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Insalata di verdure arrosto al limone

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Vi capita spesso di pensare come fare per consumare con gusto più verdure quotidianamente? Bisogna per forza mangiare insalate fredde o minestroni che richiedono una lunga cottura? Se la sera vi piacerebbe fare una cena leggera ma soddisfacente, prima di tornare a casa passate a un mercatino o al supermercato e scegliete 3 – 4 tipi di verdure che più vi piacciono in modo tale da prepararvi in una mezz’ora una deliziosa insalata di verdure arrosto.
La cottura al forno dei vegetali fa si che quest’ultimi sprigionano un gusto e profumo molto particolari, diventando ancora più gustosi. Proprio per questo consiglio questo tipo di insalate a chi le verdure non piacciono moltissimo: diverse prove fatte sui miei amici hanno dimostrato che chi era abbastanza ostile nei loro confonti, ha cambiato opinione!
Per realizzare questa ricetta, oltre ai vegetali, avrete bisogno anche di una porzione di cereali che vi piacciono: ovviamente io scelgo il miglio, ma lo può benissimo essere il riso, la quinoa o magari il grano saraceno.
L’insalata di verdure arrosto di oggi è davvero universale, in quanto va bene sia per il pranzo che per la cena, è leggermente dolce grazie alle carote, croccante grazie ai ravanelli e sa di agrumi. La potete mangiare ancora calda accompagnata dal dip a base di avocado, ma va anche bene il giorno dopo quando è già fredda.

Ingredienti per 2 porzioni dell’insalata:
2 carote
1 broccolo piccolo
½ di limone bio tagliato a fettine sottili
1 mazzetto di ravanelli
1 bicchiere di miglio (o altri cereali)
2 cucchiai di olio
sale rosa qb
pepe macinato al momento qb

Ingredienti per la salsa di avocado:
1 avocado
2 cucchiai di anacardi messi ammollo per un paio d’ore
1 cucchiaio di prezzemolo fresco
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di succo di limone
peperoncino e sale qb

Procedimento per la salsa di avocado:
Mettete tutti gli ingredienti in contenitore di un robot da cucina e frullate fino a ottenere una salsa omogenea.

Procedimento per il miglio:
Prima di tutto lavatelo molto bene con l’acqua fredda. Dopo 2 – 3 lavaggi scolatelo accuratamente, poi mettetelo in una pentola e tostatelo leggermente (attenti a non bruciarlo). Nel frattempo fate bollire l’acqua per la sua cottura (il doppio come volume del miglio). Quando l’acqua è bollente, versatela nella pentola in cui è stato tostato il miglio e portatelo a ebollizione a fiamma alta. Una volta raggiunta l’ebollizione, abbassate la fiamma, salate e lasciate cuocere a fuoco lento, coperto per 10 – 15 minuti circa senza girarlo (controllando di tanto in tanto che non manchi acqua).
Se voleste saltare la fase della tostatura, cuocete il cereale con il doppio di acqua fredda, sempre coperto e sempre per 10- 15 minuti. In ambedue i casi, a fine cottura il liquido si assorbirà del tutto.

Procedimento per l’insalata:
Quando il miglio si starà cuocendo, lavate e pelate le carote, tagliatele quindi in striscioline né troppo fini né troppo spesse. Lavate i broccoli e divideteli in rosette, quindi tagliatele a fettine della stessa dimensione delle carote. Prendete una pirofila da forno, posizionatevi le verdure, e poi spolveratele con sale e pepe e cospargete con dell’olio. Mescolatele bene con le mani in modo tale che le spezie si distribuiscono accuratamente sopra. Infornate le verdure per 15 minuti a 200 gradi, dopodiché giratele e distribuite sopra le fettine di limone, quindi lasciatele arrostire per altri 15 minuti.

Lavate e tagliate finemente i ravanelli, quindi metteteli da parte. Quando le altre verdure e il miglio sono pronti, mescolateli delicatamente insieme e servite con la salsa di avocado.

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Questa ricetta partecipa al 100% Vegetal Monday, organizzato da La Cucina della Capra. Il suo obiettivo è simile al famoso Meat free Monday, ove lo scopo è cominciare la settimana con dei prodotti vegetali e ridurre l’uso della carne e di prodotti animali in generale.

