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Hummus alla cipolla caramellata e pomodori secchi

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L’hummus, ovvero una deliziosissima e nutriente salsa a base di ceci, tahina, succo di limone e aglio, oggigiorno non è un classico solo delle cucine del Medio Oriente, ma ha conquistato i palati degli abitanti di quasi tutto il mondo. Ugualmente a baba ghanoush o ful medames, la celebrissima crema di ceci può comparire sulle tavole con nomenclatura e condimenti differenti. Lo si consuma non solo a Beirut, Tel Aviv, Berlino o Varsavia, ma pure nei piccoli borghi italiani e non mi meraviglio perché è senz’altro un condimento vegano per eccellenza per falafel, pane, tramezzini, veggie burgers o pinzimonio. 

Ma perché non osare una versione dal sapore più „italiano”?!

In quale maniera?

Aggiungendo, per esempio, golose cipolle caramellate e pomodori secchi sott’olio! Una volta pronto, spalmatelo su una bruschetta, decorate con foglioline di basilico, qualche pezzetto di pomodoro secco, assaggiate e provate una vera estasi gastronomica!

Ingredienti per circa 4 – 6 porzioni:
250 gr di ceci cotti
1 grande cipolla rossa di Tropea, a listarelle
3 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaino raso di zucchero di canna
3 cucchiai di olio d’oliva
5 cuccchiai di olio extra vergine d’oliva
6 pomodori secchi sott’olio, a pezzetti
1 spicchio d’aglio, privato dell’anima
¼ di cucchiaino di peperoncino frantumato
½ cucchiaino di maggiorana essiccata
1 cucchiaino di aghi di rosmarino fresco
1 manciata di basilico fresco
sale qb

Per decorare:
qualche foglia di basilico
pomodori secchi tagliati a pezzetti

Procedimento:
Scaldate bene una padella antiaderente, quindi versate 3 cucchiai di olio d’oliva. Aggiungete la cipolla che avete precedentemente tagliato a listarelle fini fini, quindi friggetela per 2 – 3 minuti o finché non diventa trasparente. Aggiungete i 3 cucchiai di aceto balsamico e lo zucchero di canna. Mescolate bene e stufate per circa 5 minuti.
Una volta caramellata la cipolla, versatela nel contenitore di un robot da cucina o di un frullatore a immersione insieme agli ingredienti restanti. Lavorate fino a ottenere una crema liscia. Condite con un po’ di sale, mescolate bene, quindi travasate in una ciotolina. Servite l’hummus alle cipolle caramellate decorato con una manciata di foglie di basilico e pezzetti di pomodori essiccati sott’olio.

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Luoghi di perdizione vegan a Varsavia

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Fino a oggi sul blog potevate consultare solo un paio di mini guide gastronomiche di due meravigliose capitali europee, Berlino e Londra. Adesso vi propongo un goloso giro per le vie di Varsavia, una città che per aperture di nuovi punti ristoro vegan, batte addirittura Los Angeles. Sembra incredibile ma è vero: sulla mappa gastronomica di Varsavia ogni mese spuntano nuovi ristoranti, burgerie, bar, fast food joints, e altri locali con il menu al 100% veg!

Di seguito vi propongo alcuni dei posti che ho preferito, che in città come New York o Berlino non tarderebbero a diventare dei veri cult. Se andrete a Varsavia, vi garantisco che rimarrete stupefatti non solo dalla bontà della cucina vegana in chiave polacca ma anche dalla creatività di alcuni nostri chef.

Zona Śródmieście

Krowarzywa Vegan Burger, ulica Hoża, 42 e ul. Marszałkowska, 27/35
Un vero must sulla lista dei posti da visitare a Varsavia. Questo posto ha ridefinito il termine di veg-burger, offrendo alimenti di qualità adatti a tutti i gusti, tutti i giorni della settimana, utlizzando solo prodotti locali, stagionali, non raffinati, e super foods come la spirulina, le bacche di goji o l’erba d’orzo. Potete passare lì sia per pranzo che cena avendo certezza di consumare vegetali freschi (non congelati oppure dalle scatolette), senza glutammato di sodio, GMO-free e preparati al momento senza ricorrere all’utilizzo di micoroonde. Oltre ai buonissimi veggieburgers, troverete una vasta scelta di panini (integrali, gluten-free, ecc) fatti in una panetteria locale, da gustare con salse d’accompagnamento, coleslaw e super salutari frullati.

