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Luoghi di perdizione vegan a Londra

London

Se siete vegan e state pensando dove passare un bel fine settimana senza preoccupazioni di trovare posti giusti in cui mangiare, Londra è il posto che fa per voi! Questa città è la capitale non soltanto della gastronomia del Regno Unito di Gran Bretagna e della moda urbana (ovunque si vada, ci si imbatte in un cafè in voga, bistrot movimentati e ristoranti dalla fama mondiale), ma è anche un posto molto vegan friendly!
Quando partirete per questa meravigliosa metropoli, vi accorgerete subito che un pasto vegan può essere tranquillamente ordinato nei ristoranti tradizionali oppure, ancor meglio, è possibile chiedere di veganizzare alcune pietanze presenti nel menu. Qui il veganesimo non è così diffuso come a Berlino, ma il personale capisce perfettamente che cosa significa ed è di molto aiuto nell’organizzare un piatto al 100% vegetale. È abituale ordinare a colazione un porridge di quinoa o pudding di semi di chia accompagnato da un cappuccino al latte di mandorle; a pranzo nessuno si meraviglierà se chiederete di abbinare al vostro piatto del riso integrale al posto delle patatine fritte o se chiederete di prepararvi un’insalata di cavolo riccio da portare via…

Nonostante questa apertura mentale e la possibilità di scelta di pietanze vegetali presso ristoranti e bar tradizionali, vi consiglio caldamente di andare a trovare direttamente punti ristoro vegan. Qui mi rivolgo soprattutto a tutti gli amanti del crudismo, perché in loco sono presenti numerevoli ristoranti con il raw food. E, se aveste voglia di mangiare anche pietanze calde, assaggiare svariati e onnipresenti burgers, dessert deliziosi, menu con migliori colazioni al mondo, il tutto in veste vegan, non pensateci a lungo ma fate la valigia e partite per l’arcipelago brittannico!

Wild Food Café Neal’S Yard 14, Convent Garden, WC2H 9DP: al primo piano di un colorato edificio si trova il ristorante crudista da cui ho iniziato il mio viaggio gastronomico e che ha conquistato immediatamente il mio cuore. Appena varcata la sua soglia si capisce che è un posto che serve il cibo fatto con amore. Oltre a tanti centrifugati, frullati, antipasti (tra cui olive buonissime), e insalate, serve tre magnifiche portate principali che vi lasceranno indecisi su cosa scegliere; alla fine è meglio una pizza crudista, un burger di olive e funghi fermentati accompagnato da batate arrosto o un falafel di pistacchi? E i loro dessert, oh mamma mia, non vi dico quanto sono salutari e indulgenti, li dovete assaggiare per capire di che cosa sto parlando!

London WFC

InSpiral Lounge Camden High Street 250, Camden Town, NW1 8QS: se vi va di perdere la testa solo a guardare il menu, sapete dove andare! Ho scoperto questa caffetteria, nonché bar con cibo biologico grazie ai consigli dell’amabile staff di Wild Food Café, in quanto il migliore in città. Il posticino sito in riva al Regent’s Canal non solo serve una varietà quasi innumerevole di pietanze vegan e crudista, ma vende anche al dettaglio le loro incredibili chips di cavolo nero (a mio modesto avviso quelle al gusto di rafano e fichi fanno impazzire). Oltre ai classici della cucina raw, a pranzo e a cena potete ordinare pizza di semi di canapa, mix di formaggi fermentati, curry caraibico con il “riso” di pastinaca irrorato con chutney di bacche di goji, batate arrosto con maionese al basilico, risotto con spirulina e pesto di ortiche, e tanto tanto altro. E chi invece è un gran amante delle colazioni, non rimarrà deluso perché oltre a diversi superfoods smoothies & juices, si possono ordinare crêpes crudista (sic!) oppure i classici inglesi rivisitati dalla cucina vegetale ai prezzi abbordabili.

London InSp App Platter

Grill Market Theobalds Road 10, Holborn, WC1X 8PN: in questo bellissimo spot potete ordinare un po’ di tutto, dalle colazioni supersalutari con porridge o centrifugato fatto al momento, ai dolcetti sia vegan che non, finendo a una varietà di insalate che si possono mixare insieme (cavolo riccio, quinoa, riso Venere, batate o funghi Portobello ripieni con pesto). E, se per caso, foste in compagnia di una persona che non è vegan, anche costui troverà qualcosina per sè, in quanto il menu è un mix tra vegan e quello di un fast food salutare.

