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Ricotta vegan alla vaniglia

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Avete mai assaggiato la ricotta vegana? Se la risposta è no, rimediate a questa mancanza al più presto, procurandovi una manciata di frutta secca a guscio di buona qualità, spremuta di limone, e un po’ di lievito alimentare – dopodiché avrete bisogno di soli 3 minuti del vostro lavoro… et voilà!
I formaggi vegani non sono destinati solo a chi si astiene ai prodotti animali – sono così buoni e semplici nel procedimento che dovrebbero trovarsi nel menu ordinario di chiunque, indipentendemente dal lifestyle e la dieta. L’unica cosa che bisogna fare è mettere a mollo la frutta secca a guscio per una notte intera, scolarla la mattina successiva e poi frullarla con le spezie che più vi piacciono. Le potete scegliere a volontà a seconda di quello che gusto volete ottenere. L’unica cosa di cui non potete scordarvi è la spremuta di limone e il lievito alimentare. Vista la mia passione per i dolci e considerando che siamo in una stagione che in questo momento ci offre le fragole, la mia scelta cade sull’agiunta di vaniglia e sciroppo d’agave, i quali rendono questa crema un accompagnamento perfetto per quel tipo di frutta.
Una volta pronta, la potete conservare in un barattolino di vetro per qualche giorno, ma sinceramente non credo che ci arrivi – io me la finisco sempre in una sola giornata.

Ingredienti:
½ bicchiere di mandorle, messe a mollo per una notte intera
3 – 4 cucchiai di spremuta di limone
3 – 4 cucchiai di yogurt vegetale
1 cucchiaino di lievito alimentare
½ cucchiaino di essenza di vaniglia
4 cucchiai di sciroppo d’agave

Procedimento:
Scolate le mandorle, quindi mettetele nel contenitore del vostro robot da cucina e frullatele insieme al succo di limone, yogurt, lievito alimentare, vaniglia e sciroppo d’agave fino a ottenere una crema omogenea.
Una volta pronta, servitela con la frutta di stagione: nel mio caso sono le fragole.

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Praline di cocco e albicocche

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Per preparare questi dolcetti non ci vogliono zuccheri aggiunti né altri dolcificanti, in quanto vanno preparati con frutta secca. Per prepararli, basta macinare in un robot da cucina semi di lino e aggiungere la frutta secca insieme a 2 cucchiai di acqua. Quando il vostro composto è pronto, non resta che formare delle palline piccole e mangiarle a volontà senza sensi di colpa perché sono salutari in quanto alla base di questo dolce abbiamo dei chicchi che vengono considerati “semi della salute”. Infatti, i semi di lino, pur essendo di piccole dimensioni, sono una delle fonti vegetali più ricche di omega-3 presenti in natura. Sono dunque particolarmente consigliati a coloro che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana e quindi non traggono tali elementi nutritivi da alimenti come il pesce e i molluschi. Diversi studi dimostrano che è meglio abbinarli ad una fonte di vitamina E come le mandorle, visto che questa vitamina ne aumenta la disponibilità. Se non finite subito tutte le praline, per non fargli perdere le loro proprietà benefiche, vi consiglio di chiuderele in un barattolino e tenerle in frigo fino a due settimane. Io faccio così e quando ho voglia di un dolcetto o di una merendina, le consumo accompagnate da una tazza di tè o caffè. Non vi preoccupate se non possedete un robot professionale – per farle basta anche un vecchio frullatore con la lama a forma di “S” oppure un macinacaffé.

Ingredienti:
1 bicchiere di cocco grattuggiato
¾ di bicchiere di semi di lino
2 cucchiai di mandorle
½ bicchiere di albicocche essiccate
1 pizzico di cardamomo
1 cucchiaino di scorza di arancia grattuggiata
2 cucchiai di acqua

Procedimento:
Frullate il cocco, i semi di lino e le mandorle in un frullatore con lama a forma di “S” fino a ridurli in polvere. Più riuscite a frullarli, meglio è, dopodiché aggiungete l’acqua, le albicocche e il cardamomo con la scorza di arancia e continuate a frullare il tutto a velocità elevata. Una volta amalgamato il composto, formate delle palline dalla dimensione che più vi piace. Potete conservarle in frigo in un contenitore chiuso fino a due settimane.

