cucina le mandorle e le nocciole, tritatele per 30 secondi per far sì che si sbriciolino leggermente. Successivamente  mettetele in una grande ciotola insieme agli altri ingredienti tranne: l’olio di cocco, lo sciroppo d’acero e la cannella, quindi mescolate il tutto per bene.
In un piccolo pentolino sciogliete l’olio con lo sciroppo d’acero e la cannella, dopodiché versate tutto il liquido nel composto precedentemente ottenuto, amalgamando il tutto molto bene).
Adagiate il composto su una leccarda rivestita con carta da forno, quindi infornatelo a 180 gradi per 30-40 minuti mescolandolo di tanto in tanto. Importantissimo: l’impasto non deve né bruciarsi né scurirsi molto ai bordi. Prima di conservare i crunchy in un barattolo di vetro, fateli raffreddare bene; si manterranno fragranti per circa un mese.

Granola 2

Granola 4

Pancakes vegani di zucca

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Anche a voi piacciono colazioni lente del fine settimana? Se la risposta è sì e vi piacerebbe creare un’atmosfera accogliente al vostro risveglio, provate a fare questi pancakes di zucca: sono delle frittelle più facili e veloci del mondo, quasi quasi per i principianti in cucina. Basta mescolare gli ingredienti secchi con quei liquidi, mescolare velocemente e friggere il tutto su una padella antiaderente.

La ricetta dei pancakes che trovate qui sotto è un po’ differente da quelle classiche perché contiene farina integrale e polpa di zucca. Grazie a quest’aggiunta, le frittelle oltre ad essere molto nutrienti profumano meravigliosamente di zucca dolce e di cannella. Quando erano pronti li ho spolverti con zucchero a velo e li ho serviti con un po’ di marmellata di prugne, ma se vi piace un’opzione più salutare, provate a mangiarli con sciroppo d’acero e un po’ di frutta secca, tutto dipende da voi!

Ingredienti:
½ bicchiere di farina tipo 00
½ bicchiere di farina integrale
1 cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero in polvere
¼ di cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
½ cucchiaio di sale fine non rafinato
1 bicchiere di latte vegetale + 1 cucchiai di aceto di mele
¼ di bicchiere di polpa di zucca arrosto
2 cucchiai di olio

Per servire:
zucchero a velo
sciroppo d’acero

 

Procedimento:
Iniziate la preparazione dei vostri pancakes dall’arrostire la zucca in forno: infornate la metà di una piccola zucca per circa un’ora in un forno preiscaldato a 200°. Quando è pronta, togliete la sua polpa con un cucchiaio e frullatela con un frullatore a immersione fino a ottenere un purèe liscio, quindi misuaratene ¼ di bicchiere.
Mescolate in una ciotolina il latte insieme all’aceto e mettetelo da parte, e in un altro recipiente unite tutti gli ingredienti secchi.
Quando il latte si sarà cagliato, versatelo nella polpa della zucca, e unite il tutto agli ingredienti secchi, quindi mescolate bene con una frusta a mano fino a ottenere un impasto senza grumi.
Scaldate bene una padella antiaderente, versate 1 cucchiaio di olio, quindi versateci delle piccole porzioni con un mestolino. Quando incominciano a fare delle bollicine, girate i vostri pancakes e fateli cuocere fino a quando non assumono un colore dorato.

Prima di servirli, spolverateli con lo zucchero a velo oppure irrorateli con dello sciroppo d’acero.

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