Categoria: Piatti unici

Mezzelune con zucca, radicchio e noci al forno

Zucca arrosto

Ogni autunno, appena compro le prime zucche, ne faccio un bel pestato, dopodiché lo utlizzo per fare un centinaio di ravioli, tortelli o mezzelune. Mi piace cambiare un po’ il ripieno aggiungendo un pizzico di novità -come per esempio lenticchie rosse o gialle, un po’ di pesto verde, burro vegetale, peperoni arosto- ma ciò che non cambio mai è la base: la zucca arrostita al forno e frullata con le noci tostate. Non vi dico com’è buono, mamma mia!

Il procedimento per buoni ravioli vegan cotti al forno è molto più semplice di quanto vi possiate immaginare. Anzittutto, dovete organizzarvi bene e avere bisogno di un po’ di pazienza (ciò che non guasta mai è anche una buona compagnia).
Oltre gli ingredienti, la prima cosa che vi servirà è il mattarello e una spinatoia in legno o in silicone – sarà necessaria per stendere sopra l’impasto, per cui più grande è, meglio è.
Un’altro attrezzo è una ciotola molto capiente – necessaria per lavorare e poi far lievitare l’impasto.
Inoltre, vi occorrano due canovacci in tessuto – con il primo coprirete l’impasto che dovrà lievitare, con l’altro i ravioli pronti a essere infornati. Sono indispensabili per non far seccare l’impasto.
Ah, non vi dimenticate anche della carta da forno e sacchetti alimentari in cui potrete congelare le mezzelune – questi ultimi vi serviranno solo se non riuscirete a finirvi tutto.

 

Ingredienti per circa 30 – 35 mezzelune

Per l’impasto:
150 gr di farina di grano saraceno
100 gr di farina 2
250 gr di farina 0
1 bicchiere di acqua tiepida
7 gr di lievito di birra secco
½ cucchiaino di lievito in polvere
4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
600 gr di zucca, tagliata in quarti non decorticata
3 spicchi d’aglio
6 cucchiai di noci, tostate
2 cucchiai di mandorle, tostate
5 foglie grandi di radicchio, a julienne
¼ di bicchiere di acqua
4 cucchiai di spremuta di limone
1 cucchiaino di origano
¼ di cucchiaino di peperoncino in polvere
½ cucchiaino di noce moscata in polvere
½ cucchiaino di curcuma
pepe nero qb
sale qb



Per spennellare:
qualche cucchiaio di latte vegetale + 1 pennello da cucina

 

Procedimento:
Preiscaldate il forno a 200°. Rivestite con la carta da forno una teglia, posizionate sopra  grossi pezzi di zucca e l’aglio in camicia. Cuocete per circa 30 minuti, poi verificate se la zucca è morbida – se sì, toglietela dal forno, altrimenti cuocete per altri 10 – 15 minuti.

Nel frattempo, preparate l’impasto: in una ciotola capiente, settacciate le farine, aggiungete gli ingredienti restanti, lavorate con le vostre mani fino a ottenere un impasto elastico e non appiccicoso (eventualmente aggiungete della farina secondo necessità). Una volta pronto, copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare per 90 – 120 minuti.

Preparate il ripieno: macinate le noci e le mandorle in un tritatutto finché non diventano polvere, quindi versatele nel bicchiere del vostro frullatore a immersione. Private la zucca dei semi, ricavate la polpa, aggiungete alle noci e mandorle. Sbucciate l’aglio, toglieteli l’anima, e mettetelo insieme a tutti gli ingredienti restanti nel bicchiere del frullatore. Condite con sale e pepe a piacere.

Stendete l’impasto molto finemente – deve avere uno spessore di circa 0,3 – 0,5 mm. Aiutandovi con un bicchiere, ritagliatene dei dischetti e poi farciteli con il ripieno (ne dovrebbe essere sufficiente 1 cucchiaino colmo per porzione). Richiudete ogni dischetto su sé stesso in modo da formare una mezzaluna. Per far aderire la pasta e sigillarli bene, premete i bordi con i rebbi di una forchetta (è un passo importante, altrimenti si aprirnno durante la cottura). Man mano che le preparate, sistemate le mezzelune sulla teglia rivestita con la carta da forno, quindi fate riposare per altri 30 minuti. Prima di infornarle, spennellate ciascuna con del latte vegetale, quindi cuocete per 20 minuti a forno statico preriscaldato a 190° – saranno pronte quando si doreranno leggermente.
Servite le vostre mezzelune calde o fredde, così come sono oppure con salse vegetali come pesto verde, hummus, o con una semplice insalata condita con olio extra vergine d’oliva.