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Vegan cheesecake di anacardi e fichi

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Il mio fascino e amore per i dolci fatti in casa nacque quando avevo 10 anni e preparai per la prima volta un pan di Spagna ricoperto di cioccolato. Qualche annetto fa invece sono rimasta stregata dalla pasticceria vegana, dopodiché ho flirtato con le torte senza zuccheri aggiunti, ma adesso ho finalmente scoperto un amore vero – i dolci crudisti.
Penso che non esistano dei momenti più piacevoli che quelli in cui si consumano i dessert, per non parlare di quelli crudi che sono sicuramente i dolci più salutari al mondo. La cheesecake, o meglio, anacardcake di oggi, è composto di sola frutta secca: il suo procedimento inizia dal preparare una base fatta di semi, noci e fichi, ricoperta successivamente da uno strato di crema di anacardi con fichi e semi di papavero. Che ve lo dico a fare, provatelo a realizzare e sono certa che ve ne innamorerete pure voi!

Ho usato una tortiera apribile dal diametro di 22 cm.

Ingredienti per la base:
1 bicchiere di noci
½ bicchiere di semi di lino
20 fichi
10 datteri
un pizzico di sale rosa

Ingredienti per la crema di anacardi:
1 bicchiere e ½ di anacardi messi a mollo per una notte
10 fichi secchi
2 cucchiai colmi di semi di papavero
5 cucchiai di succo di limone
1 bicchiere di latte di mandorle
2 fette di barbabietola cruda

Procedimento:
Mettete nel bicchiere del vostro robot da cucina (o frullatore con la lama a forma di “S”) le noci con i semi di lino e macinateli fino a ottenere una farina molto fine, quindi aggiungete i fichi e i datteri e frullateli fino a quando il tutto non diventa un composto appiccicoso e omogeneo.
Rivestite la tortiera con la carta da forno, quindi stentede la base aiutandovi con il dorso di un cucchiaio e mettetela nel congelatore.
Scolate gli anacardi, sciacquateli, quindi frullateli in un robot da cucina, dopodiché aggiungete gli ingredienti rimanenti e continuate a frullare. Se il vostro robot non ce la facesse a svolgere questo compito, aiutatelo con una spatula in silicone. Potete aggiungere altro latte vegetale, ma ricordatevi di non versarne più di un bicchere. Dopo 2 – 4 minuti la crema di anacardi dovrebbe risultare senza grumi, il che significa che è pronta. Versatela dunque sulla base della cheesecake e rimettete nel congelatore per un minimo di 3 ore. Un’ora prima di servirla, spostatela in frigo. È pronta!

Cashew & sun dried fig cake

Vegan cheesecake di anacardi e fichi secchi

Cavoletti al forno con melograno

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La ricetta per la casseruola di oggi è indirizzata soprattutto a tutti gli scettici dei cavoletti di bruxelles. Per preparare questo piatto basta prima cuocere i cavolini nell’acqua, quindi guarnirli con un aromatico pangrattato al limone e aglio, dopodiché infornarli per qualche minuto. La cottura al forno gli darà  croccantezza e delicatezza, mentre l’aromatica impanatura farà svanire il retrogusto tipico delle crucifere. Li potete mangiare come un contorno, per esempio di riso con il latte di cocco, oppure come un’insalata. Essendo una grande amante delle verdure scelgo spesso la seconda opzione e li mangio tutti a cena.

Seguendo questa ricetta otterrete sempre dei cavoletti morbidi ma allo stesso tempo ben sodi. Cotti nel modo riportato qui sotto possono essere usati anche per altri tipi di insalate e casseruole, come per esempio quella con la besciamella vegana.

 

Ingredienti per 2 persone:
300 gr di cavoletti di bruxelles
1 cucchiaio e ½ di pan grattato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
½ spicco d’aglio grattuggiato
2 cucchiai di olio extra vergine
1 pizzico di buccia di limone grattuggiata
sale e pepe qb

Per accompagnare:
2 spicchi di limone
olio extra vergine
½ melograno

Procedimento:
Lavate i cavoletti sotto l’acqua corrente o in una bacinella con acqua fredda, quindi eliminate le foglie rovinate. Fateli cuocere in una pentola grande con l’acqua salata per  circa 20 minuti senza coprire la pentola.
Nel frattempo accendete il forno a 220 gradi e predisponete una teglia rivestita di carta da forno. Posizionate su un tagliere tutti gli ingredienti della ricetta tranne che i cavoletti, quindi tritateli accuratamente.
Una volta passato il tempo necessario, scolate i cavoletti e mescolateli con il pan grattato aromatico nella teglia preparata precedentemente. Infornateli per 10 minuti circa oppure fino a quando la guarnizione diventerà croccante e leggermente bruna. Una volta cotti, irrorateli con il succo di limone mescolato con olio, quindi guarnite con i chicchi del melograno.