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W Gruncie Rzeczy, ulica Hoża, 62
Un piccolo bistrot sito nella stessa via del Krowarzywa, è uno dei posti in cui torno con maggior piacere. Il suo menu è composto da pochi e semplici piatti, cucinati con prodotti al 100% vegetali, a KM 0 e stagionali. Potete pranzare o cenare abbondantemente ordinando svariati antipasti come pane con salse vegetali, spring rolls, verdure grigliate accompagnate da ketchup e maionese fatte in casa, per poi gustare una zuppa del giorno o burgers di barbabietole, insalate di cereali, pierogi (tipici ravioli polacchi). In alternativa, potrete ordinare il menu “lunch” a 20 PLN. O, ancora, fate come me e concedetevi un ottimo brunch domenicale con un ricco buffet (servito dalle 11 alle 15) per assaggiare varie pietanze che offre la loro cucina.
Ah, e per concludere, non dimenticatevi di ordinare una delle loro torte squisite!

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Tel Avivulica Poznańska, 11
Nel cuore di Varsavia, vi aspettano aromi e gusti direttamente dalla più vibrante città di Israele. Questo è un posto per tutti i palati, anche non vegani, e offre anche varianti gluten-free di alcuni piatti presenti nel menu. Potete dunque ordinare non soltanto hummus dai diversi gusti (classico, con barbabietole, cipolle fritte, olive, coriandolo, ecc.), falafel, kofta, Budda burgers, vegan shwarma, ma anche accompagnare le vostre pietanze con harissa, salsa ambo di mango, pane senza glutine. Inoltre, il locale offre una ricca varietà di tè, caffè, infusi, limonate e coctails. Potete andarci per fare colazione, lunch, Happy Hours oppure, la domenica, il lunedì e il martedì con il per Mezze Buffet, pagando 25,90 PLN, corrispondenti a circa 6 euro, mangiate a volontà tutte le pietanze che offre la cucina.

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Vegan Pizza, ulica Poznańska, 7
Qualora aveste fatto un aperitivo presso Tel Aviv, dopo potete andare a cenare con una pizza presso questo locale, che si trova lungo la stessa via. È la prima pizzeria all vegan a Varsavia che offre pizze sia con base classica sia senza glutine, tutte con formaggi senza soia, senza glutine, senza olio di palma e con vegetali provenienti rigorosamente dai produttori locali.
Potrete chiudere il pasto assaggiando, una delle loro torte vegan accompagnate da tè o caffè fair trade.

Jamniczekulica Marszałkowska 68/70
Vi chiedete se un hot dog vegano possa reggere il confronto con uno classico? Andate da Jamniczek, dove i jamniczek (bassottini) vengono preparati con verdure, legumi, semi e frutta secca a guscio, e vengono arrostiti e non fritti, o scaldati in microonde. Ma non è finita qui – oltre a mangiare probabilmente il più sano hot dog al mondo, sta a voi decidere se accompagnarlo con un panino classico, integrale o gluten-free e quali “patatine” abbinare – potete scegliere tra carote, radice di prezzemolo o daikon arrosto, oppure mixarle tutte insieme. Non volete le verdure arrosto? Tranquilli, Jamniczek offre anche zuppe del giorno, fatte di freschi vegetali locali! E se ci capitate in una stagione calda, per bere ci potete ordinare una delle migliori e più economiche limonate in tutta Varsavia!

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Lokiulica Marszałkowska 56 (Plac Konstytucji)
Loki è un piccolissimo vegan bar specializzato in verdure fritte servite a forma di … boccoli. Potete scegliere fra barbabietola, radice di prezzemolo, cipolla, batata, patata, mela o pera fritte in pastella senza glutine oppure un’aromatica tempura accompagnata da una delle salse d’autore vegan. E se non vi andasse di mangiare verdure fritte, potete ordinare un kebab, una ciabatta, un gelato o una bevanda calda o fredda.

Mango Vegan Street Foodulica Bracka 20
È un bar che serve veloce e salutare street food. Troverete falafel e veg-burgers, insalate, hummus, patatine fritte, smoothies (potete sceglierne fra 3 a base di semi di canapa, frutta e verdura o spirulina), dessert, ma la vera specialità della casa è il mango sticky rice. È un posto perfetto per chi si trova in centro, non ha molto tempo per mangiare, ma non vuole rinunciare alla qualità del cibo.

Ambasada, ulica Foksal 1
Un luogo perfetto per mangiare vegan, raw (ma non solo), essendo circondati da un interno minimal e molto sofisticato. È il primo ristorante a Varsavia il cui menu è propone una maggioranza dalle pietanze crudiste come burger di mandorle e pomodori secchi accompagnati da patatine di pastinaca, lasagne di zucchine con pesto rosso e verde, pane senza farine raffinate ma di semi di lino, girasole e zucca, zuppe e portate del giorno di verdure stagionali (consultate la loro pagina Facebook per vedere che cosa offre quotidianamente la cucina), dessert preparati senza utilizzo di zuccheri raffinati. Ma non è finita qui: se siete in compagnia di persone che non amano la cucina vegana, anche loro potranno gustare pietanze che rispettano le loro scelte alimentari, come pesce o piatti di origine animale. Secondo me è un posto perfetto sia per pranzo sia per cena, ma se vi posso dare un consiglio, andateci la domenica dalle 12 in poi per un brunch crudista.
Un’ultima cosa: pur se sofisticato, il locale è alla portata di tutti. Con circa 15 euro potrete mangiare un primo e un secondo.