Mezzelune

 

Mezzelune 2

 

Vegan Shepherd’s Pie

Sheperd's Pie

Chi non conosce lo sformato del pastore, un classico della cucina britannica? La ricetta originale prevede che questo pasticcio sia composto da due strati: uno di carne macinata con soffritto di verdure, l’altro di ciuffi di purè di patate che, alla fine della cottura al forno, diventano croccanti. Il pie che vi presento oggi non contiene né ingredienti crudeli né classiche patate, ma qualcosa di molto più speciale: un ragù di lenticchie e ceci, ricoperto da dolci batate arrosto spolverate con nocciole tritate finemente.

Il segreto per riuscire a preparare un ottimo stufato vegetale sta non soltanto nella scelta di lenticchie adatte, ma anche nell’utilizzo di una giusta passata di pomodoro che non va assolutamente sostituita nè con pelati nè con pomodori freschi. Per ottenere un gusto intenso dal ragù vegetale, avrete bisogno di pomarola di altissima qualità (il top sarebbe quella fatta in casa), ma in piccola quantità – se ne verserete troppa, il gusto dei pomodori dominerà la pietanza. Seguite dunque attentamente la ricetta e vedrete che farete innamorare chiunque della versone vegetale di Shepherd’s Pie!

Ingredienti per 8 porzioni:
1 e ½ kg di batate
sale marino qb
pepe macinato al momento qb
6 cucchiai di olio
1 cipolla dorata, tritata finemente
2 carote, tagliate a fettine
2 spicchi d’aglio
2 gambi di sedano, a fettine
1 cucchiaio di semi di coriandolo, pestati in un mortaio
2 rametti di rosmarino
1 rametto di timo
1 mazzetto di prezzemolo
350 gr di funghi champignon, a fette
12 pomodori secchi, tritati finemente
2 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soya
100 ml di passata di pomodoro
400 gr di lenticchie verdi cotte
400 gr di ceci cotti
scorza grattugiata di 1 limone
30 gr di nocciole tostate e tritate finemente

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 200°C. Lavate le batate, quindi posizionatele sulla teglia del vostro forno e cuocete fino a quando non diventano morbide. Una volta cotte, sbucciatele e rendetele in purea.
Mentre le batate si cuoceranno preparate il ragù vegetale: in una padella dalle grandi dimensioni scaldate l’olio, aggiungete la cipolla, soffriggetela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete le carote, l’aglio, il sedano. Aggiungete il coriandolo pestato, il timo e il rosmarino tritati finemente e cuocete per 10-15 minuti circa. Una volta diventate morbide le verdure, aggiungete i funghi, i pomodori secchi, l’aceto e la salsa di soya, mescolate bene e versate la passata di pomodoro. Continuate a cuocere per 10 minuti, aggiungete le lenticchie e i ceci. Cuocete per altri 10 minuti, aggiunstando con sale e pepe alla fine della cottura.
Preparate una teglia da forno dalle dimensioni 25 cm x 30 cm circa, versate il ragù, spruzzandolo con scorza di limone e prezzemolo tritato finemente, quindi ricoprite con la purea di batate.
L’ultimo step sta nello spolverare lo Shepherd’s Pie con le nocciole tritate e rimetterlo in forno per altri 5 minuti. Una volta passato il tempo necessario, servitelo con una semplicissima insalata verde.

batate arrosto

Chili sin carne

Chili sin carne 5

Tutto il mondo conosce il chili con carne, ma sicuramente pochi sono a conoscenza della sua versione migliore, il chili sin carne. La differenza tra il primo e l’utimo sta ovviamente alla base di questo stufato: al posto della carne vanno usati legumi, di solito fagioli rossi, ma sono ben visti anche quelli neri oppure i ceci, per non parlare poi del tempeh o del tofu. Un’altra cosa importante per riuscire a realizzare bene la ricetta, è una bella dose di spezie senza le quali questo piatto non avrebbe la sua personalità forte.
Altri ingredienti fondamentali sono certamente le verdure – consultate il vostro frigo e utilizzate quel che gentilmente vi offre, non dovete per forza usare tutti i vegetali che propongo io (sono però indispensabili i pomodori e la cipolla).
E non dimenticatevi che il chili è una pietanza che va cotta slowly – più a lungo si cuocerà, migliore gusto avrà. Una volta pronto, assaggiatelo e, se ce ne sarà bisogno, aggiungete più spezie, salsa di soya oppure un po’ di passata di pomodoro.
Si gusta benissimo se servito con riso integrale, ma potete usare anche altri cereali, del buon pane integrale, del naan, oppure tortilla chips fatti in casa. È perfetto se servito con qualche goccia di yogurt di cocco e avocado (va benissimo un po’ di guacamole, tagliato a cubetti o a fettine e irrorato con succo di lime).