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Carpaccio di pesche con dressing al papavero

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Pesca, avocado, mandorle e melograno serviti sulle foglie di un mix di spinaci e rucola, irrorati con una vinaigrette al papavero: è una proposta di antipasto o merenda con pezzetti di pane abbrustolito. Va preparata senza sale né pepe.

L’avocado può essere tagliato a fettine e disposto sul piatto da portata, oppure tagliato a cubetti (come è possibile vedere nella foto). Tutto va irrorato con una semplice vinaigrette al limone e papavero.

Ingredienti per 2 persone:
pesca, tagliata a fettine sottili
½ avocado, sbucciato e tagliato a cubetti  o fettine
melograno
una manciata di spinaci
una manciata di rucola
mandorle affettate qb
papavero qb
cucchiai do olio extra vergine
succo di limone qb

Procedimento:
Disponete spinaci e rucola sui piatti da portata, mettete sopra le fettine di pesca, avocado, quindi una manciata di mandorle affettate. Tagliate in due melograno ed estraetene i chicchi, e poi metteteli sui piatti.
Preparate la vinegraitte: mescolate con una forchetta olio con il succo di limone e papavero, quindi versate sopra il carpaccio. Se vi sembra poco dolce, potete aggiungerci sciroppo d’acero. 

Carpaccio di pesche

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Flan con peperoni e fave

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È un piatto colorato ed estivo che scompare appena messo sul piatto, può essere mangiato sia a pranzo che a cena, servito durante un party con gli amici oppure portato a una gita fuori porta. Se posso darvi un tip, servitelo con un po’ di olio extra vergine e una semplice insalata.
Gli ingredienti principali di questo flan sono le fave, i peperoni grigliati e il timo fresco. Per la base va usata pasta frolla salata ma in alternativa, per risparmiare tempo, si può utilizzare la pasta brisé, la quale darà un tocco di leggerezza a questo piatto. Il tutto viene ricoperto con panna di soia e mandorle affettate e, una volta preparato, potrà essere riscaldato o congelato.

Ingredienti per la base:
1 ½ bicchiere di farina integrale
5 cucchiaini di margarina vegetale
6 cucchiai di acqua
3 cucchiai di pangrattato
½ cucchiaino di cumino
½ cucchiaino di coriandolo
½ cucchiaino di curcuma
sale qb
olio o margarina per imburrare la tortiera

Ingredienti per il ripieno:
2 peperoni rossi grigliati e spellati
3 cucchiai di olio
1 tazza da the di fave cotte
1 cipolla
3 funghi champinion
2 carote
125 ml di panna di soia
3 cucchiai di semolino
30 gr di mandorle affettate (o pinoli)
½ tazza da the di foglie di timo fresco
peperoncino qb
sale qb
pepe qb
paprika dolce qb

Procedimento per la frolla:
Settacciate la farina con il sale e le spezie, quindi aggiungete la margarina sciolta insieme all’acqua. Impastate il tutto fino a ottenere una pasta liscia, quindi riponetela in frigo per almeno 30 minuti.

Procedimento per il ripieno:
Lavate i peperoni, tagliate ognuno in 4 pezzi, privateli dei semi, spolverateli di sale e pepe e mescolateli con 1 cucchiaio di olio, quindi posizionateli sulla carta stagnola e metteteli a grigliare in forno ventilato a 200 gradi per 15 minuti (fino a quando la loro buccia non diventia scura). Quando saranno pronti,sbucciateli e tagliateli a dadini.

Cuocete le fave nell’acqua salata e quando saranno morbide mettetele da parte.
Rosolate la cipolla con 2 cucchiai di olio, aggiungete le carote, soffriggete per 5 circa minuti, quindi aggiungete i funghi e cuocete il tutto (nel caso che le verdure si asciugassero troppo bisogna aggiungere un po’ di acqua).
Mescolate la panna di soia con semolino, peperoncino, pepe, sale e timo, conservandone una dose per la decorazione finale.
Mescolate insieme peperoni tagliati a cubetti, fave e altre verdure, spolverando abbondantemente con peperoncino, sale, pepe e paprika dolce.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendete la base di frolla salata in una teglia da crostata oliata e spoverata con pangrattato, bucherellatela con una forchetta quindi coprire con un foglio di carta da forno appesantita da fagioli secchi e procedere con la cottura in bianco a 190°C per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, eliminate la carta e  i fagioli e cuocete ancora il guscio di frolla per altri 5 – 10 minuti abbassando la temperatura del forno a 175° C. Versate il composto di verdure e coprire con la miscela di panna di soia, terminando con le mandorle affettate. Riponete il faln nel forno a 175°C per circa 20 – 25 minuti. Una volta cotto, lasciatelo riposare almeno 10 – 15 minuti prima di servirlo.

