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Harira

Hariraa

Gli amanti della cucina marocchina sapranno che uno dei suoi piatti di bandiera è la harira: una zuppa cremosa a base di pomodori, lenticchie e ceci con un leggero retrogusto di cumino e coriandolo. Non importa in quale parte di Marocco vi troverete perché la harira è un piatto base che amano tutti e quindi va servita ovunque: sia presso bancarelle di strada sia in ristoranti di lusso. L’unica cosa che cambia sono gli accompagnamenti.

Indecisi se mangiarla semplice o con pasta, riso o semolino? Con fettine di sedano o semplici patate? Con datteri o pezzetti di lime o forse con entrambi? La risposta ve la daranno i venditori di strada, soprattutto quelli che ne vendono una sola versione e la servono da un unico pentolone. Riconoscerete chi di loro vende la migliore harira dalla lunghezza di fila: più lunga è, più buona sarà la zuppa servita. Una volta scelto dove ordinare la vostra, potreste dover attendere addirittura una decina di minuti per essere serviti e poi mangiarla in piedi, ma vi assicuro che tutte queste scomodità valgono la pena. In fin dei conti, che cosa può essere di migliore se non una fumante crema di dolcissimi pomodori e legumi servita con succo di lime e mangiucchiata con freschi e carnosi datteri Medjool?

Ingredienti per 6 persone:
4 cucchiai di olio
1 cipolla rosssa
2 carote
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino raso di zenzero
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di paprica dolce
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (o di più se vi piace il piccante)
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
2 grani di pepe di Jamaica
1 litro e 1/2 di brodo vegetale (oppure di acqua)
1  tazza di fagioli rossi cotti
1/2 tazza di lenticchie verdi
3/4 di tazza di lenticchie rosse
1 scatoletta di pelati
1 tazza di passata di pomodori
1 mazzetto di coriandolo fresco
qualche rametto di prezzemolo
sale qb

Per servire:
foglioline di coridiandolo fresco
lime o limone
datteri (meglio se freschi)

Procedimento:
Sbucciate la cipolla e tagliatela a cubetti. Pelate le carote, quindi tagliatele a mezzelune sottili.
Versate sul fondo di una pentola grande l’olio, quindi aggiungete la cipolla, rosolatela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete le carote. Mescolate e friggete per 1 minuto. Aggiungete le spezie, rimescolate. Abbassate il fuco al minimo e cuocete il tutto per 4 – 5 minuti circa stando attenti a non bruciare il soffritto.
Versate i pelati e la passata, mescolate e cuocete per 5 minuti.
Nel frattempo tagliate finemente il coriandolo e il prezzemolo.
Aggiungete il brodo o l’acqua,le lenticchie e i gambi di coriandolo e di prezzemolo che avete precedentemente tagliato. Aggiustate di sale, mescolate e cuocete per 15 – 20 minuti circa. Una volta passato il tempo necessario (le lenticchie rosse si saranno quasi sciolte e quelle verdi saranno ben cotte), aggiungete i fagioli rossi e foglioline di coriandolo e prezzemolo. Mescolate e cuocete per 3 -5 minuti circa. Assaggiate e, eventualmente, regolate di sale.
Servite la hariradecorandola con foglioline di coriandolo e quarti di lime e accompagnandola con qualche dattero.

Lime

Harira 4

Mezzelune con zucca arrosto e miglio

Mezzelune con zucca arrosto 1

Visto l’autunno in corso, tanti di voi avranno notato nei mercatini o nei supermercati locali diversi tipi di zucca: violina, spaghetti, delica, baby boo… chi più ne ha, più ne metta! Se fino a ora vi siete fermati solo a guardarla pensando che fosse un ortaggio privo di un gusto particolare e non sapendo cosa farci di buono, ripensateci!

