febbraio 2014 archive

Cavoletti al forno con melograno

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La ricetta per la casseruola di oggi è indirizzata soprattutto a tutti gli scettici dei cavoletti di bruxelles. Per preparare questo piatto basta prima cuocere i cavolini nell’acqua, quindi guarnirli con un aromatico pangrattato al limone e aglio, dopodiché infornarli per qualche minuto. La cottura al forno gli darà  croccantezza e delicatezza, mentre l’aromatica impanatura farà svanire il retrogusto tipico delle crucifere. Li potete mangiare come un contorno, per esempio di riso con il latte di cocco, oppure come un’insalata. Essendo una grande amante delle verdure scelgo spesso la seconda opzione e li mangio tutti a cena.

Seguendo questa ricetta otterrete sempre dei cavoletti morbidi ma allo stesso tempo ben sodi. Cotti nel modo riportato qui sotto possono essere usati anche per altri tipi di insalate e casseruole, come per esempio quella con la besciamella vegana.

 

Ingredienti per 2 persone:
300 gr di cavoletti di bruxelles
1 cucchiaio e ½ di pan grattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
½ spicco d’aglio grattuggiato
2 cucchiai di olio extra vergine
1 pizzico di buccia di limone grattuggiata
sale e pepe qb

Per accompagnare:
2 spicchi di limone
olio extra vergine
½ melograno

Procedimento:
Lavate i cavoletti sotto l’acqua corrente o in una bacinella con acqua fredda, quindi eliminate le foglie rovinate. Fateli cuocere in una pentola grande con l’acqua salata per  circa 20 minuti senza coprire la pentola.
Nel frattempo accendete il forno a 220 gradi e predisponete una teglia rivestita di carta da forno. Posizionate su un tagliere tutti gli ingredienti della ricetta tranne che i cavoletti, quindi tritateli accuratamente.
Una volta passato il tempo necessario, scolate i cavoletti e mescolateli con il pan grattato aromatico nella teglia preparata precedentemente. Infornateli per 10 minuti circa oppure fino a quando la guarnizione diventerà croccante e leggermente bruna. Una volta cotti, irrorateli con il succo di limone mescolato con olio, quindi guarnite con i chicchi del melograno.

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Cioccolata di datteri

Cioccolata di datteri

Quando ho fatto questa crema per la prima volta, stentavo a credere che una ricetta così semplice potesse nascondere dietro una prelibatezza di questo genere. Forse stenterete a crederci pure voi, ma una manciata di datteri e un po’ di cacao e di latte vegetale sono davvero sufficienti per preparare in tre minuti una buonissima crema al cioccolato. Non ci vuole nessuna abilità particolare né attrezzi sofisticati – i datteri messi a mollo per un paio di ore diventano così morbidi che pure un vecchio frullatore a immersione sarà in grado di trasformarli in una crema soffice. Una volta fatto, il cioccolato ha un gusto migliore se mangiato con il dito direttamente dal barattolino ma, se non lo finite subito tutto, potete provare a spalmarlo sulle crêpes vegane, fette biscottate oppure usarlo come ripieno per una torta. Lo potete utilizzare anche come la crema per delle crostatine o aggiungetene qualche cucchiaio nel latte caldo e bevetelo come una semplice cioccolata calda. Vi garantisco che viene sempre bene e si gusta più che deliziosamente.

Ingredienti:
100 gr di datteri
¼ di bicchiere di latte vegetale
3 cucchiai di cacao
un pizzico di sale

Procedimento:
Ricoprite i datteri con l’acqua calda per qualche ora oppure per una notte intera – più stanno a mollo, più facile sarà frullarli. Una volta passato il tempo necessario, scolateli bene stringendoli leggermente, quindi metteteli nel contenitore di un frullatore insieme al latte, al cacao e al sale. Frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea e soffice, dopodiché mettete il composto in un barattolino pulito e asciutto.

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Cioccolata di datteri

Maschera ai fiocchi d’avena

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Il post di oggi apre su questo blog la sezione vegan beauty, ossia rimedi di bellezza completamente naturali. Ho pensato che fosse interessante parlarvi anche dell’utilizzo dei prodotti alimentari fuori dal contesto cucina, in questo caso al bagno. Che ne dite, vi piace quest’idea? E anzittutto, vi piace l’avena? La usate nella vostra cucina? Io la uso di solito per preparare dei biscotti e, la mattina, un porridge all’avena mi salva la vita quando non ho nient’altro da mangiare. Recentemente invece ho iniziato a farne delle maschere per la cura della pelle perché possiede proprietà emolienti e lenitive.