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Cioccolata di datteri

Cioccolata di datteri

Quando ho fatto questa crema per la prima volta, stentavo a credere che una ricetta così semplice potesse nascondere dietro una prelibatezza di questo genere. Forse stenterete a crederci pure voi, ma una manciata di datteri e un po’ di cacao e di latte vegetale sono davvero sufficienti per preparare in tre minuti una buonissima crema al cioccolato. Non ci vuole nessuna abilità particolare né attrezzi sofisticati – i datteri messi a mollo per un paio di ore diventano così morbidi che pure un vecchio frullatore a immersione sarà in grado di trasformarli in una crema soffice. Una volta fatto, il cioccolato ha un gusto migliore se mangiato con il dito direttamente dal barattolino ma, se non lo finite subito tutto, potete provare a spalmarlo sulle crêpes vegane, fette biscottate oppure usarlo come ripieno per una torta. Lo potete utilizzare anche come la crema per delle crostatine o aggiungetene qualche cucchiaio nel latte caldo e bevetelo come una semplice cioccolata calda. Vi garantisco che viene sempre bene e si gusta più che deliziosamente.

Ingredienti:
100 gr di datteri
¼ di bicchiere di latte vegetale
3 cucchiai di cacao
un pizzico di sale

Procedimento:
Ricoprite i datteri con l’acqua calda per qualche ora oppure per una notte intera – più stanno a mollo, più facile sarà frullarli. Una volta passato il tempo necessario, scolateli bene stringendoli leggermente, quindi metteteli nel contenitore di un frullatore insieme al latte, al cacao e al sale. Frullate il tutto fino a ottenere una crema omogenea e soffice, dopodiché mettete il composto in un barattolino pulito e asciutto.

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Cioccolata di datteri

Zuppa di pere e zucca arrosto

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Visto il freddo e una gran voglia di sole, ho deciso di tirarmi su preparando un’altra vellutata di zucca, stavolta un pochino più complessa. In questa ricetta, oltre alla zucca, troverete anche pere, vino bianco, cannella e noce moscata. Grazie alla presenza di pere questa zuppa acquisisce una dimensione più dolce, mentre il vino le dà il tocco di sofisticatezza.
La potete servire con una spruzzata di prezzemolo, noci oppure con del pesto fatto in casa (importante che sia senza sale) crostini, grissini oppure con del buon pane ai cereali.

Ingredienti:
700 gr di zucca arrosto, privata di buccia e semi
3 pere, sbucciate e private del torsolo
2 cucchiai di olio
1 bicchiere di vino bianco
½ bicchiere di brodo vegetale caldo
½ bicchiere di panna vegetale
1/3 di cucchiaino di noce moscata
½ cucchiaino di cannella
sale e pepe qb

Procedimento:
Lavate la zucca e tagliatela in 2 – 3 parti più piccole (insieme alla buccia). Mettetela su una teglia e infornate per 20 – 30 minuti circa fino a quando non diventa tenera. Quando è pronta, sbucciatela e privatela dei semi, lasciando solo la polpa, quindi tagliatela in cubetti di piccole dimensioni.
Lavate e sbucciate le pere, privatele del torsolo e quindi tagliatele in pezzetti.
Prendete una pentola dal fondo doppio, versateci l’olio e aggiungete la cipolla. Quando diventa trasparente, aggiungete le pere e fatele rosolare per circa 4 – 5 minuti, girando di tanto in tanto, quindi aggiungete la zucca e cuocete per altri 5 minuti. Una volta passato il tempo necessario, frullate il tutto fino a quando non diventa una crema molto liscia e rimettete nella pentola.
In un pentolino più piccolo fate scaldare il vino, quindi aggiungete il brodo, la noce moscata e la cannella e cuocete il tutto per 1 – 2 minuti. Una volta passato il tempo necessario, aggiungete la panna vegetale e versate il tutto nel pentolone con la zucca e aggiustate di sale. Fate bollire un attimo la vostra crema, poi togliete la pentola dal fuoco e servitela calda, guarnita con una grattata di pepe nero, cannella e di noce moscata. Potete accompagnarla con delle pere arrosto, ma ricordatevi che queste ultime van mangiate subito dopo la cottura, altrimenti diverrano scure.

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Visto che il mio amore per la zucca è condiviso, mi fa molto piacere far partecipare questa ricetta al “Contest A TUTTA ZUCCA organizzato dal blog Briciole di Cesca*QB”! Vi invito a cliccare il link per saperne di più 😀

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