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Velocissimo sugo di zucca arrosto

Velocissimo sugo di zucca 1

Si dice che il piatto più veloce da preparare sia la pasta con il pesto acquistato al supermercato. Come dimostra però questa ricetta, se avete della purea di zucca arrosto in casa (nel mio libro di cucina potete trovare sia dettagli su come prepararla sia molte altre ricette con il suo utilizzo), in un quarto d’ora potete preparare una pentola piena di pasta aromaticissima.

Questo è uno dei piatti più veloci che io abbia mai preparato: basta cucoere la pasta e nel frattempo preparare golosissimo sugo. La salsa di zucca che viene fuori è leggermente dolce, ben condita e bilanciata e, cosa più importante, non richiede una cottura prolungata. Il sugo di zucca e funghi è sicuramente un classico tra i primi della cucina italiana, ma oggi vi vorrei proporre la sua variante con zucca arrostita precedentemente al forno, arricchita di pomodori secchi e lievito alimentare: tre sapori che che si completano a vicenda, creando un’aspettata armonia di sapori. Allora, lo proverete? 

Ingredienti per 2 porzioni:
2 porzioni di pasta
100 gr di zucca arrosto senza buccia né semi
3 cucchiai d’olio 1 cipolla, a cubetti
4 – 6 funghi coltivati, a fettine
1 spicchio d’aglio
100 gr di pomodori secchi sott’olio, a cubetti
1/2 cucchiaino di noce moscata
sale qb
pepe nero macinato al momento qb
¼ di bicchiere di lievito alimentare
una manciata di prezzemolo fresco

Procedimento:
Se non avete la zucca già arrostita in casa, come prima cosa, preparatela: lavatela, tagliatela grossolamente senza togliere la buccia ed infornatela per un’oretta ad una temperatura di 190 – 200°C. Una volta cotta, staccate la sua polpa e fatela raffreddare, quindi mettetela in un robot da cucina e frullate fino a ottenere una crema omogenea.
Portate ad ebollizione l’acqua salata per la pasta e fatela cuocere al dente. 
Fate scaldare l’olio su una padella, aggiungete la cipolla, soffriggetela fino a quando non diventa trasparente, quindi aggiungete funghi. Cuocete il tutto fino a quando i funghi non si sono cotti, quindi aggiungete i pomodori secchi, rimescolate e aggiungete l’aglio schiacciato con l’apposito attrezzo.
Mescolate bene e cuocete per un minuto circa ma non di più altrimenti l’aglio diventerà acido, quindi aggiungete la purea di zucca, e regolate di sapore con sale e pepe.
Appena il sugo inizia a bollire, aggiungete ¼ di bicchiere di acqua (di cottura) della pasta, mescolate il tutto e aggiungete la pasta cotta, dopodiché fate andare sul fuoco basso per 2 minuti circa.

Tagliate finemente il prezzemolo e, una volta passato il tempo necessario, aggiungete il lievito alimentare, il prezzemolo e condite la pasta con noce moscata, sale e pepe macinato al momento.
Servitela insieme a un’ulteriore spolverata di pepe macinato al momento.

 Veloccissimo Sugo

Velocissimo sugo di zucca

Salsa di semi di girasole e carciofi

Semi di girasole 1

Chi segue questo blog oppure ha comprato uno dei miei libri di cucina avrà notato che ho un debole per creme e salse di vari generi: hummus, ajvar, patè, pesti di verdure arrosto o formaggi di frutta secca. Oggi vi invito a realizzare una salsa completamente diversa a base di … semi di girasole.

Ho l’impressione che il girasole sia un ingrediente poco apprezzato nella cucina italiana. Un vero peccato perché i suoi semi sono molto salutari e deliziosi e possiedono anche un grande potenziale culinario. Sono ottimi se tostati leggermente su una padella e poi spruzzati su una zuppa, insalata o un piatto di pasta; si possono aggiungere a polpettoni, cotolette e burgers vegani; se messi invece in ammollo in acqua fredda acquisiscono proprietà quasi magiche: si possono frullare con facilità, diventando ricotta, panna, o latte vegetale.

Vista la loro versatilità, li preparo in modi diversi, aggiungendo i miei ingredienti preferiti: verdure sott’olio come carciofi o pomodori secchi, erbe aromatiche, spezie, scorza grattuggiata di agrumi. Gli extra possono essere scelti a seconda del vostro mood, o della stagione oppure delle risorse della dispensa. L’unico ingrediente che non può mancare (a parte dell’acqua fredda che regola la cremosità della salsa) è una spremuta di lime o limone che rompe quel particolare retrogusto del girasole. Una volta lavorati con un frullatore a immersione e conditi nella maniera che più vi piace, diventano una super salsa da servire su una bruschetta o con bastoncini di verdure croccanti.