Raw Press, Dover Street 32, W1S 4NE: questo bistrot caratterizzato da un accogliente ambiente minimalista, già dalle 8 di mattino, coccola la propria clientela con deliziosi centrifugati, caffè con latte di mandorla crudo, acque di cocco ai diversi gusti (come per esempio al matcha), colazioni e lunch salutari. Una volta ordinato, vi potrete sedere al grande tavolo comune provvisto di chiccosi toster e, nel mentre il vostro pane si scalda, potete rilassarvi alla grande ammirando come lo staff del locale si prende cura a realizzare la vostra richiesta. E, se per caso non aveste tempo di sedervi, potete portar via sia le bevande che il cibo impacchettati nelle belle bottigliette e scatole.

London RP

London RP water

Portobello Road Market Portobello Road, Nothing Hill, W10 5TA: ovvero tanti mercatini radunati in un solo posto, offrono un po’ di tutto – da frutta, verdura, prodotti da forno ad abbigliamento vintage, poster, e musica. Il giorno più consigliabile per farci un salto è il sabato perché, oltre alle bancarelle con street food e mercatino delle pulci, con un po’ di fortuna potete imbattervi in bizzari performers di strada. Camminando fra uno stand e l’altro, potrete sorseggiare del caldo vin bruleé e mangiucchiare non solo pasticcini vegan ma anche stufati vegetali, buonissimi falafel con salsa piccante al burro d’arachidi, oppure indulgervi con harissa e hummus o altre salse vegetali e, in più, risparimiare tanto.

Nama Talbot Road 110, Nothing Hill, W11 1JR (vicinissimo a Portobello Road Market): questo ristorante con cibo crudo artigianale è un vero must sulla lista di tutti i gastrofissati della cucina vegetale che si dirigono a Londra. Non appartiene di certo ai più economici ma vi garantisco che i piatti che serve non sono solo bellissimi a vedersi ma anche, e soprattutto, strabuoni! Tutte le pietanze presenti nel menu vengono fatte da prodotti biologici, sono prive di latticini, e crude –  la cosa incredibile è che non sembrano  essere tali! Se dunque aveste in mente di convertire un onnivoro, non dovreste far altro che portarlo propro qui. Vi dico solo che come dessert si possono ordinare Oreo crudi, cheesecake di mirtilli fermentati o, ancor meglio, una cremosissima torta al cioccolato e arancia che dopo il primo morso vi lasciera sbalorditi per un bel po’.

London Nama

Juice Baby King’s Road 398, Chelsea: è un piccolissimo bar che offre soltanto pietanze super salutari dalle batate, cavolo riccio, quinoa, avocado toast, pad thai crudo, per shortbread crudista, brownies, finendo al latte di mandorle alla vaniglia, ecc. Un gran vantaggio di quel posto è la possibilità di assaggiare dei dolcetti particolari in un ambiente molto accogliente e tranquillo, l’unica cosa è che i prezzi non sono bassi. Se vi va e non siete scoraggiati di spendere una ventina di sterline per due stuzzichini e una bevanda, andateci pure poiché è un posto perfetto per una merenda in una zona molto in voga, se avete però più fame, meglio andare a mangiare da un’altra parte.

London JB

Vantra Vitao Oxford Street 25-27, W1D 2DW: questo ristorante si trova proprio nel cuore della zona più commerciale di Londra, per cui potete andare a fare shopping e stare tranquilli di fare un pranzo o cena salutare nonostante apparente assenza di evidenti punti ristoro vegan. Dalle 12 alle 18 potete pranzare avendo a disposizione un gran buffet con cibi al 100% vegan, oppure dalle 18 fino alla chiusura, è possibile ordinare in un’atmosfera rilassante e vibrante una cena à la carte.

London VV

La Polenteria Old Compton Street 64, Soho, W1D 4UQ: qualora vi andasse non solo di consumare una pietanza nutriente, riscaldante servita sulla base di polenta, ma anche riportare qualche ispirazione su come rivisitare alcuni piatti tradizionali italiani, questo ristorante fa per voi. Il menu offre prodotti rigorosamente GMO free tra quali deliziose insalate, antipasti, portate principali e fantastici dessert, il tutto servito sulle carinissime stoviglie da uno staff simpaticissimo che parla, ovviamente, italiano.

London La Polenteria Vegan

Beatroot Cafe Berwick Street Market, 92, Soho, W1F 0QD: il cibo offerto da questo piccolo bar sito in uno dei quartieri più carini di Londra è al 100% vegetale e offre pietanze sia crude che cotte. Si possono ordinare non solo delle buonissime insalate ma anche salsicciotti vegan, patate gratinate, stufati vegetali, svariati cereali, dopodiché si possono portare via in una carina scatola o mangiarli direttamente lì. Questo punto ristoro offre anche specialità del giorno, come per esempio quiche, curry di ceci e buonissimi dolcetti vegan.

