Luoghi di perdizione vegan in Marocco

colazione

Chi mi segue su social (Instagram e Facebooksa che quest’inverno mi sono fatta migliaia di km viaggiando per città e campagne marocchine alla ricerca di ricette di pietanze locali al 100% veg (saporitissime zuppe come la harira e la loubia, aromaticissimi tajin, e golosissimi msemen), nonché per imparare a servire dell’ultra dolce thè alla menta con datteri freschi e dolciumi a base di frutta secca. Come al solito, l’obiettivo di questo viaggio era venire a conoscere autentici sapori locali e poter poi mostrare che, pur andando in posti sperduti, è possibile rimanere vegan senza dover scendere a compromessi. Ci sarà chi stenta a crederci, ma giuro che è vero: non solo in famose città ma anche nei villaggi delle montagne Atlas o nei campeggi in Sahara è più facile mangiare vegan che vegetariano! Se vi andasse dunque di fare un viaggio all’insegna di escursioni in paesaggi vergini e venire a conoscere l’autentica e più genuina cucina locale, vale la pena di farsi tutti quei km e allontanarsi dagli affollatissimi centri metropolitani.

Se vi recherete nell’hinterland marocchino durante il periodo invernale come ho fatto io, siate preparati ad affrontare non solo il freddo delle montagne, ma anche percorsi abbastanza deserti. È un fatto positivo e da non sottovalutare per coloro che volessero fare conoscenze più profonde con mercanti e cuochi locali, in quanto avranno più tempo a loro disposizione.

Chi invece è alla ricerca di cibi locali nelle grandi città come Agadir, Taghazout, Essaouirra, Marrakech o Fez non può non visitare i mercatini locali. È proprio in quei pulsanti centri commerciali che vi imbatterete in venditori di cornetti ripieni di fave e di ceci con spezie e menta fresca, olive con limoni marinati, msemen (crêpes sfogliate a base di farina, acqua e olio argan), pancakes di semola, melanzane arrosto alle spezie servite con falafel, nonché svariati dolciumi.

E se per caso viaggerete dal sud verso Marrakech, non mancate di passare per Essaouira e andate a visitare Shyadma’s, un vero e proprio slow food marocchino! Una volta arrivati, dovrete aspettare come minimo un’ora per essere serviti per cui se ci capitate a cena e vorrete ordinare più di un piatto, fate in modo di potervi dedicare gran parte della vostra serata. Nonostante la lentezza del luogo, vale la pena di attendere perché una volta addentato un pezzo di loro tajin di lenticchie alle spezie, olive e limoni marinati o mela cotogna alla cannella avrete realizzato una delle vostre migliori scoperte culinarie… ♥ 

Foodies are gonna foodTipica colazione marocchina: pancakes di semola e msemen

BananeBanane dal mercatino locale

Colazione all atayaColazione con msemen, marmellata di pesche e … burro di mandorle con olio di argan ♥ 

DolciumiDolciumi a base di frutta secca

HariraCremosissima carira (da notare datteri freschi con cui viene servita)

Henna caffeLunch all’Henna Café a Marrakech

LoubiaLoubia: comfort food marocchino per eccellenza 

0C4A7145-4D21-4639-9E04-629B9F63252AVerso il confine tra sogno e realtà

1 Comment on Luoghi di perdizione vegan in Marocco

  1. Mj
    agosto 30, 2018 at 5:39 am (3 settimane ago)

    that food looks to die for, sounds like a great trip

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