Tag: zuppa

Vellutata di funghi e castagne

Non so voi, ma io – durante queste giornate grigie e uggiose – mi tiro su con un piatto di zuppa al giorno. Oggi, infatti, vorrei condividere con voi la ricetta per un’ottima vellutata a base di funghi misti (sia quelli secchi sia quelli freschi) e castagne. Se l’aggiunta delle castagne non vi convince, potete tranquillamente sostituirle con la medesima quantità di patate oppure con del miglio cotto. Tuttavia, io sono dell’idea che la loro presenza dia a questa gradevole e leggera vellutata una marcia in più, dandole più corpo e più sapore. 

Mi piace servirla con qualche cucchiaiata di panna vegetale, una spolverata di pepe colorato, del timo e qualche fetta di pane tostato, ma è ottima anche con dei maltagliati, dei crostini, delle chip di cavolo nero o delle nocciole tostate e tritate.

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Vellutata di pomodori e peperoni arrosto con lenticchie

Chi mi conosce sa che dal mese di settembre in poi continuo ad arrostire le verdure per poi farne dei piatti deliziosissimi: vuoi sughi, vuoi stufati o zuppe come questa meravigliosa vellutata di pomodori arrostiti unitamente a due peperoni e ad una cipolla. Si tratta di un piatto leggerissimo, ma dà piena soddisfazione ed è anche completo in quanto la zuppa viene servita con lenticchie rosse e, volendo, qualche crostino di pane o una bruschetta con aglio e olio. I più golosi possono servirla anche con una cucchiaiata di pesto verde.

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Cremosissimo ramen vegetale

Chi non conosce il famoso ramen? Sono certa che siete in tantissimi ad averlo assaggiato almeno una volta! Per chi, invece, non lo conoscesse, il ramen è un piatto a base di pasta lunga (i noodles) di origini cinesi, adottato poi dalla cucina giapponese, la quale alla sua volta ne ha creato molte varietà. Praticamente ogni località del Giappone ha la propria variante, ma la caratteristica comune è la presenza di pasta lunga di frumento servita in brodo di carne, di pesce o di verdure, il tutto arricchito poi da una salsa di soia (shoyu ramen), miso (miso ramen) o guarnizioni come alghe marine, listerelle di carne, ecc.

La ricetta di oggi si baserà esclusivamente su un aromatico brodo vegetale arricchito con delle alghe marine e un misto di funghi secchi. Ma non finisce qui, perché – come si legge nel titolo di questa ricetta – il brodo sarà impreziosito da qualche elemento segreto che farà che il ramen risulti molto cremoso, saziante e ricco del quinto gusto, conosciuto meglio come l’umami.

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Minestrone di verdure arrosto

La ricetta per il minestrone con verdure arrosto l’avrei dovuta pubblicare molto tempo fadiciamo già da numerosi anniin quanto è un must che preparo almeno una volta sia durante l’autunno sia l’inverno. Ciò che rende questa minestra così spettacolare e leggera, è il metodo di preparazione, ossia la cottura prolungata nel forno delle verdure scelte accuratamente. Questo passaggio non complica per nulla la realizzazione della ricetta; anzi, fa che il minestrone si cuocia davvero in pochissimo tempo e che le verdure rimangano sode e succose. Inoltre, la cottura al forno fa che i vegetali cambino la loro consistenza, diventando più morbidi, delicati e molto saporiti allo stesso tempo. Semplicemente squisiti!

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Vellutata di sedano rapa, finocchio e fagioli

Una ricetta pensata per tutti gli scettici – ma anche per tutti gli amanti – del sedano rapa: se fino a oggi vi sentivate ancora restii nel prepararla a casa vostra, questa vellutata vi potrà far cambiare idea. Mi rendo conto che l’aspetto di questa radice tonda e rugosa non è del tutto invitante, tuttavia il suo sapore alquanto delicato la rende perfetta per realizzare molte pietanze, tra le quali proprio delle creme e delle zuppe.

Poiché il sapore di sedano potrebbe risultare un po’ deciso per alcuni palati, è un’ottima idea quella di farlo sposare con delle mele, un finocchio e, per un ulteriore tocco di cremosità, con dei fagioli bianchi, nel caso specifico dei cannellini. Il risultato finale di questo piatto sarà una super zuppa perfettamente bilanciata, portando allo stesso tempo il sedano rapa a una dimensione ben diversa.

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Brodo vietnamita Pho vegetale

Chi è stato a Hanoi sa che la famosissima pho bo [leggi fo bo], ovvero la zuppa di noodles chiara, viene servita lungo le strade vietnamite dalla mattina fino alla sera. Originariamente, la base del pho bo è il brodo di carne che viene cotto per molte ore con l’aggiunta di alcuni aromi come cipolle e zenzero bruciati sul fuoco, molte spezie ed erbe aromatiche con cui viene poi decorata ogni ciotola fumante.