Per trasformarla in una verdura aromatica e gustosissima, bisogna partire dal principio, ovvero scegliere il tipo che più vi piace e poi, in base alle sue peculiarità, arrostirla al forno. Se acquisterete la zucca dalla buccia sottile, potete infornarla tagliata a metà, senza sbucciarla; zucche dalla buccia spessa si arrostiscono meglio e più velocemente se sbucciate e tagliate a mezzelune o pezzi (nel mio libro di cucina “Vegan è chic”, ho descritto dettagliatamente come pulirla, tagliarla e cucinarla). Potete infornarla così com’è, senza olio né condimenti particolari, in quanto la cottura prolungata al forno la trasforma completamente, rendendola più saporita e dolce. Cotta così e poi trasformata in purea, costituisce un’ottima base per torte, muffins, zuppe e tante altre pietanze. Se siete però amanti di contrasti culinari, prima di infornarla potete condirla con sale grosso, olio, aglio o cipolla, aggiungendo come tocco finale qualche rametto di  timo o rosmarino fresco (o entrambi). Per un gusto ancora più particolare, andate pure con un mix di paprica affumicata e dolce, peperoncino, e cannella. Una volta condita, va infornata a 180° – 200°C per circa 20 – 60 minuti (a seconda della sua dimensione).
Condita e cotta in questa maniera e poi resa in purea con un frullatore a immersione può sostituire durante i mesi più freddi il classico sugo al pomodoro o, come nel mio caso, una deliziosa farcia di mezzelune semiintegrali. Essendo fissata un po’ con prodotti integrali, non potrei non aggiungere nel mio ripieno miglio, lenticchie rosse e cavolo riccio, ovvero un superfood per eccellenza, nonché, subito dopo la zucca, il vegetale più in voga di questa stagione.

Allora, che aspettate? Vorrete essere alla moda a tavola anche voi questo autunno?

 

Ingredienti per 45 – 50 mezzelune

Per l’impasto:
2 tazze di farina 00
2 tazze di farina integrale
2 tazze di acqua bollente
2 cucchiai di olio
1 pizzico sale integrale

Per la farcia:
2 tazze di purea di zucca arrosto (cotta senza condimenti)
1 tazza di miglio cotto
1 tazza di lenticchie rosse
1 tazza di foglie di cavolo riccio o di cavolo nero (private di coste e tagliate a striscioline)
1 cipolla gialla grande
4 cucchiai di olio
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di paprica affumicata in polvere
1 cucchiaino di paprica dolce in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
1/2 cucchiaino di semi coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di semi di cumino in polvere
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata al momento
sale e pepe qb

Per servire:
prezzemolo fresco, sminuzzato finemente
sale rosa
olio evo

Procedimento per l’impasto:
Versate la farina salata a fontana su una spianatoia, quindi fate un buco al centro. Integrate man a mano all’impasto l’acqua bollente fino a raggiungere la consistenza giusta (morbida ed elastica). A seconda della tipologia di farina utilizzata, vi servirà più o meno acqua. Impastate fino a ottenere un impasto morbido e liscio, quindi formate una palla, avvolgete in una pellicola alimentare e lasciate riposareper circa 30 minuti.
Una volta pronto, mettete circa 1/3 di impasto su una spianatoia infarinata, quindi stendetelo con  un mattarello e ritagliate cerchi.
Distribuite circa un cucchiaio di ripieno sui cerchi della vostra sfoglia, quindi chiudete i bordi di ogni mezzaluna servendovi con un apposito attrezzo o con le vostre dita.

Procedimento per la farcia:
Tagliate la cipolla a cubetti fini, dopodiché soffriggetela in una padella antiaderente con olio fino a quando non diventa trasparente. Schiacciate l’aglio con l’apposito l’attrezzo e aggiungetelo alla cipolla. Abbassate il fuoco al minimo e cuocete per 1 minuto (attenti a non bruciare l’aglio, altrimenti diventa amaro). Aggiungete tutte le spezie tranne la noce moscata, il sale e il pepe e cuocete per 2 – 3 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete le stiscioline di cavolo riccio, mescolate e cuocete per altri 2 – 3 minuti.
Versate la purea di zucca arrosto, il miglio e lenticchie rosse cotti in una ciotola grande, aggiungete il composto di cipolla e cavolo riccio, quindi mescolate bene o frullate con un frullatore a immersione.
Condite con la noce moscata, il sale e il pepe, mescolate e assaggiate. Se risulta poco saporito, aggiungete più sale, pepe, noce moscata e olio evo.
Farcite le vostre mezzelune con il ripieno preparato così, qundi cuocetele in acqua bollente e salata fino a quando non compariranno in superficie.
Servite con un filo di olio extravergine, un pizzico di sale e una manciata di prezzemolo fresco tagliato minuziosamente.

