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Torta con fagioli cannellini e arancia

Avete mai provato a fare una torta sostituendo le uova con l’aquafaba? Sono certa che in molti ne avete sentito parlare, ma per chi non lo sapesse, l’aquafaba non è altro che l’acqua che rimane dopo la cottura dei ceci o di altri legumi. Quel liquido magico” è composto principalmente da proteine e amido e ha delle proprietà simili all’albume dell’uovo; infatti, quando viene sbattuto con un mixer, si trasforma in una schiuma compatta e densa. Ciò significa che ci permette di realizzare non solo la famosa meringa vegana, bensì anche delle creme, la maionese e dei dolci come questa deliziosa e facilissima torta senza glutine con fagioli cannellini e arancia.
Il metodo per la realizzazione di questa torta è molto più semplice di quanto possiate pensare: basta montare bene l’acqua dei fagioli (vedi il consiglio sotto) con uno sbattitore, dopodiché far sì che i fagioli diventino una purea e frullarli con del dolcificante liquido. Poi non vi resta che aggiungere alti ingredienti e infornare questa golosa torta.

State attenti a chi servite questo dolce perché rischia di scomparire in un batter d’occhio! 🙂

Consiglio: 
Se non riuscite a trovare dei fagioli in scatoletta o in barattolo, potete usare dei fagioli cotti in casa. A quel punto vi consiglierei usare comunque il liquido di legumi preconfezionati come per esempio di ceci.

Per l’arancia candita:
1 arancia

100 g di zucchero di canna
100 ml di acqua

Per la torta:
2 lattine da 400g di fagioli cannellini (480 g di fagioli scolati)
13 cucchiai di liquido dei fagioli (o di ceci)
un bel pizzico di sale fino
3 cucchiai di zucchero a velo
150 ml di malto di riso o di un altro dolcificante liquido
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
la scorza grattugiata di 2 arance, meglio se non trattate
100 g di olio di cocco sciolto
100 g di farina di mandorle
10 g (2 cucchiaini di lievito) per dolci

Per la crema:
120 g di anacardi, in ammollo per 1 – 3 ore
spremuta di 1/2 limone o di 1/2 arancia
3 cucchiai di malto di riso o di un altro dolcificante liquido

Procedimento per l’arancia candita:
1. Lavate l’arancia sott’acqua corrente calda calda.

2. Tagliate il frutto con la buccia a fette spesse circa mezzo centimetro.
3. Scaldate una padella antiaderente, versatevi 100 ml di acqua e scioglietevi lo zucchero, stendete le fettine e cuocete per 30 minuti. Quando saranno quasi trasparenti, scolatele su un piatto ricoperto con carta da forno o con carta stagnola.

Procedimento per la torta:
1. Preriscaldate il forno a 190 ° C (modalità forno statico).
2. Preparate la tortiera, ricoprendola con la carta da forno.
3. Scolate i fagioli, mantenendo il loro liquido. Metteteli da parte.
4. Montate a neve il liquido di fagioli insieme a un bel pizzico di sale. Aggiungete lo zucchero a velo a fine montatura.
5. In un robot da cucina frullare i fagioli scolati insieme al dolcificante liquido, l’essenza di vaniglia, il cardamomo, la scorza di entrambe le arance e l’olio di cocco. Lavorate i fagioli fino a ottenere un composto liscio e senza grumi.
6. Aggiungete ai fagioli il liquido dei fagioli montato a neve, mescolate delicatamente, dopodiché incorporate la farina di mandorle e il lievito.
7. Versate il composto nella teglia preparata e cuocete per 55 – 70 minuti (il tempo di cottura dipenderà sia dal vostro forno sia dalla grandezza della tortiera che usate), facendo la prova dello spiedino a fine cottura. La torta è pronta quando è dorata in superficie e lo spiedino esce pulito e asciutto.

8. Preparate la crema frullando tutti gli ingredienti insieme (se non la usate subito, tenetela in frigo.
Quando la torta si sarà raffreddata un po’, decoratela con la crema e le fettine di arancia candita.

Cavoletti di Bruxelles con tocco giapponese

L’idea per i cavoletti di Bruxelles cotti in padella con tocco giapponese mi è venuta di recente quando ho acquistato un’enorme busta di questo vegetale e stavo pensando che farne di buono. Cercando qualche spunto sui libri di cucina e su Internet, mi sono imbattuta su una ricetta che vede il cavolo quale protagonista che si prepara utilizzando un mix giapponese chiamato “peperoncino dai sette sapori”. Come potete immaginare, il suo ingrediente principale è proprio il peperoncino; invece le altre spezie sono: pepe di Sichuan, zenzero macinato, alga nori, sesamo bianco e nero e buccia d’arancia. Onestamente, pur avendo una grande varietà di spezie, non ho questo mix giapponese, per cui ho pensato di lasciarmi ispirare, ricorrendo agli ingredienti che ho a casa e realizzare questo contorno facilissimo e veloce a farsi.

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Tiramisù con zucca e arancia

Il tiramisù è un dolce che suscita molte emozioni: da una parte tenta con il suo gusto ricco e sostanza cremosa, dall’altra invece mette paura per via del suo contenuto calorico e presenza di uova crude. La mia proposta di oggi non è solo un’alternativa alla versione classica, quindi senza uova, mascarpone e panna (il che rende il dolce molto ma molto piu leggero), ma anche un invito a scatenare la vostra fantasia e creatività. Per vedere come, leggete i dettagli della ricetta!

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Insalatona di cavolo nero agli agrumi

Insalatona di cavolo nero 3

Abbastanza dimenticato ancora qualche anno fa, oggi sta vivendo la sua epoca d’oro e orgogliosamente aspetta in quasi tutti i supermecati e bancali dei mercatini locali. Il cavolo nero è tornato nei salotti e chiede gentilmente di essere utilizzato sempre più spesso nella cucina di tutti, vegani e non.

Ma perché consumarlo quotidianamente?

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French toast con zucca e arancia

vegan french toast 6

Quando arriva l’autunno e gli stand dei mercatini locali abbondano di zucca fresca, c’è chi la compra col pensiero di trasformarla a casa in una zuppa calda, un sugo per pasta, risotto, e chi invece adora i dolci, sogna di mangiare degli ottimi pancakes di zucca. Il mio primo pensiero appena vedo questo ortaggio al mercato è però sempre lo stesso – French toast con la zucca!

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Praline di cocco e albicocche

Pralina

Per preparare questi dolcetti non ci vogliono zuccheri aggiunti né altri dolcificanti, in quanto vanno preparati con frutta secca. Per prepararli, basta macinare in un robot da cucina semi di lino e aggiungere la frutta secca insieme a 2 cucchiai di acqua. Quando il vostro composto è pronto, non resta che formare delle palline piccole e mangiarle a volontà senza sensi di colpa perché sono salutari in quanto alla base di questo dolce abbiamo dei chicchi che vengono considerati “semi della salute”. Infatti, i semi di lino, pur essendo di piccole dimensioni, sono una delle fonti vegetali più ricche di omega-3 presenti in natura. Sono dunque particolarmente consigliati a coloro che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana e quindi non traggono tali elementi nutritivi da alimenti come il pesce e i molluschi. Diversi studi dimostrano che è meglio abbinarli ad una fonte di vitamina E come le mandorle, visto che questa vitamina ne aumenta la disponibilità.

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