Tag: colazione

Pudding di tapioka alla barbabietola e cocco

Tapioka barbaietola

Questo dessert è un vero seduttore: chiunque lo assaggi, rischia di innamorarsene perdutamente! Dolce, vellutato, pieno di morbide e toniche palline è capace di conquistare ogni cuore e palato. 

Che cos’è la tapioka e come la si prepara? 

La tapioka è un amido derivato della manioca o, in altre parole, il corrispettivo brasiliano della nostra fecola di patate. Esiste sia in forma di farina sia in grani.  

Per realizzare la nostra ricetta, basta mescolare le perline di tapioka con del latte vegetale e far cuocere per circa 20 minuti. La tapioka così preparata può essere accompagnata con scaglie di cioccolato, dadini di banane o di lamponi. Oggi vi voglio proporre di servirla con un purée di barbabietole arrosto*. Una volta pronta, va distribuita in ciotoline, quindi messa in frigo per un minimo di 3 ore. 

 

Ingredienti per 4 porzioni: 
400 ml di latte di cocco 
200 ml di acqua 
¼ di bicchiere di tapioca 
5 cucchiai di sciroppo d’acero o di un altro dolcificante a vostro piacere 
1 pizzico di sale marino 
semi di 1 baccello di vaniglia (in alternativa 1 cucchiaino di pasta di mandorle o una bustina di vanillina) 

Procedimento: 
In un tegamino scaldate il latte di cocco con l’acqua. Quando il liquido diventa bollente (non freddo, imporante!) versate la tapioka e gli ingredienti restanti. Portate a ebbollizione e cuocete a fuoco basso per 20-25 minuti (perline piccoline) oppure 40-45 minuti (perline più grandi). 
Ricordatevi di mescolarlo spesso ed energicamente, altrimenti rischia di bruciarsi nella parte inferiore del tegamino e non avrà consistenza cremosa. 
La tapioka è pronta quando le perline diventano totalmente trasparenti e molto morbide. 
Una volta cotta, versate nella crema la purea di barbabietole*, mescolate con cura, quindi travasatela in ciotoline oppure barattolini – inizialmente avrà consistenza molto liquida, ma non preoccupatevi, piano piano diventerà densa. Lasciatela raffreddare e addensare per qualche minuto, quindi mettetela in frigo per un minimo di 3 ore.

Servite con una spolverata di scaglie di cioccolato o con frutti rossi come more, mirtilli, lamponi, melagrano, ecc.

* Cliccate qui per vedere come preparare un purée di barbabietole.

Tapioka barbab 4

 

Banana iced coffee

Banana iced coffe 1

Anche se l’Italia è una sorta di paradiso per gli amanti del caffè (il che implica che ovunque io vada trovo un bar che mi serve un caffè di qualità mediamente superiore rispetto ai coffee shops stranieri), non cambia il fatto che me lo posso preparare da me a casa. Perché? Soprattutto per il fatto che mi piace gustarlo col latte vegetale e non tutti i bar offrono un’alternativa a quello vaccino. Un’altra ottima ragione è che in pochi istanti lo posso rendere una bevanda squisita e più salutare del solito…
Se anche a voi piace la sinergia tra la banana e il caffè seguite la ricetta: è tanto semplice nella sua realizzazione quanto la lista degli ingredienti.

Ingredienti per 2 porzioni:
2 banane surgelate
200 ml di latte vegetale (io ho usato quello di mandorle)
½ bicchiere di caffè

in alternativa: 2-3 cucchiai di sciroppo d’acero

Procedimento:
Tagliate a fettine le banane, dopodiché frullatele con il caffè e sciroppo d’acero, se lo usate. Nel caso in cui disponeste di un robot da cucina con un motore potente, potete aggiungerci anche qualche cubetto di ghiaccio.
Montate il latte con il vostro frullatore fino a quando non diventa schiumoso, quindi versatelo delicatamente sulla superficie del caffè e servitelo subito.

Banana iced coffee

Ciambella al cioccolato con barbabietole

Ciambella

Chi di voi non conosce la torta di carote o mele? Sono servite nelle catene di pasticcerie, nei caffè di voga, e nei ristoranti a buon mercato; vengono sfornate sia dalle mamme incasinate con il lavoro e i loro figli adolescenti sia dalle casalinghe che lavorano a tempo pieno. Ma se al posto di questi affidabili classici il mondo perdesse la testa per la torta con barbabietole?