Mezzelune con zucca arrosto

Mezzelune con zucca arrosto 2

Vegan Shepherd’s Pie

Sheperd's Pie

Chi non conosce lo sformato del pastore, un classico della cucina britannica? La ricetta originale prevede che questo pasticcio sia composto da due strati: uno di carne macinata con soffritto di verdure, l’altro di ciuffi di purè di patate che, alla fine della cottura al forno, diventano croccanti. Il pie che vi presento oggi non contiene né ingredienti crudeli né classiche patate, ma qualcosa di molto più speciale: un ragù di lenticchie e ceci, ricoperto da dolci batate arrosto spolverate con nocciole tritate finemente.

Il segreto per riuscire a preparare un ottimo stufato vegetale sta non soltanto nella scelta di lenticchie adatte, ma anche nell’utilizzo di una giusta passata di pomodoro che non va assolutamente sostituita nè con pelati nè con pomodori freschi. Per ottenere un gusto intenso dal ragù vegetale, avrete bisogno di pomarola di altissima qualità (il top sarebbe quella fatta in casa), ma in piccola quantità – se ne verserete troppa, il gusto dei pomodori dominerà la pietanza. Seguite dunque attentamente la ricetta e vedrete che farete innamorare chiunque della versone vegetale di Shepherd’s Pie!

Ingredienti per 8 porzioni:
1 e ½ kg di batate
sale marino qb
pepe macinato al momento qb
6 cucchiai di olio
1 cipolla dorata, tritata finemente
2 carote, tagliate a fettine
2 spicchi d’aglio
2 gambi di sedano, a fettine
1 cucchiaio di semi di coriandolo, pestati in un mortaio
2 rametti di rosmarino
1 rametto di timo
1 mazzetto di prezzemolo
350 gr di funghi champignon, a fette
12 pomodori secchi, tritati finemente
2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soya
100 ml di passata di pomodoro
400 gr di lenticchie verdi cotte
400 gr di ceci cotti
scorza grattugiata di 1 limone
30 gr di nocciole tostate e tritate finemente

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200°C. Lavate le batate, quindi posizionatele sulla teglia del vostro forno e cuocete fino a quando non diventano morbide. Una volta cotte, sbucciatele e rendetele in purea.
Mentre le batate si cuoceranno preparate il ragù vegetale: in una padella dalle grandi dimensioni scaldate l’olio, aggiungete la cipolla, soffriggetela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete le carote, l’aglio, il sedano. Aggiungete il coriandolo pestato, il timo e il rosmarino tritati finemente e cuocete per 10-15 minuti circa. Una volta diventate morbide le verdure, aggiungete i funghi, i pomodori secchi, l’aceto e la salsa di soya, mescolate bene e versate la passata di pomodoro. Continuate a cuocere per 10 minuti, aggiungete le lenticchie e i ceci. Cuocete per altri 10 minuti, aggiunstando con sale e pepe alla fine della cottura.
Preparate una teglia da forno dalle dimensioni 25 cm x 30 cm circa, versate il ragù, spruzzandolo con scorza di limone e prezzemolo tritato finemente, quindi ricoprite con la purea di batate.
L’ultimo step sta nello spolverare lo Shepherd’s Pie con le nocciole tritate e rimetterlo in forno per altri 5 minuti. Una volta passato il tempo necessario, servitelo con una semplicissima insalata verde.

batate arrosto

Minestra di pomodori e lenticchie

miestraaipomodorielenticchie

La ricetta di oggi rappresenta un piatto che unisce un po’ l’appena finita estate e l’inizio dell’autunno, vale a dire la vellutata di pomodori con lenticchie. È una minestra molto nutriente, anche se di soli vegetali, fatta di lenticchie verdi, pomodori e un’aggiunta di verdure. L’ho condita con il cumino e il coriandolo assecchito, ossia con le spezie che aggiungo quasi sempre quando cucino le lenticchie, non solo perché danno un gusto particolare a questo vegetale, ma perché facilitano la sua digestione.
Per fare questa minestra, mi sono ispirata a Carole Clements, la quale aveva preparato una simile ricetta con le stesse spezie. La differenza sta nella base del procedimento: anizttutto ho cotto separatamente le lenticchie e per prepararle ho utilizzato del brodo vegetale al posto di sola acqua. Inoltre, anziché frullare tutto insieme, ho cotto a parte le verdure e, quando erano pronte, le ho passate con uin passino, il che ha fatto sì che il mio passato si ossidasse un pochino meno e non perdesse così il suo  intenso color rosso.

