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Tofucake al cioccolato gianduia

Tofucake al cioccolato gianduia 4

Una volta, quando qualcuno mi domandava che tipo di cioccolatini più mi aggradassero, rispondevo in un batter d’occhio „gianduiotti!”. In fin dei conti, che ci può essere di più spettacolare che una dolcissima crema di nocciole precedentemente tostate, mescolata al cioccolato e al latte? Oggigiorno, la risposta può essere ovviamente una sola: una torta al cioccolato gianduia in veste vegan! Credetemi, questo dolce riporta il vero gusto del gianduia non solo nell’impasto cioccolatoso, ma anche nella sua base…

Tanti hanno oramai sentito parlare del tofucake, ovvero della versione vegan della cheesecake, ma sono intimoriti ad affrontare la loro prima volta – si pensa che questa torta abbia un retrogusto di soya, che sia difficile frullare l’impasto, oppure che non si riesca a cuocerla bene. Se non avete ancora provato a realizzare la mia ricetta per tofucake al mango o alla zucca, fatevi avanti e cucinate questo al cioccolato – è una ricetta semplicissima per tutti i timidi in cucina che li porterà a fare tutt’altro che una figuraccia… Oppure, se nella vostra cerchia di amici o famigliari c’è ancora chi stenta a credere che vi godete alla grande la cucina al 100% vegetale, fategli questo tofucake e osservate bene la sua reazione. Vi garantisco che non rivolgerà mai più una parola cattiva ai vegani.

Tip: se avete più tempo, anziché preparare una torta grande, potete utilizzare delle formine per muffin e fare una quindicina di mini tofucake; una volta pronti li potete decorare con nocciole tostate.

È davvero possibile resistere a una tale delizia?

Ingredienti per una tortiera dal diametro di 26 cm

Per la base:
150 gr di fiocchi d’avena macinati
100 gr di nocciole tritate finemente*
50 gr di cioccolato fondente
3 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaio e ½ di burro d’arachidi

Per l’impasto:
300 gr di nocciole tostate, private della buccia, tritate finemente*
460 gr di tofu
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 bicchiere di latte vegetale
200 gr di cioccolato fondente
½ – ¾ di bicchiere di zucchero di canna (io ho usato dark muscovado)
¼ di bicchiere di cacao in polvere
2 cucchiaini e ½ di agar-agar
un pizzico di sale

Per la ganache:
50 gr di cioccolato fondente
½ bicchiere di latte di cocco
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaio colmo di burro d’arachidi
½ bicchiere di zucchero di canna

*peso senza guscio

Procedimento

Per la base:
In un pentolino fate fondere il cioccolato, quindi unitevi l’olio di cocco, il burro d’arachidi, i fiocchi d’avena e le nocciole macinate precedentemente, mescolando con cura il tutto. Rivestite il fondo di una tortiera a cerchio apribile con la carta da forno (incastrandola tra la base e l’anello). Versate il composto al cioccolato solo sul fondo, livellandolo con una spatula in modo da rendere la superficie omogenea. Fate riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Per l’impasto:
In una ciotola capiente sbriciolate il tofu, aggiungete il succo di limone, l’essenza di vaniglia e il sale, quindi frullate in un robot da cucina (va bene anche con un frullatore a immersione) fino a ottenere un impasto senza grumi.
In un pentolino fate fondere il cioccolato insieme al latte, allo zucchero, al cacao e al’agar-agar, mescolando con cura il tutto. Fate cuocere la crema per 1-2 minuti, continuando a mescolare. Incorporate il cioccolato fuso al tofu, quindi frullate il composto fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete le nocciole tritate finemente e mescolate con cura il tutto. Versate l’impasto sulla base al cioccolato e fatelo riposare nel frigo per 2-3 ore.

Per la ganache:
Ponete in un tegamino il cioccolato con il latte di cocco e il cacao e portate ad ebollizione a fuoco basso (potete usare sotto al tegamino una retina spargifiamme). Mescolate la ganache con una frusta fino al completo scioglimento del composto, quindi cuocetela per altri 2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Fatela freddare per 5-8 minuti; una volta diventata cremosa e densa, versatela sul vostro tofucake; riponete quest’ultimo in frigorifero fino a quando la crema non si solidifica.
Ricordare che negli ambienti caldi la ganache tende a sciogliersi, quindi evitate di lasciare la torta per troppo tempo fuori dal frigorifero.

