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Hummus di fave

Hummus

È ufficiale – l’hummus man mano sta conquistando i cuori e gli stomaci degli abitanti della Penisola appenninica. È sempre più facile trovarlo come condimento di veggie burgers in ristoranti locali, acquistarlo pronto al supermercato, dal venditore di kebab oppure farlo da sé a casa. Ma se questa volta, al posto dei ceci, usassimo legumi italiani, così facili da trovare in questo periodo nei mercatini locali?

La ricetta che vi propongo oggi non differisce molto da quella tradizionale – al posto dei ceci orientali basta usare fave e una manciata di erbe aromatiche o foglie di verdure novelle tritate grossolanamente. Le fave fresche si cuociono molto più rapidamente rispetto ai ceci e, una volta pronte, sono altrettanto facili da rendere in una purea senza grumi come altri legumi. Una volta frullati, non resta che aggiungere tahina chiara, spremuta di limone, aglio e, come tocco finale, una spruzzata di olio di alta qualità e buccia di limone grattugiata. Grazie a questi piccoli cambiamenti otterrete un altrettanto cremoso, denso hummus – l’unica cosa è che sarà un po’ più nostro, italianizzato.

Ingredienti:
2 bicchieri di fave cotte + 2 cucchiai per la guarnizione / 1 kg di fave fresche

½ bicchiere di salsa tahini chiara
¼ di bicchiere di spremuta di limone
2 – 4 cucchiai di acqua fredda
1 spicchio d’aglio

Per la guarnizione:
buccia grattuggiata di ½ limone
1 manciata di menta
olio extravergine
sale

Procedimento:
In una pentola grande fate bollire l’acqua, quindi aggiungete le fave. Cuocetele per 2 – 3 minuti, dopodiché aggiungete ½ cucchiaino di sale. Continuate a cuocere per qualche altro minuto fino a quando le fave non diventeranno morbide.

Scolate le fave, quindi risciacquatele con acqua fredda.

Mettetene da parte 2 cucchiai per decorare il piatto finale.

Mettete le restanti fave nel contenitore del vostro frullatore a immersione insieme all’acqua, l’aglio sminuzzato, il succo di limone, la tahini e un po’ di sale, dopodiché frullate il tutto fino a ottenere una salsa molto liscia.

Una volta pronta, aggiustatela di sale, irroratela con l’olio e spolveratela con buccia grattugiata di limone e foglie di menta sminuzzate.

Servite l’hummus con le vostre verdure preferite o con del buon pane integrale.

hummus1

Muffins di miglio con porri e mandorle

Mini polpettoni 2

Vi ricordate la ricetta per il polpettone di cannellini con pera e arachidi che ho postato quest’inverno? Se l’avete preparato e vi è piaciuto tanto quanto a me, ho una buona notizia: il meglio deve ancora venire!

L’impasto di questi mini polpettoni vel. muffins sarà uno dei migliori che voi abbiate mai mangiato. Si gusta ancor meglio con qualche scaglia di mandorla leggermente tostata: presentato così va servito come antipasto; va benissimo sia da solo sia su una bruschetta.

I polpettoni tradizionali vanno di solito cotti in stampi rettangolari oppure in teglie per il pane, ma stavolta li inforneremo in uno stampo per i muffin. Otterrete così mini poltettoni che si cuoceranno più velocemente e si raffredderanno molto prima di quelli tradizionali. Saranno più carini se prima di infornarli li decorerete con qualche mirtillo esiccato e rosmarino: viste le festività nei giorni a venire, ci può essere un’idea migliore di preparare un antipasto così carino senza grandi sforzi?