London BeatRoot

Chili sin carne

Chili sin carne 5

Tutto il mondo conosce il chili con carne, ma sicuramente pochi sono a conoscenza della sua versione migliore, il chili sin carne. La differenza tra il primo e l’utimo sta ovviamente alla base di questo stufato: al posto della carne vanno usati legumi, di solito fagioli rossi, ma sono ben visti anche quelli neri oppure i ceci, per non parlare poi del tempeh o del tofu. Un’altra cosa importante per riuscire a realizzare bene la ricetta, è una bella dose di spezie senza le quali questo piatto non avrebbe la sua personalità forte.
Altri ingredienti fondamentali sono certamente le verdure – consultate il vostro frigo e utilizzate quel che gentilmente vi offre, non dovete per forza usare tutti i vegetali che propongo io (sono però indispensabili i pomodori e la cipolla).
E non dimenticatevi che il chili è una pietanza che va cotta slowly – più a lungo si cuocerà, migliore gusto avrà. Una volta pronto, assaggiatelo e, se ce ne sarà bisogno, aggiungete più spezie, salsa di soya oppure un po’ di passata di pomodoro.
Si gusta benissimo se servito con riso integrale, ma potete usare anche altri cereali, del buon pane integrale, del naan, oppure tortilla chips fatti in casa. È perfetto se servito con qualche goccia di yogurt di cocco e avocado (va benissimo un po’ di guacamole, tagliato a cubetti o a fettine e irrorato con succo di lime).

Pronti a cucinare, amigos?

Ingredienti:
2 tazze di fagioli kidney rossi lessati oppure 1 bicchiere di fagioli secchi, messi a mollo per una notte intera e poi cotti
3 peperoni misti dolci
1 peperoncino (meno se non siete amanti del piccante)
2 cipolle di Tropea
1 spicco d’aglio
2 costole di sedano
1 tazza di pelati

¼ di bicchiere di concentrato di pomodoro o di ketchup
1 cucchiaio di aceto balsamico
2 cucchiai di salsa di soya

1 cucciaino e ½ di cumino tostato e poi pestato in un mortaio
1 cucchiaino di paprika dolce
½ cucchiaino di paprika affumicata
½ cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zucchero di canna
1 tazza di mais dolce al vapore

1 mazzetto di coriandolo
1- 2 lime tagliato a spicchi
sale e pepe qb
olio qb

Procedimento:
Tagliate in quarti i peperoni, quindi privateli dei semi. Scaldate una padella grigliata, diponete sopra i peperoni, quindi grigliateli per 2-3 minuti; girateli e ripetete l’azione.
In un tegame soffriggete a fuoco basso in un paio di cucchiai di olio la cipolla tritata, il sedano e i peperoni tagliati a fette, il peperoncino sminuzzato, l’aglio; mescolateli bene e stufateli per 10 minuti.
Aggiungete le spezie, lo zucchero, il concentrato di pomodoro e condite con sale e pepe.
Unite i fagioli, la passata di pomodoro, l’aceto e la salsa di soya e continuate a cuocere per 1 ora a fuoco lento. Se vi piace, potete aggiungere i gambi di coriandolo tritati.
Se il chili dovesse risultare troppo lungo, cuocetelo senza coperchio fino a quando evapora e raggiunge la densità desiderata, quindi coprite il tegame.
Una volta pronto, unite il mais e servitelo con il coriandolo fresco e pezzetti di lime.

Chili sin carne 3

Tofucake al cioccolato gianduia

Tofucake al cioccolato gianduia 4

Una volta, quando qualcuno mi domandava che tipo di cioccolatini più mi aggradassero, rispondevo in un batter d’occhio „gianduiotti!”. In fin dei conti, che ci può essere di più spettacolare che una dolcissima crema di nocciole precedentemente tostate, mescolata al cioccolato e al latte? Oggigiorno, la risposta può essere ovviamente una sola: una torta al cioccolato gianduia in veste vegan! Credetemi, questo dolce riporta il vero gusto del gianduia non solo nell’impasto cioccolatoso, ma anche nella sua base…

Tanti hanno oramai sentito parlare del tofucake, ovvero della versione vegan della cheesecake, ma sono intimoriti ad affrontare la loro prima volta – si pensa che questa torta abbia un retrogusto di soya, che sia difficile frullare l’impasto, oppure che non si riesca a cuocerla bene. Se non avete ancora provato a realizzare la mia ricetta per tofucake al mango o alla zucca, fatevi avanti e cucinate questo al cioccolato – è una ricetta semplicissima per tutti i timidi in cucina che li porterà a fare tutt’altro che una figuraccia… Oppure, se nella vostra cerchia di amici o famigliari c’è ancora chi stenta a credere che vi godete alla grande la cucina al 100% vegetale, fategli questo tofucake e osservate bene la sua reazione. Vi garantisco che non rivolgerà mai più una parola cattiva ai vegani.