Pronti, ai semi, via!

 

Ingredienti per un vasetto:
150 gr di semi di girasole
3 carciofi sott’olio (o 6 pezzi se sono tagliati a metà)
4 cucchiai di olio di carciofi
4 – 6 cucchiai di acqua fredda
1 cuchiaino di scorza grattugiata di lime
spremuta di 1 lime
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di coriandolo (o prezzemolo)
1 piccolo cipollotto
1 pizzico di zenzero in polvere
sale rosa qb
pepe nero macinato al momento qb

Per decorare:
peperoncino fresco a fettine
foglioline di corandolo fresco

Procedimento:
Coprite i semi di girasole con dell’abbondante acqua fredda e lasciate a riposare per qualche ora o, meglio ancora, una notte intera. Una volta passato il tempo necessario, scolateli e risciacquateli sotto l’acqua corrente.
Versate i semi nel contenitore del vostro frullatore a immersione, aggiungete i carciofi, l’olio, l’acqua, la scorza e la spremuta di lime, e l’aglio, quindi lavorate bene fino a ottenere una crema abbastanza liscia. Se non si frulla bene, potete aggiungere qualche altro cucchiaio di acqua fredda.
Aggiungete il coriandolo, il cipollotto, lo zenzero, il sale rosa e il pepe, quindi rifrullate fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Assagiate e aggiungete eventualmente più spremuta di lime, sale e pepe, quindi rifrullate.
Servite su fette di pane tostato decorando con fettine di peperoncino fresco e foglioline di coriandolo.
Se non la finite tutta subito, travasatela in un barattolino di vetro, quindi chiudete bene con un coperchio e tenete in frigo.
Si conserva bene fino a 2 – 3 giorni.

Semi di girasole 2


Semi

Cavolo agli agrumi con avocado e pistacchi

cavolo cappuccio 2
Il cavolo cappuccio bianco ha reputazione di un vegetale un po’ noioso e non mi meraviglio perché – di solito lo si usa come condimento per un primo, una minestra invernale oppure, più frequente ancora, finisce passato in padella e va successivamente servito a mo’ di contorno. La verità è che, a seconda di condimenti e abbinamenti che si decide di usare, lo si può trasformare in decine di piatti interessanti. Proprio per questo oggi ve lo presento in una versione colorata, fresca e piena di sapori.

Il segreto di una buona riuscita nella preparazione di cavolo cappuccio sta anzittutto nel saper sceglierne uno che sia fresco con foglie toniche e croccanti, dopodiché lavarlo in acqua gelida e tagliarlo a striscioline più possibile sottili. Vale la pena dedicare più attenzione a questo passaggio in quanto più sottile sarà tagliato, più buono e delicato sarà. Fatto ciò, non vi resta che unirlo con ingredienti che sicuramente avrete a portata di mano: carote, avocado maturo, pistacchi tostati e un aromatico misto di pompelmo, scorza e spremuta di lime e limone. E se aggiungete una manciata di foglie di coriandolo fresco, vi garantisco che a chiunque lo servirete vi conisidererà un genio culinario.

Ingredienti per 4-6 porzioni:
1/2 cavolo bianco
scorza e spremuta di 1/2 limone
4 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaino di sale integrale
3 carote medie
1 pastinaca

1 peperone rosso
1/2 cipolla rossa di Tropea
1 pompelmo rosa
1 grande mazzo di coriandolo fresco, tagliato fine
2 manciate abbondanti di pistacchi, tostati, sminuzzati

Ingredienti per il dressing:
1 cucchiaio di malto di riso
1 avocado maturo
1 pezzo di zenzero fresco (circa 1 cm)
1/2 spicchio d’aglio
1 piccolo peperoncino fresco
scorza e spremuta di 1 lime
2 cucchiai di salsa di soya

Procedimento:
Lavate e asciugate il cavolo, privatelo delle foglie esterne, quindi tagliatelo a metà nel senso della lunghezza. Con un coltello ben affilato eliminate il cuore, poi tagliate ancora a metà. Affettate il cavolo a striscie sottilissime in modo che l’insalata risulti molto tenera, poi mettetelo in una ciotola. Sbucciate la pastinaca e le carote, quindi, tagliatele alla julienne. Tagliate alle listarelle più fini possibili il peperone, quindi aggiungetelo al cavolo insieme agli ingredienti restanti.
Massaggiate l’insalatona con le mani -stringendo fortemente- in modo da farli uscire più liquidi possibili. Fate riposare in frigo per 15 minuti circa.