Quando la mia minestar era pronta, l’ho condita la salsa di soya, una spruzzata di limone, un po’ di peperoncino e pepe macinato al momento.

Ingredienti (6-8 porzioni)

250 gr di lenticchie verdi
1 cucchiaio di olio
aromi
(1 cipolla rossa, 1 carota, un mazzetto di prezzemolo, 1 porro, 2 spicchi d’aglio)

1 litro di brodo vegetale
spezie: 1/2 cucchiaino di cumino macinato, 1 cucchiaino di coriandolo assecchito macinato, sale, pepe macinato al momento, peperoncino, 2 cucchiai di salsa di soya)
400 gr di pomodori pelati
400 ml di succo di pomodoro (va bene anche quello dal cartoncino, anche se io ho fatto da me)

1 manciata di prezzemolo fresco per guarnire

Procedimento:
Sbucciate, lavate e tagliate a cubetti tutte le verdure. Scaldate l’olio in una pentola con il doppio fondo, rosolate la cipolla e il porro, quindi aggiungete altre verdure e stufatele per 4 minuti circa senza bruciarle.

Mentre le verdure si cuociono, preparate nel frattempo le lenticchie, mettendole in una pentola diversa e ricoprendole con 1 litro di brodo. Portatele a ebollizione e cuocete per 20-25 minuti.

Quando le verdure si sono rosolate, aggiundete i pomodori pelati e 1/2 litro di brodo e portate il tutto a ebollizione.
Cuocete le verdure per 10 minuti circa, fino a quando non diventano morbide, aggiungete il succo di pomodori e riportate a ebollizione.
Dopo altri 10 minuti le verdure dovrebbero essere già cotte, quini passatele in un passino fino a ottenere una crema omogenea, quindi aggiungete 2 cucchiai di salsa di soya.

Quando tutto è pronto, mettete un po’ di lenticchie nei vostri piatti, ricoprendo il tutto con la minestra ai pomodori, guarnendola con del prezzemolo tritato,con del pepe macinato al momento e peperoncino.

Insalata di lenticchie, zucca e coriandolo

Insalata di lenticchie

Questo, oltre a essere un piatto salutare, è soprattutto moderno e intrigante. Può essere preparato per un pranzo o cena veloce e mangiato sia caldo che freddo. Per la sua preparazione ho usato la lenticchia di Castelluccio, molto piccola che è considerata tra le qualità più pregiate ed apprezzate, perché particolarmente saporita grazie al fatto che, la pellicina sottile che avvolge i semi, scompare quasi del tutto dopo la cottura. Ovviamente si può usare anche la varietà rossa, verde, nera o marrone: tale quale vi piace di più. La zucca va cotta al vapore e poi sul tutto va aggiunta una manciata di semi di girasole, quindi versata la vinaigrette balsamica addolcita con lo sciroppo d’acero.

Ingredienti per 2 persone:
¾ di bicchiere di lenticchie

1 bicchiere di acqua
1 cucchiaio do olio extravergine
450 gr di zucca, sbucciata e tagliata a cubetti
4 cucchiai di semi di girasole, leggermente tostati su una padella antiaderente
una manciata di coriandolo oppure prezzemolo
una manciata di germogli
basilico fresco qb
sale e pepe qb
100 gr di tofu affumicato, sbriciolato

Vinaigrette balsamica:
4 cucchiai di olio extravergine
2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiaini di sciroppo di acero
1 cucchiaio di salsa di soia
½ cucchiaino di peperoncino
1 spicchio d’aglio, tagliato minuziosamente

Mescolate tutti gli ingredienti.

Procedimento:
Sciacquate le lenticchie, aggiungete acqua, olio, sale e pepe, portate all’ebbollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete fino a quando diventino morbide (circa 25 min).

Posizionate la zucca in una vaporiera e cuocetela per 10 min circa. Spolverizzatela con sale e pepe, aggiungetela alle lenticchie insieme ai semi di girasole, germogli e coriandolo. Mescolate delicatamente con la vinaigrette balsamica, mettete sui piatti da portata mettendo sopra il tofu sbricciolato.

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Insalata di lenticchie 2