Oltre a ciò, dona alla pelle la luminosità, aiuta a comabattere l’acne, la nutre, l’idrata e la lascia liscisssima. Per cui se la vostra pelle è secca, disidratara e dal colorito spento, seguite la mia ricetta e realizzate una maschera rinvigorente.

Potete utilizzare l’avena non solo come maschera ma anche come un esfogliante delicatissimo. Viste le caratteristiche della mia pelle, io sono per la prima opzione.

Ecco di che cosa avrete bisogno:
una manciata di avena
un pochino di acqua calda
¼ di cucchiaino di cannella

Procedimento:
Mescolate i fiocchi d’avena insieme alla cannella, dopodichè ricopriteli con l’acqua calda e aspettate che aumentano di volume. Appena diventano un composto, metteteli sulla pelle pulita del viso, quindi massaggiatela delicatamente e lasciate riposare per 10 – 15 minuti. State attenti perché tende a scivolare dal viso per cui meglio se rimanete sdraiati per il tempo in cui la indossate.

Quando la togliete, potete notare che il viso è più morbido e pulito e, quasi quasi, idratato meglio. E non vi parlo dell’odore che emanerà 😀

E voi come vi predete cura della vostra pelle durante l’inverno? Vi piace testare dei prodotti naturali sui capelli / unghie / pelle?

Hummus con zucca arrosto

Hummus con zucca arrosto

Nella mia vita ho preparato e mangiato centinaia di deliziosi hummus sia nella versioni classiche che accompagnate da altri ingredienti, ma questo qui è un hit assoluto, ve lo garantisco. La zucca si sposa perfettamente con i ceci, per cui mixarli insieme è un’idea più che ingeniosa.
Come già scritto nella ricetta base per l’hummus, il segreto della sua consistenza vellutata sta nell’aggiunta di acqua fredda: potete usare la stessa della cottura dei ceci e poi raffreddata oppure aggiungete dell’acqua fresca la quale farà sì che quest’impasto sarà più facile da digerire.

Quest’hummus è perfetto anche per bambini: il retrogusto di zucca lo rende più appetitoso e permette di assumere nello stesso tempo una buona porzione di proteine e oli vegetali.
Non vi scordate che questo genere di salse richiede l’uso di oli di origine vegetale di alta qualità, come per esempio quello d’oliva o di semi di lino (io li mescolo entrambi nella proporzione di 3:1).

Potete mangiare questa strepitosa salsa con del semplice pane integrale oppure, come lo faccio spesso io, servito sulle verdure stagionali arrosto.

Ingredienti:
1 bicchiere di ceci secchi

2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
¾ di bicchiere di tahina
1 piccola zucca (peso 500 gr con guscio)
1/3 di bicchiere di olio vegetale
5 cucchiai di succo di limone
2 spicchi d’aglio
2 cucchiaini di cumino (tostato e macinato in un mortaio)
sale qb

Procedimento:
Un giorno prima di preparare il vostro hummus, ricoprite i ceci secchi con acqua fredda mescolata con 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio (quantità di acqua deve essere pari al doppio di volume dei ceci) e lasciate per una notte intera. Successivamente scolate e risciacquate i ceci – dovreste ottenerne 2 bicchieri.
Il passo seguente è quello di ricoprirli di nuvovo con abbondante acqua e bicarbonato di sodio rimanente, quindi farli cuocere per 40 minuti. Quando saranno morbidi, scolateli e risciacquate nuovamente.

Mentre i vostri ceci si staranno cuocendo, preparate la zucca arrosto: lavatela, tagliatela grossolamente senza togliere la buccia ed infornatela per un’oretta ad una temperatura di 190 – 200°. Una volta cotta, staccate la sua polpa e fatela raffreddare, quindi mettetela in un robot assieme ai ceci, alla tahina, al succo di limone e all’aglio. Quando le lame del robot saranno in funzione, aggiungete 1/3 di bicchiere di acqua gelida continuando a frullare per ottenere una crema liscia.
Regolate con sale e pepe e poi servite il vostro hummus in una ciotolina condito con l’olio e con il cumino.
È buonissimo se mangiato con delle verdure arrosto come barbabietole, sedano rapa, pomodori e carote.

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Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.