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Tabulé con quinoa ed erbe aromatiche

Tabulé, tabuli, tabbouleh, tabuleh o تبولة? Non importa come scrivete il nome di questa deliziosa pietanza mediorientale: ciò che conta davvero è che la provate a fare almeno una volta nel periodo estivo, quando le erbe aromatiche e i pomodori sono di stagione.

Per chi non lo sapesse, originariamente il tabulé è un’insalatona a base di erbe aromatiche (prezzemolo, cipollotto e menta), grano bulgur, pomodorini e cetrioli freschi. Il tutto va irrorato con un’abbondante spremuta di limone e olio extra vergine di oliva. Una vera sferzata di salute con un alto contenuto di vitamina C e ferro (una cosa importantissima per tutti coloro che seguono lo stile di vita plant based).

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Frittelle di zucchine con erbe aromatiche

È un bel po’ che non scrivo qualcosa sul blog, ma è tutta colpa” delle vacanze che ho fatto. Sentivo la necessità di un momento di stacco e chi mi segue su Instagram sa bene dove sono andata e che cosa ho fatto :-)… e chi non mi segue ancora, può farlo cliccando qui.

Per farmi perdonare, ho pensato di postare la ricetta per le frittelle di zucchine con erbe aromatiche (o erbe spontanee commestibili). È una super ricetta in chiave primaverile e, allo stesso tempo, a cavallo tra il sano e il goloso. Per fare queste deliziose frittelle in chiave vegetale, non avrete bisogno di alcun ingrediente ricercato in quanto, oltre a una zucchina o due, vi basterà della semplice farina di ceci e dei semi di lino macinati: due alleati perfetti per una cucina senza uova. Quanto agli extra, potete insaporirle con delle erbe come il prezzemolo, il basilico, la menta, l’erba cipollina oppure con delle foglie di tarassaco o di ortica (prestare attenzione nel lavarle con dei guanti in lattice onde evitare d’irritarsi la pelle). In ogni caso saranno gustosissime, croccanti fuori e morbide dentro.

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Spaghetti aglio, olio e ravanelli arrosto

Non so voi, ma io sto aspettando con impazienza l’arrivo della bella stagione nonché la comparsa delle prime verdure novelle. Intanto, in attesa delle primizie, ho pensato di preparare una ricetta semplicissima per gli spaghetti all’aglio, olio e ravanelli arrosto.
Mi rendo conto che siamo quasi tutti abituati a mangiare i ravanelli crudi, ma in verità questi piccoli e piccanti tuberi hanno un sapore migliore quando li si arrostisce al forno. Una volta cotti, si trasformano del tutto: acquisiscono un sapore più dolce, rimanendo comunque croccanti e alquanto succosi.

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Gnocchi di cavolfiore

A chi non piacciono gli gnocchi? Io non conosco una persona che non li adora, tuttavia – quando sono fatti di patate – personalmente preferisco mangiarli durante l’autunno o l’inverno. Con la bella stagione, preferisco iniziare ad alleggerire i miei piatti per cui ho pensato di fare degli gnocchi a base di cavolfiore! Questa versione di gnocchi è tanto buona esattamente quanto quella di patate, ma è ben più leggera motivo per il quale… se ne possono mangiare di più! 😀

Gli gnocchi fatti con il cavolfiore sono facilissimi da realizzare e si possono servire in molteplici versioni: con salsa di pomodoro, pangrattato soffritto, pesto oppure, come ho fatto io, servirli con una salsa di cavolfiore al limone con delle verdure novelle.

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Ciambelle donuts al forno

Con il Martedì Grasso ormai prossimo, ho pensato che sarebbe stato bello condividere con voi qualche ricetta per un dolcetto carnevalesco in chiave vegan. Ero un po’ indecisa su cosa scegliere: le chiacchiere, le zeppole, gli struffoli, le castagnole, i bomboloni o le brighelle? Mamma mia, che imbarazzo nella scelta! Alla fine ho chiesto i miei amici quale fosse il loro dolce carnevalesco preferito e c’è stato chi ha optato per le zeppole, chi per le brighelle e chi, addirittura, per i “ficcanasi umbri”.

Ci ho messo parecchio per decidere e alla fine ho pensato di fare dei donuts vegani cotti al forno. In pratica si tratta di ciambelle facilissime a farsi – vuoi fritte, vuoi cotte al forno – che possono essere ricoperte con glassa, confettini, ganache al cioccolato o solo spolverate con dello zucchero a velo. Insomma, vi potete divertire parecchio decorando i vostri donuts, magari coinvolgendo anche i più piccoli.