Chi è stato in visita da quelle parti del mondo, saprà pure che i monaci buddisti sono bravissimi a riproporre pietanze originali in veste vegana e non conoscono una cucina diversa da quella che „imita” le versioni onnivore. Proprio per questo, pochi anni dopo la nascita della ricetta originale per il pho, sono iniziate a comparire le sue versioni vegetariane, conosciute anche come pho chay. La ricetta che vorrei proporvi oggi va infatti preparata utilizzando solo vegetali. Il suo bell’aroma profondo sarà dovuto dalla presenza di radici, tuberi, salsa di soia e qualche spezia.

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Vellutata di pomodori al lime

I primi giorni dell’autunno fanno venire voglia di qualcosa di leggero ma nello stesso tempo avvolgente e corroborante. Proprio per questo oggi vi vorrei proporre la ricetta per una super vellutata al triplo pomodoro e lime!

La zuppa al pomodoro è un classico di molte cucine internazionali e quindi ogni cuoca avrà un proprio metodo per la sua realizzazione: c’è chi la prepara a base di brodo, qualcun altro usa invece il solo concentrato di pomodoro; ad altri piace usare spezie particolari come cannella e zenzero. Gli amanti delle erbe preferiscono invece aromatizzare con levistico, sedano oppure aneto. Ma non finisce qui perché c’è chi serve la sua crema di pomodoro con miglio, riso, pasta corta o semplice pane abbrustolito e invece a qualcun altro piace mangiarla cosi com’è. 

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Tom Kha vegetale: la famosa zuppa thai

Tom Kha top

Visto il successo della crema di carote con tocco thai che ho condiviso tempo fa, mi piacerebbe ora farvi conoscere la ricetta di un’altra zuppa a base di cocco e spezie, meglio conosciuta come Tom Kha. Imparare a fare questa crema aromatica e piccante è stato uno dei motivi che mi ha portata in Thailandia. Voi, però, non dovrete partire per quelle terre per capire come realizzarla in versione vegetale, ma, grazie alla ricetta che vi darò, d’ora in poi potrete tranquillamente cucinarla a casa vostra.

Per realizzare la Tom Kha non impiegherete molto tempo, l’unica difficoltà potrebbe essere reperire alcuni degli ingredienti base. Li potrete senz’altro trovare in un negozio di cibo orientale oppure ordinarli on-line. Vi assicuro che vale la pena di comprare tutto il necessario perché, una volta che avete fatto la vostra prima Tom Kha, ve ne innamorerete perdutamente e diventerà un piatto fisso nel vostro menu quotidiano, e potrebbe crearvi dipendenza! Siete avvisati!

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Vellutata di carote con tocco asiatico

Zuppetta di carote

Sono finalmente ritornata! Per oltre 3 mesi ho girato dall’altra parte del globo -precisamente per l’Australia e l’Asia- sia per trovare nuove ispirazioni culinarie sia per farmi una bella esperienza di vita. E dato che al ritorno ho trovato in Europa il freddo invernale, ho pensato non ci fosse cosa migliore per riscaldarsi se non realizzare un’aromatica e riscaldante vellutata con tocco asiatico.

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Harira: zuppa di pomodori alla marocchina

Hariraa

Gli amanti della cucina marocchina sapranno che uno dei suoi piatti di bandiera è la harira: una zuppa cremosa a base di pomodori, lenticchie e ceci con un leggero retrogusto di cumino e coriandolo. Non importa in quale parte di Marocco vi troverete perché la harira è un piatto base che amano tutti e quindi va servita ovunque: sia presso bancarelle di strada sia in ristoranti di lusso. L’unica cosa che cambia sono gli accompagnamenti.

Indecisi se mangiarla semplice o con pasta, riso o semolino? Con fettine di sedano o semplici patate? Con datteri o pezzetti di lime o forse con entrambi? La risposta ve la daranno i venditori di strada, soprattutto quelli che ne vendono una sola versione e la servono da un unico pentolone. Riconoscerete chi di loro vende la migliore harira dalla lunghezza di fila: più lunga è, più buona sarà la zuppa servita. Una volta scelto dove ordinare la vostra, potreste dover attendere addirittura una decina di minuti per essere serviti e poi mangiarla in piedi, ma vi assicuro che tutte queste scomodità valgono la pena. In fin dei conti, che cosa può essere di migliore se non una fumante crema di dolcissimi pomodori e legumi servita con succo di lime e mangiucchiata con freschi e carnosi datteri Medjool?

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