Ingredienti:
2 bicchieri di miglio cotto
3 porri (solo parte bianca)
3 cucchiai di olio
¾ di bicchiere di mandorle
½ – ¾ di bicchiere di latte di mandorle
2 cucchiai di salsa di soya

1 cucchiaino di  buccia di limone grattuggiata
un pizzico di noce moscata grattuggiata
¼ di cucchiaino di peperoncino
sale e pepe macinato al momento qb

Per decorare:
qualche rametto di rosmarino fresco
mirtilli essiccati
olio EVO
mandorle in scaglie

Procedimento:
Su una padella antiaderente tostate le mandorle fino a quando non diventano leggermente dorate (attenti a non bruciarle!). Una volta raffreddate, macinatele in un tritatutto fino a ottenere una farina grossolana.
Su un’altra padella scaldate leggermente l’olio. Tagliate i porri a rondelle e soffriggeteli fino a quando non diventano trasparenti. Aggiungete il latte di mandorle e fate cuocere il tutto per 2 – 3 minuti sul fuoco basso fino a quando non si riduce.
Mettete nel contenitore del vostro frullatore a immersione i porri cotti nel latte insieme al miglio, le mandorle tritate, la salsa di soya, la noce moscata, il peperoncino, quindi rendete in purea fino a ottenere una salsa liscia. Qualora risultasse troppo asciutta, aggiungete pian piano qualche altro cucchiaio di latte di mandorle. Aggiustate di sale e pepe macinato al momento.
Preriscaldate il forno a 180 gradi. Preparate lo stampo per muffin: potete ungerli con olio e spolverarli con pan grattato oppure usare pirottini di carta. Disponete l’impasto dei polpettoncini nello stampo, in ognuno mettete qualche mirtillo e un rametto di rosmarino, e infornate per 25 – 30 minuti fino a quando non saranno leggermente dorati.
Servite con scaglie di mandorle leggermente tostate e un filo di buon olio di oliva.

Mini patties 1

Chips di cavolo nero al limone

Kale chips 6

Questa ricetta dimostra come un junk food possa trasformarsi in un cibo sano, nutriente e soprattutto, buono. Le chips vegetali possono essere fatte in realtà di tutti i tipi di verdure: per realizzarle vanno bene sia le loro foglie sia le radici. Se avete mai assaggiato patatine di carote alla cannella, quelle di topinambur con un leggero retrogusto di noci, oppure quelle di barbabietola al balsamico, concorderete con me che dopo aver realizzato ricette di questo genere, le patatine fritte commerciali a confronto sembrano davvero poco attraenti! E se provate a preparare queste chips di foglie di cavolo nero, vi garantisco che l’effetto vi sorprenderà alla grande!

Siamo soltanto all’inizio della stagione del cavolo nero (famoso in Italia soprattutto per la preparazione della tipica “ribollita” toscana), la quale durerà tutto l’autunno e l’inverno. Per questo, prima che arrivi l’ora di cucinare zuppe, casseruole, stufati, vale la pena procurarsene almeno un mazzetto e provare a fare queste fantastiche chips. Come farle? Una volta separate le foglie dalle coste e una volta mondate a pezzetti più piccoli, conditele con olio d’oliva e peperoncino, e infornate per qualche minuto: diventeranno dei croccanti snack che rischiano di creare dipendenza… Facile, nevvero?

Ingredienti:
un mazzo di cavolo nero
¼ di cucchiaino di peperoncino
½ cucchiaino di sale
scorza grattuggiata di ½ limone
1 cucchiaio di olio evo

Procedimento:
Scaldate il forno a 150 °C. Lavate il cavolo nero con l’acqua fredda, quindi asciugatelo per bene (importatissimo – solo così avete la garanzia che le chips saranno ben croccanti), e privatelo delle coste. Tagliate il cavolo in pezzi grossolani, quindi conditelo con l’olio d’oliva, il peperoncino, il sale e la scorza di limone. Per far sì che tutti gli ingredienti si uniscano, massaggiate delicatamente il vostro cavolo con le mani, quindi disponetelo in un unico strato su una teglia foderata con carta da forno.
Lo step finale è quello di infornare le chips a 150 °C per 3 – 5 minuti fino a quando non saranno croccanti (attenti a non bruciarle). Ripetete l’operazione nel caso non siate riusciti a metterle tutte su una sola teglia.
Una volta cotte, fatele freddare, quindi servitele con salse vegetali, come per esempio hummus, guacamole o baba ghanoush

Kale chips 3

Kale chips 5

Involtini di zucchine alla ricotta vegetale

Involtini con ricotta vegetale 2

I miei antipasti preferiti? Il carpaccio di bietole arrosto durante l’inverno, gli spring rolls con croccanti verdure novelle in primavera, e in estate gli involtini di zucchine con ricotta vegan.