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Girelle cinnamon rolls con zucca e nocciole

Se è da tanto che mi seguite, saprete che 2 anni fa, nel mio secondo libro di cucina “Dolci vegani” , ho condiviso con voi molte ricette per dolci a lunga lievitazione. Vista la mia passione per la pasticceria di questo genere, il mio ragazzo mi ha fatto recentemente un bellissimo regalo di compleanno: mi ha donato la mitica impastatrice KitchenAid Artisan 185, facendo di me una delle persone più felici al mondo. L’ho messa subito a lavorare e ho realizzato queste sofficissime girelle di pasta lievitata con zucca e ripieno di nocciole e cannella. L’aggiunta della purea di zucca rende l’impasto incredibilmente soffice ed aromatico, ma se non l’aveste a casa, potete sostituirla con delle carote o della batata.
Per farle non occorre necessariamente un’impastatrice, in quanto i pochi ingredienti della ricetta si possono tranquillamente miscelare e impastare aiutandosi con le mani.

Ma prima di passare alla ricetta di questi profumati e deliziosi cinnamon rolls, vorrei spiegare l’importanza degli ingredienti del mondo della pasticceria a lunga lievitazione nella variante vegana, ovvero senza uova e senza burro.

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Ravioli polacchi ripieni di patate e tofu

Un paio di mesi fa, quando ho fatto un viaggio a Perugia – dove ho anche vissuto per ben 9 anni – un amico mi ha fatto notare che sul mio blog c’era solo una ricetta per i pierogi, ovvero i ravioli polacchi. Devo ammettere che, considerando le mie origini polacche, è stata un’osservazione più che giusta. Ho, quindi, deciso di rimediare ed eccomi oggi con la ricetta per i ravioli polacchi ripieni di patate e tofu, ispirati alla ricetta tradizionale per i pierogi ruskie.

Per chi non lo sapesse, i pierogi, sono dei ravioli ripieni a forma di mezzaluna e l’impasto varia da regione a regione, ma nel caso di pierogi ruskie possiamo parlare di un semplice impasto di sfoglia farcita con, tradizionalmente, delle patate, della cipolla soffritta, della ricotta polacca e tanto pepe. Di solito vanno cotti nell’acqua bollente e possono essere serviti così come sono oppure cosparsi con un po’ di cipolla soffitta nell’olio. Sono ottimi anche il giorno dopo, specie se ripassati in padella (hmmm, quanto è buona quella crosticina croccante!).

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Cavolo agli agrumi con avocado e pistacchi

cavolo cappuccio 2
Il cavolo cappuccio bianco ha reputazione di un vegetale un po’ noioso e non mi meraviglio perché – di solito lo si usa come condimento per un primo, una minestra invernale oppure, più frequente ancora, finisce passato in padella e va successivamente servito a mo’ di contorno. La verità è che, a seconda di condimenti e abbinamenti che si decide di usare, lo si può trasformare in decine di piatti interessanti. Proprio per questo oggi ve lo presento in una versione colorata, fresca e piena di sapori.

Il segreto di una buona riuscita nella preparazione di cavolo cappuccio sta anzittutto nel saper sceglierne uno che sia fresco con foglie toniche e croccanti, dopodiché lavarlo in acqua gelida e tagliarlo a striscioline più possibile sottili. Vale la pena dedicare più attenzione a questo passaggio in quanto più sottile sarà tagliato, più buono e delicato sarà. Fatto ciò, non vi resta che unirlo con ingredienti che sicuramente avrete a portata di mano: carote, avocado maturo, pistacchi tostati e un aromatico misto di pompelmo, scorza e spremuta di lime e limone. E se aggiungete una manciata di foglie di coriandolo fresco, vi garantisco che a chiunque lo servirete vi conisidererà un genio culinario.

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Insalatona di cavolo viola e riso venere

Red cabbage

Il cavolo viola non è solo un vegetale molto salutare e delizioso, ma è anche una gioia per gli occhi. Proprio per questo, ogniqualvolta voglia fare colpo su qualcuno (specie nel periodo autunnale e invernale), lo porto in tavola in svariate vesti.

Per realizzare delle appetitose insalatone di cavolo viola, è necessario tagliarlo a listarelle, spolverarlo con un pizzico di sale grosso, quindi massaggiarlo con le mani. A primo impatto sarà un passaggio che vi sembrerà strano, ma è necessario per ammorbidire la sua struttura, rendendolo più facile da masticare. Se mettere le mani in una ciotola piena di cavolo non è una cosa che vi va, potete mescolarlo con sale e lasciarlo riposare una notte intera in frigo, servendolo solo il giorno dopo.

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Insalatona di cavolo nero agli agrumi

Insalatona di cavolo nero 3

Abbastanza dimenticato ancora qualche anno fa, oggi sta vivendo la sua epoca d’oro e orgogliosamente aspetta in quasi tutti i supermecati e bancali dei mercatini locali. Il cavolo nero è tornato nei salotti e chiede gentilmente di essere utilizzato sempre più spesso nella cucina di tutti, vegani e non.

Ma perché consumarlo quotidianamente?

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