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Fuori Śródmieście

Veg Deli, ulica Radna, 15
È un bellissimo e moderno ristorante che serve piatti vegetariani e al 100% vegetali cucinati esclusivamente di con prodotti biologici, stagionali, accompagnati da erbe aromatiche coltivate nel loro piccolo orto. È un posto ideale per una cena servita con classe e un occhio all’estetica, accompagnata da vini biodinamici. Potete iniziare con dei buonissimi antipasti come spicchi di batate arrosto con baba ghanoush, oppure tartara di pomodori (sic!), quindi seguire con una delle portate principali – ovviamente i protagonisti sono vegetali come funghi pleurotus grigliati, cavolfiore irrorato con relish di spinaci e rucola, e tanto tanto alto. In estate potrete godere queste prelibatezze standovi seduti sotto il fresco fogliame di betulle nell’orto.

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Vege MiastoAleja Solidarności, 60 A
Il bistrot cult di tutti i vegani di Varsavia, conosciuto soprattutto per le torte del loro maestro pasticcere. Il vasto menu del locale cambia quotidianamente, ma ci sono anche i piatti della settimana. A seconda della stagione, potrete assaggiare zuppe, creme – ottimo il gazpacho di avocado e cetriolo e il barszcz (minestra di barbabietole) con cannellini e maggiorana, cotolette di radici, maionese di pastinaca, verdure e cereali locali con cui accompagnare le portate principali. Qui si può capire che, sotto l’etichetta “veg”, vi è molto più che mera “assenza di carne”.

Dolce & Veganulica Finlandzka 12 A (a destra da Rondo Waszyngtona)
Un vegan cafè che più che a una caffetteria assomiglia a una cucina di casa. Lo consiglio però a tutti gli amanti di colazioni salutari, dessert e brunch. Il suo menu è davvero ricco: troverete un po’ di tutto, torte salate come quiche di melanzane con pesto di prezzemolo, insalate di verdure e cereali, tofu strapazzato, hummus di cannellini e barbabietole, nutella di datteri, svariati e golosi dessert come la torta di banane e burro d’arachidi, o quella al cioccolato con la crema di datteri, oppure gelati a base di latte di cocco (quello al burro d’arachidi spacca). Permettetemi di consigliarvi un’ultima delizia: lo shake americano al cioccolato e burro d’arachidi – ora capite perché non potete mancare ad andarci!

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Hummus di fave

Hummus

È ufficiale – l’hummus man mano sta conquistando i cuori e gli stomaci degli abitanti della Penisola appenninica. È sempre più facile trovarlo come condimento di veggie burgers in ristoranti locali, acquistarlo pronto al supermercato, dal venditore di kebab oppure farlo da sé a casa. Ma se questa volta, al posto dei ceci, usassimo legumi italiani, così facili da trovare in questo periodo nei mercatini locali?

La ricetta che vi propongo oggi non differisce molto da quella tradizionale – al posto dei ceci orientali basta usare fave e una manciata di erbe aromatiche o foglie di verdure novelle tritate grossolanamente. Le fave fresche si cuociono molto più rapidamente rispetto ai ceci e, una volta pronte, sono altrettanto facili da rendere in una purea senza grumi come altri legumi. Una volta frullati, non resta che aggiungere tahina chiara, spremuta di limone, aglio e, come tocco finale, una spruzzata di olio di alta qualità e buccia di limone grattugiata. Grazie a questi piccoli cambiamenti otterrete un altrettanto cremoso, denso hummus – l’unica cosa è che sarà un po’ più nostro, italianizzato.

Ingredienti:
2 bicchieri di fave cotte + 2 cucchiai per la guarnizione / 1 kg di fave fresche

½ bicchiere di salsa tahini chiara
¼ di bicchiere di spremuta di limone
2 – 4 cucchiai di acqua fredda
1 spicchio d’aglio

Per la guarnizione:
buccia grattuggiata di ½ limone
1 manciata di menta
olio extravergine
sale

Procedimento:
In una pentola grande fate bollire l’acqua, quindi aggiungete le fave. Cuocetele per 2 – 3 minuti, dopodiché aggiungete ½ cucchiaino di sale. Continuate a cuocere per qualche altro minuto fino a quando le fave non diventeranno morbide.

Scolate le fave, quindi risciacquatele con acqua fredda.

Mettetene da parte 2 cucchiai per decorare il piatto finale.