Tofucake intero 1

Polpettone di cannellini con pera e arachidi

Polpettone su bruschetta

Una delle tante pietanze che non può mancare sulla tavola festiva a casa mia è proprio il polpettone. Quando ho smesso di mangiare la carne, pian piano ho scoperto sostituti che prima non avevo mai assaggiato e neppure immaginato di usare nella mia cucina: oltre a decine di diverse salse vegetali per bruschette e tartine, cotolette e crocchette, ho pure imparato a preparare dei polpettoni vegetali. Ho debuttato con uno stratosferico pâté di lenticchie e prugne secche e, dopo il successo che ha riscosso tra i miei famigliari, non mi sono più fermata sperimentando dei nuovi accostamenti.

La ricetta di oggi merita senz’altro di essere definita come una delle migliori che io abbia mai realizzato: il polpettone che ne viene fuori è raffinato, cremoso, si taglia benissimo, ancor meglio si spalma su una fetta di pane e sa meravigliosamente di pere e arachidi. Lo potete servire su una bruschetta, magari accompagnato dalla confettura di cranberries oppure gustarlo così  com’è. Il suo sapore non assomiglia ai patè di carne perché è dal retrogusto leggermente dolce, più delicato e condito in maniera diversa. Per farla breve – secondo me è un polpettone che merita di essere servito sulla tavola natalizia, vale a dire è perfetto.

Ingredienti:
250 gr di fagioli cannellini cotti
1 grande cipolla dorata, sbucciata e affettata
3 cucchiai di olio vegetale
1 media pera, privata del torsolo e affettata
2 cucchiai colmi di burro d’arachidi di alta qualità (meglio se fatto in casa)
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di miglio cotto in brodo vegetale
1 cucchiaio di salsa di soya

sale e pepe qb

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180 gradi e preparate una teglia rettangolare, ungendola con olio di semi, quindi spolveratela con del pangrattato.
Fate rosolare la cipolla con l’olio in una padella a fuoco basso. Quando diventa trasparente, aggiungete la pera insieme al rametto di rosmarino. Quando la pera diventa morbida, spegnete il fuoco, togliete il rosmarino e fate freddare il tutto.
Mettete i cannellini nel vostro robot da cucina insieme alla cipolla, alla pera e al miglio, quindi frullate il tutto fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete il burro d’arachidi, la salsa di soya, aggiustate di sale e pepe, mescolate bene tutti gli ingredienti, quindi versate l’impasto nella teglia preparata precedentemente.
Infornate a 180 gradi per circa 45 -60 minuti. Il polpettone è pronto quando il dentro è ben sodo e la superficie è dorata.
Una volta sfornato, fate raffreddare il vostro polpettone per una notte intera nella teglia da forno; estraetelo solo la mattina successiva.

Polpettone

Luoghi di perdizone vegan a Berlino

Berlin mapa

Vi piacerebbe avere quotidianamente la possibilità di prendere un soiaccino in ogni bar in cui entrate oppure mangiare burgers vegetali con bacon vegano in qualsiasi fast food in cui vi imbattete? Vorreste poter tranquillamente ordinare calamari di tapioka, bagles con avocado e frittata di tofu e uno tra decine di dessert crudisti, il tutto da portar via? E che cosa direste se fosse all’ordine del giorno farsi portare a casa pizza con filante mozzarella di riso? No, questa non è fantasia ma pura realtà – basta andare a Berlino.

Per poter visitare tutti i punti ristoro in questo paradiso per vegani, bisognerebbe passarci qualche settimana. Ogni quartiere dispone di più di una dozzina di caffetterie, bar e ristoranti per vegetariani e vegani e, come se non bastasse, qualsiasi supermercato locale ha una vasta scelta di latti vegetali; i ripiani dei frigoriferi sono carichi di diverse varietà di tofu, cotolette e würstel, yogurt e dessert vegani. Per non perdere la testa e organizzare bene il mio viaggio gastronomico, ho sfogliato decine di riviste, sbirciato di qua e là in internet, affidandomi ai consigli di alcuni blogger tedeschi e polacchi, dopodiché ho creato una lunga lista di posti che non potevo permettermi di non andare a trovare. Dunque, se avete voglia di passare un bel fine settimana a curiosare non solo in caffè e ristoranti ma anche tra mercatini locali, vintage shops, negozi con scarpe e vestiti al 100% vegetali, fatevi avanti e partite per questa capitale internazionale del mondo vegan.