Cheesecake vegano al mango

Cheesecake di mango

Il primo post merita un’attenzione speciale, per cui ho deciso di preparare una delle torte che adoro particolarmente.

I  cheesecake, o meglio, i tofucake vegani, fanno parte di quei cibi che quasi quasi creano dipendenza: dopo che si è preparato e assagiato il primo, non è più possibile smettere.

I dolci vegani, contrariamente a quelli tradizionali, non hanno sfortunatamente tutta questa popolarità, e in più, tanti fanno addirittura fatica a credere che sia possibille fare il cheesecake senza formaggio e uova, altri invece si lamentano per il gusto particolare del tofu, altri invece sono scorraggiati dalla quantità di zucchero neccessaria per questo dessert. Secondo me, i cheesecake fatti con  il formaggio di soia, non sono soltanto altrettanto facili da preparare come quelli tradizionali, ma possono avere anche un gusto davvero delizioso.

Per far svanire il gusto particolare del  tofu, basta aggiungere qualche cucciaio di succo di limone e poi aggiungere gli aromi preferiti, spezie e parecchio zucchero, perché il tofu  assorbe quest’ultimo molto facilmente.

L’ingrediente che  preferisco in assoluto per questo dolce è la purea di zucca arrosto, la quale oltre a dare un tocco di dolcezza all’impasto, sostituisce anche benissimo le uova, facendo sì che il tofu si amalgami bene. La primavera però non è la sua stagione, perciò stavolta ho usato il mango, il quale dona a questo dolce un gusto altrettanto interessante.

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Cheesecake vegano al mango

Ho usato una tortiera grande, dal diametro di 26 cm circa. Se volete che la torta venga più alta, potete usarne una più piccola.

La base:
¾ di bicchiere di mandorle pelate, tostate leggermente in una padella antiaderente
2 cucchiai di zucchero di canna

Il ripieno:
2 manghi freschi oppure 2 scatolette di quello sciroppato
720 gr di tofu
½ bicchiere di latte di soia
1 bicchiere di zucchero a velo
2 cucchiai di fecola di patate
6 cucchiai di succo limone + buccia  grattuggiata
1 bustina di vanilina
1 cucchiaio di limoncello
Qualche goccia di aroma d’arancia
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero in polvere

Procedimento per la base:

tostiamo leggermente le mandorle su una padella antiaderente, quindi le mettiamo in una ciotolina. Sulla stessa padella sciogliamo lo zucchero, aggiungiamo le mandorle, mescoliamo insieme, mettiamo tutto in un blender e tritiamo leggermente (le mandorle non devono diventare polvere, ma dei pezzetti piccoli). In una tortiera dal diametro 18 cm (oppure una più grande, ma il tofucake sarà più basso) disponiamo la carta da forno e mettiamo le mandorle, creando la base.

Il ripieno:

frulliamo tutti e due i manghi, quindi in un altro recipiente mescoliamo il tofu sbriciolato con il latte di soia, limoncello, limone, aroma d’arancia, zucchero e altre spezie, frullando successivamente  tutto insieme ( si può lasciare da parte un po’ di polpa di mango per guarnire alla fine la torta), aggiungendo alla fine la fecola di patate. È meglio non frullarlo troppo a lungo, giusto fino al punto in cui diventa un composto  omogeneo.

Lo versiamo delicatamente sulla base e inforniamo per 40 minuti in un forno preriscaldato a 175 gradi. Quando è pronto, è necessario far rafreddare il cheesecake prima per 15 minuti nel frono chiuso, quindi per altri 15 minuti con il forno aperto, e solo dopo possiamo toglierlo.

Prima di infornare il mio cheesecake, ho messo qualche goccia di polpa di mango frullato sulla sua superficie, dopodiché l’ho cosparsa con uno stuzzicadenti.

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