Mettete le restanti fave nel contenitore del vostro frullatore a immersione insieme all’acqua, l’aglio sminuzzato, il succo di limone, la tahini e un po’ di sale, dopodiché frullate il tutto fino a ottenere una salsa molto liscia.

Una volta pronta, aggiustatela di sale, irroratela con l’olio e spolveratela con buccia grattugiata di limone e foglie di menta sminuzzate.

Servite l’hummus con le vostre verdure preferite o con del buon pane integrale.

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Hummus con zucca arrosto

Hummus con zucca arrosto

Nella mia vita ho preparato e mangiato centinaia di deliziosi hummus sia nella versioni classiche che accompagnate da altri ingredienti, ma questo qui è un hit assoluto, ve lo garantisco. La zucca si sposa perfettamente con i ceci, per cui mixarli insieme è un’idea più che ingeniosa.
Come già scritto nella ricetta base per l’hummus, il segreto della sua consistenza vellutata sta nell’aggiunta di acqua fredda: potete usare la stessa della cottura dei ceci e poi raffreddata oppure aggiungete dell’acqua fresca la quale farà sì che quest’impasto sarà più facile da digerire.

Quest’hummus è perfetto anche per bambini: il retrogusto di zucca lo rende più appetitoso e permette di assumere nello stesso tempo una buona porzione di proteine e oli vegetali.
Non vi scordate che questo genere di salse richiede l’uso di oli di origine vegetale di alta qualità, come per esempio quello d’oliva o di semi di lino (io li mescolo entrambi nella proporzione di 3:1).

Potete mangiare questa strepitosa salsa con del semplice pane integrale oppure, come lo faccio spesso io, servito sulle verdure stagionali arrosto.

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi

2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
1 piccola zucca (peso 500 gr con guscio)
1/3 di bicchiere di olio vegetale
5 cucchiai di succo di limone
2 spicchi d’aglio
2 cucchiaini di cumino (tostato e macinato in un mortaio)
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci) e lasciate per una notte intera. Successivamente scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri.
Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.

Mentre i vostri ceci si staranno cuocendo, preparate la zucca arrosto: lavatela, tagliatela grossolamente senza togliere la buccia ed infornatela per un’oretta ad una temperatura di 190 – 200°. Una volta cotta, staccate la sua polpa e fatela raffreddare, quindi mettetela in un robot assieme ai ceci, alla tahina, al succo di limone e all’aglio. Quando le lame del robot saranno in funzione, aggiungete 1/3 di bicchiere di acqua gelida continuando a frullare per ottenere una crema liscia.
Regolate con sale e pepe e poi servite il vostro hummus in una ciotolina condito con l’olio e con il cumino.
È buonissimo se mangiato con delle verdure arrosto come barbabietole, sedano rapa, pomodori e carote.

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Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.

Elogio alla semplicità: hummus

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Hummus, ovvero una pietanza dalle origini libanesi, molto diffusa nel Medio Oriente, oggi è conosciuto in tutto il mondo, soprattutto grazie alla cucina vegana e vegetariana. Se la vostra dispensa dispone di una scatoletta di ceci e di una manciata di semi di sesamo, vale la pena prepararlo.
Quando leggerete la ricetta, vi accorgerete che oltre ai ceci è necessario disporre anche della tahina, ossia pasta di semi di sesamo tostati. Non vi scoraggiate subito, la potete preparare facilmente a casa. Basta tostare una manciata di semi di sesamo su una padella antiaderente, farli freddare, mescolarli con 3 cucchiai di olio di buona qualità e quindi aggiungeteli ai restanti ingredienti dell’hummus e procedete come indicato sotto.

Ma ricordatevi – per preparare un hummus perfetto il segreto sta nella giusta quantità della tahina e nell’uso dell’acqua gelida. 

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
spremuta di ½ limone
½  bicchiere di acqua gelida
1 spicchio d’aglio
½ cucchiaino di semi di cumino
¼ di cucchiaino di peperoncino frantumato
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci), quindi lasciate per una notte intera. 

La mattina succesiva, scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri. Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.
Tostate leggermente i semi di cumino su una padella antiaderente (attenti a non bruciarli), quindi pestateli in un mortaio fino a quando non diventano polvere.
Versate nel bicchiere del frullatore a immersione i ceci, la tahina, la spremuta di limone, l’acqua, l’aglio, il cumino, il peperoncino e il sale quindi frullate fino a ottenere una crema molto liscia. Se risulta troppo asciutta o ci sono ancora grumi, aggiuntete qualche goccio d’acqua e continuate a frullare fino a ottenere la consistenza giusta.

A casa mia l’hummus va mangiato con del pane, un po’ di peperoncino, pepe macinato al momento oppure semi di papavero, ma vi potete sbizzarrire e servitelo con delle verdure che vi piacciono (per esempio l’avocado, la rucola oppure gli spinaci freschi).

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