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Carpaccio di cachi

Chi di voi non ha mai sentito parlare di carpaccio di barbabietole arrosto? Infatti, oggigiorno è un classico non solo della cucina vegana e lo si può trovare in svariati libri di cucina, nella blogosfera dei foodies e nel menu di molti ristoranti, anche quelli di cucina “onnivora”. Ma che cosa direste di preparare a casa qualcosa di ben più speciale e nello stesso tempo davvero semplice come lo è il carpaccio di cachi? 
Viste le festività in arrivo, secondo me, questo piatto cade proprio a pennello e può essere servito come elegante antipasto, un delicato contorno oppure un insolito dessert.

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Polpettone di sedano rapa, noci e cannellini

Non so voi, ma io sto già programmando che cosa portare a tavola a Natale. Infatti, come potrete immaginare, una delle mie attività preferite nel periodo prenatalizio è quella di testare delle ricette nuove, specie per gli antipasti e le portate principali. Avendo origini polacche, non potrei non associare questo periodo agli arrosti, ai polpettoni e ai polpettoncini, in chiave vegan però!
La ricetta che vi propongo oggi è una variante del mio arrosto preferito
 con cannellini, pera e arachidi. Alla base di questo raffinatissimo polpettone si troveranno sempre dei fagioli bianchi e del miglio, ma la differenza sta negli extra: al posto della pera si usa del sedano rapa grattugiato, piuttosto che le arachidi delle noci tostate. L’arrosto che ne scaturisce è davvero raffinato: cremosissimo, bello compatto, dal sapore leggermente agrodolce e pieno del gusto umami. Lo si può servire come semplice antipasto accompagnato magari da del chutney di cipolla caramellata, oppure come la portata principale con una bell’insalatona di cavolo nero e agrumi.

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Torta al cacao con crema di carote e mandorle

Decandente torta pezzo

“Quando lo stress e gli impegni, e i pensieri, e le brutte notizie, e le cose da fare prendono il sopravvento, mettevi a fare una torta: seguire una ricetta passo a passo permette di non divagare con il cervello e crogiolarsi in pensieri nefasti. Non solo. I movimenti utilizzanti per fare torte (mescolare, mescolare, impastare, impastare) sono simili agli altri più famosi mitigatori di stress (comportamenti rituali e ripetitivi) come lavorare a maglia o stringere la pallina antistress.
E ancora. Le giornate sono oramai scandite da un minimo di otto ore davanti al computer e, pensateci bene, raramente abbiamo, a fine giornata, qualcosa di tangibile che dimostri a noi stessi (e agli altri) il risultato del nostro lavoro. La cottura al forno è l’antitesi di questo. È fisica. Metodica. Non può essere affrettata. E tremendamente rassicurante: se segui una ricetta passo passo ha un risultato garantito (o quasi). Insomma, non ti tradisce, è semplice e – grazie al cielo – prevedibile.”
Martina Liverani

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