Pronti a cucinare, amigos?

Ingredienti:
2 tazze di fagioli kidney rossi lessati oppure 1 bicchiere di fagioli secchi, messi a mollo per una notte intera e poi cotti
3 peperoni misti dolci
1 peperoncino (meno se non siete amanti del piccante)
2 cipolle di Tropea
1 spicco d’aglio
2 costole di sedano
1 tazza di pelati

¼ di bicchiere di concentrato di pomodoro o di ketchup
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soya

1 cucciaino e ½ di cumino tostato e poi pestato in un mortaio
1 cucchiaino di paprika dolce
½ cucchiaino di paprika affumicata
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zucchero di canna
1 tazza di mais dolce al vapore

1 mazzetto di coriandolo
1- 2 lime tagliato a spicchi
sale e pepe qb
olio qb

Procedimento:
Tagliate in quarti i peperoni, quindi privateli dei semi. Scaldate una padella grigliata, diponete sopra i peperoni, quindi grigliateli per 2-3 minuti; girateli e ripetete l’azione.
In un tegame soffriggete a fuoco basso in un paio di cucchiai di olio la cipolla tritata, il sedano e i peperoni tagliati a fette, il peperoncino sminuzzato, l’aglio; mescolateli bene e stufateli per 10 minuti.
Aggiungete le spezie, lo zucchero, il concentrato di pomodoro e condite con sale e pepe.
Unite i fagioli, la passata di pomodoro, l’aceto e la salsa di soya e continuate a cuocere per 1 ora a fuoco lento. Se vi piace, potete aggiungere i gambi di coriandolo tritati.
Se il chili dovesse risultare troppo lungo, cuocetelo senza coperchio fino a quando evapora e raggiunge la densità desiderata, quindi coprite il tegame.
Una volta pronto, unite il mais e servitelo con il coriandolo fresco e pezzetti di lime.

Chili sin carne 3

Polpettone di cannellini con pera e arachidi

Polpettone su bruschetta

Una delle tante pietanze che non può mancare sulla tavola festiva a casa mia è proprio il polpettone. Quando ho smesso di mangiare la carne, pian piano ho scoperto sostituti che prima non avevo mai assaggiato e neppure immaginato di usare nella mia cucina: oltre a decine di diverse salse vegetali per bruschette e tartine, cotolette e crocchette, ho pure imparato a preparare dei polpettoni vegetali. Ho debuttato con uno stratosferico pâté di lenticchie e prugne secche e, dopo il successo che ha riscosso tra i miei famigliari, non mi sono più fermata sperimentando dei nuovi accostamenti.

La ricetta di oggi merita senz’altro di essere definita come una delle migliori che io abbia mai realizzato: il polpettone che ne viene fuori è raffinato, cremoso, si taglia benissimo, ancor meglio si spalma su una fetta di pane e sa meravigliosamente di pere e arachidi. Lo potete servire su una bruschetta, magari accompagnato dalla confettura di cranberries oppure gustarlo così  com’è. Il suo sapore non assomiglia ai patè di carne perché è dal retrogusto leggermente dolce, più delicato e condito in maniera diversa. Per farla breve – secondo me è un polpettone che merita di essere servito sulla tavola natalizia, vale a dire è perfetto.

Ingredienti:
250 gr di fagioli cannellini cotti
1 grande cipolla dorata, sbucciata e affettata
3 cucchiai di olio vegetale
1 media pera, privata del torsolo e affettata
2 cucchiai colmi di burro d’arachidi di alta qualità (meglio se fatto in casa)
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di miglio cotto in brodo vegetale
1 cucchiaio di salsa di soya

sale e pepe qb

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180 gradi e preparate una teglia rettangolare, ungendola con olio di semi, quindi spolveratela con del pangrattato.
Fate rosolare la cipolla con l’olio in una padella a fuoco basso. Quando diventa trasparente, aggiungete la pera insieme al rametto di rosmarino. Quando la pera diventa morbida, spegnete il fuoco, togliete il rosmarino e fate freddare il tutto.
Mettete i cannellini nel vostro robot da cucina insieme alla cipolla, alla pera e al miglio, quindi frullate il tutto fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete il burro d’arachidi, la salsa di soya, aggiustate di sale e pepe, mescolate bene tutti gli ingredienti, quindi versate l’impasto nella teglia preparata precedentemente.
Infornate a 180 gradi per circa 45 -60 minuti. Il polpettone è pronto quando il dentro è ben sodo e la superficie è dorata.
Una volta sfornato, fate raffreddare il vostro polpettone per una notte intera nella teglia da forno; estraetelo solo la mattina successiva.