Tempo fa vi ho scritto sia sulle meravigliose proprietà di questi tuberi dal color rubino e su come viene inapprezzato come protagonista in cucina. Non so se lo sapevate, ma le dolci, dal gusto intenso e terroso barbabietole, sono state create per accoppiarsi con il cioccolato… Se cotte al forno, quindi rese in purea con un semplicissimo frullatore a immersione e poi mescolate con cacao amaro, si trasformano in una grandiosa torta – morbida, dolce, ma non troppo stucchevole. E se aggiungerete nell’impasto dei pezzetti di cioccolato extrafondente e, una volta tolta dalla tortiera la ricoprirete con una vellutata ganache al cioccolato e burro d’arachidi, vi garantisco che otterrette una delle più sofisticate torte che abbiate mai mangiato.

Ho usato una tortiera per ciambelle con bordo apribile dal diametro di 24 cm

Ingredienti umidi:
2 bicchieri di purea di barbabietole arrosto*
½ bicchiere di olio di semi
½ bicchiere di latte vegetale
2 cucchiai di semi di lino macinati + 6 cucchiai di acqua calda
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
60 gr di cioccolato fondente, tritato finemente

Ingredienti secchi:
3 bicchieri di farina 00
¾ di bicchiere di cacao amaro
1 e ½ di bicchiere di zucchero di canna dark muscovado
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
1 e ½ cucchiaino di polvere lievitante
1 cucchiaino di sale

Ingredienti per la ganache al cioccolato:
50 gr di cioccolato fondente
½ bicchiere di latte di cocco
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaio colmo di burro d’arachidi
½ bicchiere di zucchero di canna

Procedimento per la ciambella:
Preiscaldate il forno a 180 gradi. Unite i semi di lino macinati con l’acqua e mettete da parte per qualche minuto. Nel frattempo, in una ciotola piccola, unite gli ingredienti umidi; in una ciotola più grande, unite tutti gli ingredienti secchi. Una volta pronti i semi di lino, mescolateli per bene con gli ingredenti umidi, frullando il tutto se necessario.
Unite gli ingredienti secchi con quelli umidi, mescolate per bene, quindi versate il cioccolato fondente, rimescolate.
Preparate una tortiera per la ciambella, unendola con olio di semi, quindi versate l’impasto e cuocete per circa 55 minuti – 70 minuti, facendo la prova dello stecchino (deve essere asciutto quando lo togliete dalla torta).
Una volta cotta la ciambella, fatela freddare per 30 minuti nella tortiera, quindi aprite il bordo e giratela colpettando il fondo fino a quando non scende; fatela freddare per almeno un’ora.

Per la ganache:
Ponete in un tegamino il cioccolato con il latte di cocco e il cacao e portate ad ebollizione a fuoco basso (potete usare sotto al tegamino una retina spargifiamme). Mescolate la ganache con una frusta fino al completo scioglimento del composto, quindi cuocetela per altri 2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Fatela freddare per 10 minuti; una volta diventata cremosa, versatela sulla torta.
Ricoprite la ciambella con la ganache, solo quando si sarà del tutto freddata.

*come fare la purea di barbabietole: preiscaldate il forno a 220 gradi, lavate per bene le barbabietole, tagliatele in quarti, quindi avvolgete ogni pezzo in carta stagnola e cuocete per circa 60 minuti (devono diventare molto morbide). Una volta pronte, aprite la carta, fatele freddare per 10 minuti, sbucciatele e tagliate le estremità, e poi rendetele in purea con un frullatore a immersione. Una volta pronta, versatela in un barattolo di vetro.
Per un bicchiere di purea ci vorrà una barbabietola di media grandezza.

Ciambella di barbabietole e cioccolato 1

 

 

Ciambella di barbabietole e cioccolato 3

Granola fatta in casa

Granola 3

Siete fan dei muesli da mangiare a colazione? Vi è mai capitato di togliere i canditi dal mix di cereali oppure mangiucchiare solo alcuni ingredienti? O forse avete abbandonato del tutto l’idea di comprare cereali preconfezionati perché troppo dolci o perché ci trovate sempre qualche ingrediente che non vi piace? Ammetto di essermi trovata in tutte le situazioni elencate ed è proprio per questo che ho iniziato ad autoprodurre  la granola o, per dirla all’inglese, crunchy.

Ma che cos’è e perché lo faccio?