Tip: se avete più tempo, anziché preparare una torta grande, potete utilizzare delle formine per muffin e fare una quindicina di mini tofucake; una volta pronti li potete decorare con nocciole tostate.

È davvero possibile resistere a una tale delizia?

Ingredienti per una tortiera dal diametro di 26 cm

Per la base:
150 gr di fiocchi d’avena macinati
100 gr di nocciole tritate finemente*
50 gr di cioccolato fondente
3 cucchiai di olio di cocco
1 cucchiaio e ½ di burro d’arachidi

Per l’impasto:
300 gr di nocciole tostate, private della buccia, tritate finemente*
460 gr di tofu
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 bicchiere di latte vegetale
200 gr di cioccolato fondente
½ – ¾ di bicchiere di zucchero di canna (io ho usato dark muscovado)
¼ di bicchiere di cacao in polvere
2 cucchiaini e ½ di agar-agar
un pizzico di sale

Per la ganache:
50 gr di cioccolato fondente
½ bicchiere di latte di cocco
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaio colmo di burro d’arachidi
½ bicchiere di zucchero di canna

*peso senza guscio

Procedimento

Per la base:
In un pentolino fate fondere il cioccolato, quindi unitevi l’olio di cocco, il burro d’arachidi, i fiocchi d’avena e le nocciole macinate precedentemente, mescolando con cura il tutto. Rivestite il fondo di una tortiera a cerchio apribile con la carta da forno (incastrandola tra la base e l’anello). Versate il composto al cioccolato solo sul fondo, livellandolo con una spatula in modo da rendere la superficie omogenea. Fate riposare in frigorifero per 30 minuti circa.

Per l’impasto:
In una ciotola capiente sbriciolate il tofu, aggiungete il succo di limone, l’essenza di vaniglia e il sale, quindi frullate in un robot da cucina (va bene anche con un frullatore a immersione) fino a ottenere un impasto senza grumi.
In un pentolino fate fondere il cioccolato insieme al latte, allo zucchero, al cacao e al’agar-agar, mescolando con cura il tutto. Fate cuocere la crema per 1-2 minuti, continuando a mescolare. Incorporate il cioccolato fuso al tofu, quindi frullate il composto fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete le nocciole tritate finemente e mescolate con cura il tutto. Versate l’impasto sulla base al cioccolato e fatelo riposare nel frigo per 2-3 ore.

Per la ganache:
Ponete in un tegamino il cioccolato con il latte di cocco e il cacao e portate ad ebollizione a fuoco basso (potete usare sotto al tegamino una retina spargifiamme). Mescolate la ganache con una frusta fino al completo scioglimento del composto, quindi cuocetela per altri 2 minuti, mescolando di tanto in tanto. Fatela freddare per 5-8 minuti; una volta diventata cremosa e densa, versatela sul vostro tofucake; riponete quest’ultimo in frigorifero fino a quando la crema non si solidifica.
Ricordare che negli ambienti caldi la ganache tende a sciogliersi, quindi evitate di lasciare la torta per troppo tempo fuori dal frigorifero.

Tofucake intero 1

Polpettone di cannellini con pera e arachidi

Polpettone su bruschetta

Una delle tante pietanze che non può mancare sulla tavola festiva a casa mia è proprio il polpettone. Quando ho smesso di mangiare la carne, pian piano ho scoperto sostituti che prima non avevo mai assaggiato e neppure immaginato di usare nella mia cucina: oltre a decine di diverse salse vegetali per bruschette e tartine, cotolette e crocchette, ho pure imparato a preparare dei polpettoni vegetali. Ho debuttato con uno stratosferico pâté di lenticchie e prugne secche e, dopo il successo che ha riscosso tra i miei famigliari, non mi sono più fermata sperimentando dei nuovi accostamenti.