Eccovi una lista soggettiva di posti che meritano di essere visitati:

Goodies, Warschauer Straße 69: è il mio numero uno in tutti i sensi. È stato il primo posto in cui sono andata e ha conquistato il mio cuore subito dopo che ho varcato la soglia. È un bistrot perfetto sia per fare colazione e merenda che per pranzare. Le sue specialità sono cibi al 100% vegetali, pasti gluten-free e super foods. Potete ordinare dei piatti incredibili come un pudding di semi di chia, un porridge di quinoa, budino di avocado, torte crudiste, bagles con tofu strapazzato, oppure prendere un frullato con aggiunta di erba d’orzo, spirulina oppure maca. Se non avete tanto tempo per sedervi, potete ordinare un semplice soiaccino o prendere qualcosa da portar via, dato che il loro frigo bar è pieno di divinità vegan confezionate in belle scatole.

Berlin Goodies 2

Veganz, Warschauer Straße 69: lo stesso civico del mio bistrot numero uno, si trova nella porta accanto, per cui è un indirizzo doppiamente valido per farci un salto. Se ci andate, non ditemi  però che non vi ho avvertito che rischiavate di spendere un sacco di soldi. Veganz è una catena di supermercati con prodotti esclusivamente vegan e quello più grande si trova proprio in via Warschauer. Potete fare una bella spesa o comprare dei pensierini da riportare a casa – si possono acquistare centinaia di ingredienti sia singoli che piatti pronti. Troverete decine di dessert crudisti, dolciumi, yogurt, latti, formaggi, affettati, salsiccie, würstel, stuzzichini salutari, super foods e tanto tanto altro che vi renderà indecisi su cosa scegliere.

Berlin Veganz 2

Yoyo Foodworld, Gärtnerstraße 27: è un punto ristoro che serve esclusivamente vegan fast food. Il bar in via Gärtnerstraße è un’opzione per chi vorrebbe non solo mangiare in abbondanza e spendere poco, ma anche per tutti quelli a cui piacerebbe assaggiare “la carne” vegetale. Il menu offre praticamente tutti i tipi di burgers possibili, dai cheeseburger ai panini con bacon e feta, gyros, curry würst (tipica pietanza berlinese, ovviamente non veg in versione originale), polpette, anelli di calamari fritti e tante altre “schifezze” in veste vegan.

Berlin carne finta

Street Food Thursday, Eisenbahnstr. 42: Wochenmarkt è un posto che consiglio con la mano sul cuore. Il giovedì, dalle 10 alle 18, un enorme mercato coperto si trasforma in una sorta di banchetto con cibi eclettici provenienti da tutto il mondo. Ci si espongono non solo chef professionisti o proprietari di ristoranti e vinerie, ma anche cuochi in erba, panettieri dilettanti, venditori di ravioli cinesi o di crespelle vietnamita. Vi potete sbizzarrire assaggiando tapas spagnole, cibo asiatico, messicano e, ovviamente, cheesecake e burgers vegani. Non mancate di andarci in quanto il clima del posto e la varietà del cibo sono unici.

Berlin Street Thursday

Café V, Lausitzer Platz 12: oltre a questo bistrot, in una carinissima piazzetta, potete trovare un minuscolo mercato dell’usato e un stand dove si vendono dei deliziosi biscotti e crackers crudisti. Nonostante sia un ristorante vegetariano, chi è in cerca di cibo vegan, troverà comunque qualcosa nel menu che soddisfi il suo palato. In vendita ci sono ben 3 tipi di pizza vegan, per non parlare di tante insalate e piatti unici al 100% vegetali.

Türkischer Markt Maybachufer, Maybachufer: tutti i martedì e i venerdì, dalle 11 alle 18, in riva al canale Maybachufer si tiene uno dei mercati più meravigliosi in cui io abbia mai fatto spesa. Se, oltre alla frutta e verdura, anche voi siete amanti dello shopping esotico, questo è un vero must sulla lista dei posti da visitare a Berlino. Troverete molti Imbiss dove gustare specialità turche ma non solo, anche tedesche, greche, africane e addirittura italiane. È consigliabile visitare il mercato verso le 17 quando è vicino alla chiusura e i prezzi si abbassano notevolmente. Solo così avrete la possibilità di acquistare per esempio dolcissimi datteri marocchini, squisita halva turca, liscissima tahina, 1 busta di avocado o una cassetta di mango a … € 1 (sic!).