Per il dressing:
Nel contenitore di un frullatore a immersione o di un robot da cucina, frullate tutti gli ingredienti fino a ottenere una crema liscia.
Versate il dressing nell’insalatona, mescolate insieme e servite decorando ogni porzione con qualche fogliolina di coriandolo e un po’ di pistacchi.

cavolo cappuccio 1

 

Il mio libro e un concorso natalizio

Veganischic

Chi segue il mio blog avrà notato che ultimamente ho postato meno frequentemente. Questa pausa è stata dovuta agli ultimi lavori sul mio libro intitolato Vegan è chic, dalla settimana scorsa in vendita nelle migliori librerie in tutta l’Italia o in versione e-book.

Quasi 300 pagine, 150 foto e oltre 200 piatti; più di una decina delle ricette più seguite sul blog e oltre due centinaia di quelle del tutto nuove; mesi passati in cucina e davanti al pc, settimane di shooting, moltissime prove, e assaggi stando attenta ai minimi dettagli per offrirvi un perfetto alleato in cucina!

Una copia è in palio per uno/una di voi! Per partecipare a questo semplicissimo contest, basta cliccare mi piace alla pagina Facebook di Vegan In Chic, inviarmi un’e-mail con una foto e una breve descrizione di ricetta salata o dolce al 100% vegetale. L’autore del più creativo e delizioso piatto riceverà come regalo di Natale una copia del libro. Potete inviarmi tutto all’indirizzo e-mail veganinchic@gmail.com entro mezzanotte del 13 dicembre.

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Buon divertimento!
Jolanta,
Xoxo

And the winner is… Lorena con una favolosa ricetta per mille foglie di seitan, patata e mela accompagnata da un salsina con semi di sesamo. Complimenti!

ricetta Lorena

Un peccato vegano: snickers

VegSnickers

Sì, è vero, ho realizzato una ricetta non proprio salutare e dietetica, in quanto piena di farine di vario genere. Nonostatnte questo non me ne pento e assicuro a tutti che questa è la ricetta migliore per una torta vegana alle noci. E anche se non ha proprio lo stesso gusto dello snickers comprato al supermercato e non è ricoperta dal cioccolato, non è meno buona. Forse a questo punto dovrei nominarla semplicemente torta alle noci, ma per la sua golosità, snickers gli si addice molto meglio.
Prima di diventare vegana, avevo preparato questa torta nelle molteplici versioni e la mangiavo molto spesso e volentieri. Tempo fa ho deciso però di veganizzare la ricetta originale, la quale conteneva le uova e il miele, sostituendo queste prime con la farina di soia, e il miele invece con la melassa (anche se con lo sciroppo d’acero non è da meno). Secondo me, la versione vegana di questa torta merita una bella medaglia d’oro.

Ingredienti per l’impasto:
500 gr di farina
200 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di melassa
200 gr di olio di cocco
2 cucchiai di farina di soya mescolati con 2 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di latte vegetale

Ingredienti per la glassa alle noci:
100 gr di zucchero
120 gr di olio di cocco
2 cucchiai di melassa
300 gr di noci

Ingredienti per la crema:
150 gr di zucchero
200 gr di olio di cocco
semini di un baccello di vaniglia
½ litro di latte vegetale
2 cucchiai di fecola di patate
2 cucchiai di farina di frumento

Procedimento:
In un piccolo pentolino scaldate la melassa; in una ciotola mescolate il bicarbonato di sodio e il sale con il latte freddo, quindi aggiungete la melassa e gli ingredienti rimanenti e lavorate per bene. Suddividete l’impasto in due, stendete ogni pezzo con un mattarello in modo tale che abbiano la stessa dimensione. Ricoprite due teglie rettangolari dalla stessa dimensione con la carta da forno, quindi rivestitele con l’impasto, premendo con delicatezza.
Preiscaldate il forno a 180° e nel frattempo preparate la glassa con le noci: mettete tutti gli ingredienti in un pentolino dal fondo spesso e scaldate piano piano mescolandoli di tanto in tanto fino a quando non ottenete una glassa omogenea e uniforme. Una volta pronta, versatene metà su ogni torta, quindi infornatele per 20 – 30 minuti fino a quando diventano cotte e le noci sopra dorate.

Procedimento per la crema: 
Mescolate entrambe le farine, quindi scioglietele aggiungendo pian piano 250 ml di latte freddo.
In un pentolino, fate bollire il latte rimanente e, quando diventerà caldo, aggiungete pian piano quello freddo con le farine e aumentate il fuoco, mescolandolo per tutto il tempo. Quando la crema diventerà densa e si trasformerà in un budino, aggiungete cucchiaio a cucchiaio l’olio di cocco e l’essenza di vaniglia, non scordandovi di mescolare sempre.

Una volta raffreddate le torte, stendete la crema su una di loro, quindi ricoprite con l’altra e mettete da parte in un posto freddo. È meglio tagliarla il giorno successivo in quanto diventa più compatta con il tempo.

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