La granola non è altro che un agglomerato tostato composto da frutta secca, cereali, frutta disidratata, che può essere gustata con latte o yogurt vegetale, frutta caramellata o fresca  oppure al naturale.

Mi piace prepararla da me perché solo così al posto di uvetta trovo tante nocciole, semi di girasole e sesamo, per non parlare di bacche di goji oppure albicocche; ogni tanto aggiungo semini di lino, mandorle, anacardi oppure … pezzetti di cioccolato.
La mia granola non contiene zuccheri raffinati, profuma meravigliosamente di sciroppo d’acero e cannella, ed è molto salutare.
Se anche voi non volete spendere fior di quattrini presso negozi biologici per poter mangiare sano fin dalla mattina, provate a realizzare questa ricetta base per la granola. Una volta pronta conservatela in un grande barattolo di vetro, così da poter celebrare la vostra colazione ogni qualvolta vi viene voglia.

Ingredienti per un barattolone:
2 e ½ bicchieri di fiocchi d’avena
1 bicchiere di nocciole
½ bicchiere di mandorle
½ bicchiere di semi di lino
½ bicchiere di semi di girasole
½ bicchiere di semi di zucca
1 bicchiere di albicocche essiccate
3 cucchiai di olio di cocco
3 cucchiai di sciroppo d’agave
1 cucchiaino di cannella

Procedimento:
Mettete nel contenitore del robot da cucina le mandorle e le nocciole, tritatele per 30 secondi per far sì che si sbriciolino leggermente. Successivamente  mettetele in una grande ciotola insieme agli altri ingredienti tranne: l’olio di cocco, lo sciroppo d’acero e la cannella, quindi mescolate il tutto per bene.
In un piccolo pentolino sciogliete l’olio con lo sciroppo d’acero e la cannella, dopodiché versate tutto il liquido nel composto precedentemente ottenuto, amalgamando il tutto molto bene).
Adagiate il composto su una leccarda rivestita con carta da forno, quindi infornatelo a 180 gradi per 30-40 minuti mescolandolo di tanto in tanto. Importantissimo: l’impasto non deve né bruciarsi né scurirsi molto ai bordi. Prima di conservare i crunchy in un barattolo di vetro, fateli raffreddare bene; si manterranno fragranti per circa un mese.

Granola 2

Granola 4

Shake di miglio con lamponi

shake di miglio

Tempo fa ho condiviso con voi la ricetta per i cannelloni ripieni di miglio e zucca, i migliori vegeburger al miglio e carote, e addirittura per il pudding di miglio e burro d’arachidi – è dunque ora di postare la ricetta per il frullato di miglio. È così cremoso, denso e dolce che nessuno riesce a indovinare di che cosa è fatto.

–          Oh mamma, ma quanto è buono! Che c’è dentro, mascarpone?
–          No.
–          Panna?
–          … No.
–          Lo so, allora panna cotta!
–          …. Nono.
–          Allora forse…
–          Non ci provare, non ce la farai mai a indovinare!

Saranno gli ultimi giorni in cui è ancora possibile realizzare la ricetta per il frullato al miglio con i lamponi freschi, per cui sbrigatevi e fatelo domani a colazione. E se, nonostante tutto, non riusciste a trovarli più dal vostro venditore di fiducia, potete benissimamente sostituirli con qualsiasi altro tipo di frutto di stagione. Fichi, prugne, zucca, pesche, melone – va bene ogni specie di frutta, non avete dunque nessuna scusa. Andate solo a comprare i vostri ingredienti preferiti e mettetevi al lavoro!

Ingredienti:
2 bicchieri di latte vegetale (io uso quello di soya o di mandorle)
1 bicchiere di lamponi freschi oppure di altra frutta stagionale
2/3 di bicchiere di miglio cotto (ossia 1/3 di bicchiere di quello secco*)
10 datteri
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaio di olio di cocco

Procedimento:
Coprite i datteri con l’acqua calda e lasciateli ad ammollare per 15 min, quindi scolateli e metteteli insieme agli altri ingredienti nel contenitore del vostro frullatore ad immersione.
Rendete in purea il tutto fino a ottenere una crema omogenea.
Quando il vostro frullato sarà pefettamente liscio, versatelo nei bicchieri, quindi bevetelo con una cannuccia. Si gusta benissimo se servito con l’aggiunta di altra frutta fresca.

*Per maggiori dettagli su come cuocere il miglio cliccate qui.

shake di miglio 1

Shake di miglio 3