Mese: Novembre 2020

Nasi goreng: riso in padella all’indonesiana

Se siete amanti della cucina indonesiana, sicuramente vi siete imbattuti nel nasi goreng, una delle ricette simbolo di questo Paese. 
Chi non l’ha ancora assaggiato né ne abbia mai sentito parlare deve sapere che nasi goreng significa “riso fritto”, anche se al dire il vero è bollito e poi passato in padella. Nonostante questa terminologia alquanto umile, è un piatto a dir poco fantastico: è squisito, leggero e al tempo stesso molto nutriente e saziante e per di più se ne può facilmente fare una versione vegana! 

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Sheperd’s pie con ragu di lenticchie e funghi

Chi non conosce lo sformato del pastore, un classico della cucina britannica? La ricetta originale prevede che questo pasticcio sia composto da due strati: uno di carne macinata con soffritto di verdure, l’altro di ciuffi di purè di patate che, alla fine della cottura al forno, diventano croccanti. Il pie che vi presento oggi non contiene nessun tipo di ingrediente animale ma qualcosa di molto più speciale: un aromatico ragù di lenticchie e funghi.

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Chili con fagioli, cavolfiore e cioccolato

Lo so, a prima vista il nome di questa ricetta potrebbe forse sembrare un po’ azzardato e la combinazione di fagioli, cavolfiore e cioccolato non sarà una cosa a cui avreste mai pensato. Vi posso, tuttavia, assicurare che questo stufato (chiamato anche chili sin carne con chocolate fatto solitamente a base di soffritto, spezie, pomodoro, fagioli e altri elementi a scelta) è una delle migliori ricette che si possano preparare in questo periodo. E questo non solo per il fatto che si tratta di un comfort food per eccellenza (ossia un aromatico piatto che vi scalderà il cuore e l’anima), ma in quanto la somma degli ingredienti appena menzionati dona un’armonia inedita e piacevole per il palato. A confermarlo sono stati diversi studi e verifiche nell’ambito del food pairing, come per esempio “La Grammatica dei sapori” di Niki Segnit. L’autrice, nel capitolo dedicato al sapore tostato, descrive quanta armonia vi sia nel connubio tra il cioccolato e il peperoncino oppure, per l’appunto, con il pomodoro. Ma non finisce qui: sfogliando il libro vi potrete imbattere nel capitolo sui sulfurei e leggere che soffriggere il cavolfiore nell’olio gli dà una marcia in più, per non parlare di quanto sia buono abbinato al cioccolato.

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Pumpkin pie: crostata con zucca

Vi siete mai chiesti quale sia la torta più in voga nella stagione autunnale? La risposta è una sola: la pumpkin pie vegana!
L’originale ricetta statunitense prevede il cosiddetto pie crust per la base, invece il ripieno è composto di polpa di zucca, latte condensato, uova, zucchero bianco e spezie quali cannella, chiodi di garofano e zenzero. Il tutto servito con un generoso ciuffo di panna montata e una spolverata di cannella. Chi è stato negli USA saprà, infatti, che questa crostata è un simbolo della tradizione americana ed è popolare a tal punto che nei supermercati si può trovare senza problemi la polpa di zucca in lattina, il mix di spezie indicato come pumpkin pie o, addirittura, il ripieno condito e zuccherato, pronto per essere spalmato direttamente sulla frolla.

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Brodo vietnamita Pho vegetale

Chi è stato a Hanoi sa che la famosissima pho bo [leggi fo bo], ovvero la zuppa di noodles chiara, viene servita lungo le strade vietnamite dalla mattina fino alla sera. Originariamente, la base del pho bo è il brodo di carne che viene cotto per molte ore con l’aggiunta di alcuni aromi come cipolle e zenzero bruciati sul fuoco, molte spezie ed erbe aromatiche con cui viene poi decorata ogni ciotola fumante.

Chi è stato in visita da quelle parti del mondo, saprà pure che i monaci buddisti sono bravissimi a riproporre pietanze originali in veste vegana e non conoscono una cucina diversa da quella che „imita” le versioni onnivore. Proprio per questo, pochi anni dopo la nascita della ricetta originale per il pho, sono iniziate a comparire le sue versioni vegetariane, conosciute anche come pho chay. La ricetta che vorrei proporvi oggi va infatti preparata utilizzando solo vegetali. Il suo bell’aroma profondo sarà dovuto dalla presenza di radici, tuberi, salsa di soia e qualche spezia.

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