Polpettone

Insalata di verdure arrosto al limone

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Vi capita spesso di pensare come fare per consumare con gusto più verdure quotidianamente? Bisogna per forza mangiare insalate fredde o minestroni che richiedono una lunga cottura? Se la sera vi piacerebbe fare una cena leggera ma soddisfacente, prima di tornare a casa passate a un mercatino o al supermercato e scegliete 3 – 4 tipi di verdure che più vi piacciono in modo tale da prepararvi in una mezz’ora una deliziosa insalata di verdure arrosto.
La cottura al forno dei vegetali fa si che quest’ultimi sprigionano un gusto e profumo molto particolari, diventando ancora più gustosi. Proprio per questo consiglio questo tipo di insalate a chi le verdure non piacciono moltissimo: diverse prove fatte sui miei amici hanno dimostrato che chi era abbastanza ostile nei loro confonti, ha cambiato opinione!
Per realizzare questa ricetta, oltre ai vegetali, avrete bisogno anche di una porzione di cereali che vi piacciono: ovviamente io scelgo il miglio, ma lo può benissimo essere il riso, la quinoa o magari il grano saraceno.
L’insalata di verdure arrosto di oggi è davvero universale, in quanto va bene sia per il pranzo che per la cena, è leggermente dolce grazie alle carote, croccante grazie ai ravanelli e sa di agrumi. La potete mangiare ancora calda accompagnata dal dip a base di avocado, ma va anche bene il giorno dopo quando è già fredda.

Ingredienti per 2 porzioni dell’insalata:
2 carote
1 broccolo piccolo
½ di limone bio tagliato a fettine sottili
1 mazzetto di ravanelli
1 bicchiere di miglio (o altri cereali)
2 cucchiai di olio
sale rosa qb
pepe macinato al momento qb

Ingredienti per la salsa di avocado:
1 avocado
2 cucchiai di anacardi messi ammollo per un paio d’ore
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di succo di limone
peperoncino e sale qb

Procedimento per la salsa di avocado:
Mettete tutti gli ingredienti in contenitore di un robot da cucina e frullate fino a ottenere una salsa omogenea.

Procedimento per il miglio:
Prima di tutto lavatelo molto bene con l’acqua fredda. Dopo 2 – 3 lavaggi scolatelo accuratamente, poi mettetelo in una pentola e tostatelo leggermente (attenti a non bruciarlo). Nel frattempo fate bollire l’acqua per la sua cottura (il doppio come volume del miglio). Quando l’acqua è bollente, versatela nella pentola in cui è stato tostato il miglio e portatelo a ebollizione a fiamma alta. Una volta raggiunta l’ebollizione, abbassate la fiamma, salate e lasciate cuocere a fuoco lento, coperto per 10 – 15 minuti circa senza girarlo (controllando di tanto in tanto che non manchi acqua).
Se voleste saltare la fase della tostatura, cuocete il cereale con il doppio di acqua fredda, sempre coperto e sempre per 10- 15 minuti. In ambedue i casi, a fine cottura il liquido si assorbirà del tutto.

Procedimento per l’insalata:
Quando il miglio si starà cuocendo, lavate e pelate le carote, tagliatele quindi in striscioline né troppo fini né troppo spesse. Lavate i broccoli e divideteli in rosette, quindi tagliatele a fettine della stessa dimensione delle carote. Prendete una pirofila da forno, posizionatevi le verdure, e poi spolveratele con sale e pepe e cospargete con dell’olio. Mescolatele bene con le mani in modo tale che le spezie si distribuiscono accuratamente sopra. Infornate le verdure per 15 minuti a 200 gradi, dopodiché giratele e distribuite sopra le fettine di limone, quindi lasciatele arrostire per altri 15 minuti.

Lavate e tagliate finemente i ravanelli, quindi metteteli da parte. Quando le altre verdure e il miglio sono pronti, mescolateli delicatamente insieme e servite con la salsa di avocado.

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Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.

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