L’idea per gli involtini di zucchine ripiene di feta o di Philadephia non è in sé una novità, ma provate a servirli con del formaggio vegetale: sono molto meglio!

A maggio vi ho mostrato come preparare una dolce ricotta vegan di mandorle, oggi invece mi piacerebbe codividere la ricetta per un formaggio vegetale salato con la base di anacardi. Una volta pronto, mi piace moltissimo abbinarlo a basilico o ad altre erbe aromatiche, e a un battuto di pomodori secchi e olive verdi. Il tocco finale sta nell’aggiungere una manciata di lievito alimentare, che rende il ripieno di questi involtini molto più particolare, dandogli un leggero retrogusto “formaggioso”.

Ingredienti per 20 involtini:
3 zucchine medie
1 bicchiere di anacardi, messi a mollo per una notte intera in acqua fredda oppure per un’ora nell’acqua bollente
6 cucchiai di succo di limone
6 cucchiai di latte vegetale
4 pomodori secchi all’olio
10 olive verdi
1 spicco d’aglio
una manciata di basilico oppure altre erbe aromatiche
2 cucchiai di lievito alimentare (opzionale)
sale e pepe macinato al momento qb

Procedimento:
Lavate e sbucciate le zucchine, quindi tagliatele alla julienne servendovi di un pelapatate (quelle con i semini mettetele da parte).
Sciacquate gli anacardi messi a mollo precedentemente, dopodiché frullateli insieme al succo di limone, al latte vegetale, ai pomodori secchi, alle olive, al lievito alimentare e all’aglio e le erbe. Frullate fino a ottenere una crema omogenea e aggiustate di sale e pepe. Una volta pronta la ricotta vegetale, spalmatela sulle fette di zucchine, quindi chiudete in un involtino stretto. Disponete i vostri involtini su un piatto da portata, e mettete in frigo per un’oretta. Servite come antipasto sulle fettine di baguette abbrustolita, aggiungendo sopra un po’ di rucola o altre erbe aromatiche.

Involtini con ricotta vegetale 3

Elogio alla semplicità: hummus

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Hummus, ovvero una pietanza dalle origini libanesi, molto diffusa nel Medio Oriente, oggi è conosciuto in tutto il mondo, soprattutto grazie alla cucina vegana e vegetariana. Se la vostra dispensa dispone di una scatoletta di ceci e di una manciata di semi di sesamo, vale la pena prepararlo.
Quando leggerete la ricetta, vi accorgerete che oltre ai ceci è necessario disporre anche della tahina, ossia pasta di semi di sesamo tostati. Non vi scoraggiate subito, la potete preparare facilmente a casa. Basta tostare una manciata di semi di sesamo su una padella antiaderente, farli freddare, mescolarli con 3 cucchiai di olio di buona qualità e quindi aggiungeteli ai restanti ingredienti dell’hummus e procedete come indicato sotto.

Ma ricordatevi – per preparare un hummus perfetto il segreto sta nella giusta quantità della tahina e nell’uso dell’acqua gelida. 

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
spremuta di ½ limone
½  bicchiere di acqua gelida
1 spicchio d’aglio
½ cucchiaino di semi di cumino
¼ di cucchiaino di peperoncino frantumato
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci), quindi lasciate per una notte intera. 

La mattina succesiva, scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri. Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.
Tostate leggermente i semi di cumino su una padella antiaderente (attenti a non bruciarli), quindi pestateli in un mortaio fino a quando non diventano polvere.
Versate nel bicchiere del frullatore a immersione i ceci, la tahina, la spremuta di limone, l’acqua, l’aglio, il cumino, il peperoncino e il sale quindi frullate fino a ottenere una crema molto liscia. Se risulta troppo asciutta o ci sono ancora grumi, aggiuntete qualche goccio d’acqua e continuate a frullare fino a ottenere la consistenza giusta.

A casa mia l’hummus va mangiato con del pane, un po’ di peperoncino, pepe macinato al momento oppure semi di papavero, ma vi potete sbizzarrire e servitelo con delle verdure che vi piacciono (per esempio l’avocado, la rucola oppure gli spinaci freschi).

hummuspapaveroavocado