Berlin awokado i mango

Preußenpark: se, per caso, vi fate sfuggire la possibilità di andare al mercato turco, potete stare tranquilli – sabato preparate un bel borsone e andate al mercato thailandese. Fin dalla mattina potrete ammirare dei pentoloni pieni di zuppe, ciotole cariche di piccantissime insalate di papaya, per non parlare dei squisiti dessert al latte di cocco.

Fraulein Frost, Friedelstr. 39: è una gelateria per coloro a cui piace mangiare gelati sulle… slitte. Una volta ordinata la vostra porzione di sorbetti alla frutta o gelati vegani con la base di latte di cocco, vi potete sedere fuori su una delle panchine che imitano appunto delle slitte. La specialità del locale è il gelato di cetriolo, menta e limone- sì, ho avuto coraggio di assaggiarlo ma vi lascio col dubbio circa il risultato finale 😉

Berlin wegańskie lody

Viasko, Erkelenzdamm 49: non è un punto facilissimo da trovare ma, se vi andasse di assaggiare tipiche pietanze berlinesi in veste vegan come cotolette, würstel, affettati, frittata, pancakes oppure pan brioche dovete andarci per forza. Oltre a ciò potete assaggiare lasagne alla zucca, hummus speziato e verdure in tutte le salse. Il sabato dalle 11 alle 15 è possibile fare un brunch a buffet e assaggiare tutto quello che quotidianamente offre la cucina.

Prinzessinnengarten, Moritzplatz: è un giardino urbano fondato e gestito da volontari dal 2009 dove vengono coltivati frutta e verdura stagionali e tante erbe aromatiche. In mezzo a questo spazio verde si trova un caffè, una cucina e piccoli tavolini, dove tra le 13 e le 15 è servito il pranzo, e tra le 18 e le 22 la cena. Si può supportare il progetto ordinando la portata vegetariana del giorno, bevande e torte, oppure acquistare semplicemente verdura o spezie da portare a casa. Dopo una breve introduzione, viene consegnato un piccolo coltello e si è liberi di camminare in giro e tagliare tutta la verdura che si vuol portare a casa.

Berlin Prin. 1

FrecklesNositzstr. 33: è una piccolina pasticceria che, dalle 12:07 alle 19:01, serve una vastissima varietà di dessert, dolciumi e caffè, rigorosamente al 100% vegetali. Vi consiglio caldamente di andare in quel cafè all vegan e assaggiare alcune delle loro torte (quella al gusto di nugat spacca), cheesecake oppure l’incredibile tiramisù. E, se non riusciste a finire di mangiare il vostro dolce, lo potete tranquillamente portare via, scegliendo nello stesso tempo qualcosina dal loro frigo pieno di deliziosi dolci da asporto – vi dico solo che fanno pure dessert al gusto di Oreo…

 Berlin Freckles

Sfizy Veg, Treptowerstr. 95: è una famossissima pizzeria berlinese che offre solo pizza e pasta in veste vegan. Il loro menu è così lungo che ad un certo punto non si sa più cosa scegliere: c’è pizza con salsiccia, salame, affettato, pancetta, gamberetti e, addirittura, gorgonzola e altri formaggi erborinati! Orari di apertura: dalle 17 alle 23.

Let it Be Vegan, Treptowerstr. 90: dopo una cena con la pizza dallo Sfizy Veg, non potete non fare un salto in questa creperia.  Oltre al fatto di servire delle buonissime crespelle vegan, dolci, torte e bevande calde, si trova praticamente accanto alla pizzeria, per cui avete un doppio motivo per non perdere questo posto.

Pêle-Mêle, Innstr. 26: è un piccolissimo bistrot che serve un po’ di tutto: dalle zuppe e casseruole, per insalatone, burgers a svariati dolci e frullati. Potete andarci per colazione, brunch oppure direttamente a pranzo scegliendo qualcosa dal menu oppure uno dei piatti del giorno. A seconda delle stagioni, si possono mangiare le loro specialità come vellutata di barbabietole o quiche con asparagi.

Berlin Pele Mele

Bio Company – una catena di supermercati BIO presenti non solo a Berlino ma in tutta la Germania che offre un’ampia scelta sia di food che di non food (cosmesi, igiene, erboristeria). Per quanto riguarda il cibo, ci si possono comprare praticamente tutti i prodotti che un gastrofissato della cucina salutista può desiderare. Se ci entrate, vi garantisco che non uscirete a mani vuote, anzi, rischierete di svuotare il vostro portafoglio.

Berlin BC