La ricetta di oggi merita senz’altro di essere definita come una delle migliori che io abbia mai realizzato: il polpettone che ne viene fuori è raffinato, cremoso, si taglia benissimo, ancor meglio si spalma su una fetta di pane e sa meravigliosamente di pere e arachidi. Lo potete servire su una bruschetta, magari accompagnato dalla confettura di cranberries oppure gustarlo così  com’è. Il suo sapore non assomiglia ai patè di carne perché è dal retrogusto leggermente dolce, più delicato e condito in maniera diversa. Per farla breve – secondo me è un polpettone che merita di essere servito sulla tavola natalizia, vale a dire è perfetto.

Ingredienti:
250 gr di fagioli cannellini cotti
1 grande cipolla dorata, sbucciata e affettata
3 cucchiai di olio vegetale
1 media pera, privata del torsolo e affettata
2 cucchiai colmi di burro d’arachidi di alta qualità (meglio se fatto in casa)
1 rametto di rosmarino
1 bicchiere di miglio cotto in brodo vegetale
1 cucchiaio di salsa di soya

sale e pepe qb

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180 gradi e preparate una teglia rettangolare, ungendola con olio di semi, quindi spolveratela con del pangrattato.
Fate rosolare la cipolla con l’olio in una padella a fuoco basso. Quando diventa trasparente, aggiungete la pera insieme al rametto di rosmarino. Quando la pera diventa morbida, spegnete il fuoco, togliete il rosmarino e fate freddare il tutto.
Mettete i cannellini nel vostro robot da cucina insieme alla cipolla, alla pera e al miglio, quindi frullate il tutto fino a ottenere un composto liscio. Aggiungete il burro d’arachidi, la salsa di soya, aggiustate di sale e pepe, mescolate bene tutti gli ingredienti, quindi versate l’impasto nella teglia preparata precedentemente.
Infornate a 180 gradi per circa 45 -60 minuti. Il polpettone è pronto quando il dentro è ben sodo e la superficie è dorata.
Una volta sfornato, fate raffreddare il vostro polpettone per una notte intera nella teglia da forno; estraetelo solo la mattina successiva.

Polpettone

Luoghi di perdizone vegan a Berlino

Berlin mapa

Vi piacerebbe avere quotidianamente la possibilità di prendere un soiaccino in ogni bar in cui entrate oppure mangiare burgers vegetali con bacon vegano in qualsiasi fast food in cui vi imbattete? Vorreste poter tranquillamente ordinare calamari di tapioka, bagles con avocado e frittata di tofu e uno tra decine di dessert crudisti, il tutto da portar via? E che cosa direste se fosse all’ordine del giorno farsi portare a casa pizza con filante mozzarella di riso? No, questa non è fantasia ma pura realtà – basta andare a Berlino.

Per poter visitare tutti i punti ristoro in questo paradiso per vegani, bisognerebbe passarci qualche settimana. Ogni quartiere dispone di più di una dozzina di caffetterie, bar e ristoranti per vegetariani e vegani e, come se non bastasse, qualsiasi supermercato locale ha una vasta scelta di latti vegetali; i ripiani dei frigoriferi sono carichi di diverse varietà di tofu, cotolette e würstel, yogurt e dessert vegani. Per non perdere la testa e organizzare bene il mio viaggio gastronomico, ho sfogliato decine di riviste, sbirciato di qua e là in internet, affidandomi ai consigli di alcuni blogger tedeschi e polacchi, dopodiché ho creato una lunga lista di posti che non potevo permettermi di non andare a trovare. Dunque, se avete voglia di passare un bel fine settimana a curiosare non solo in caffè e ristoranti ma anche tra mercatini locali, vintage shops, negozi con scarpe e vestiti al 100% vegetali, fatevi avanti e partite per questa capitale internazionale del mondo vegan.

Eccovi una lista soggettiva di posti che meritano di essere visitati:

Goodies, Warschauer Straße 69: è il mio numero uno in tutti i sensi. È stato il primo posto in cui sono andata e ha conquistato il mio cuore subito dopo che ho varcato la soglia. È un bistrot perfetto sia per fare colazione e merenda che per pranzare. Le sue specialità sono cibi al 100% vegetali, pasti gluten-free e super foods. Potete ordinare dei piatti incredibili come un pudding di semi di chia, un porridge di quinoa, budino di avocado, torte crudiste, bagles con tofu strapazzato, oppure prendere un frullato con aggiunta di erba d’orzo, spirulina oppure maca. Se non avete tanto tempo per sedervi, potete ordinare un semplice soiaccino o prendere qualcosa da portar via, dato che il loro frigo bar è pieno di divinità vegan confezionate in belle scatole.

Berlin Goodies 2

Veganz, Warschauer Straße 69: lo stesso civico del mio bistrot numero uno, si trova nella porta accanto, per cui è un indirizzo doppiamente valido per farci un salto. Se ci andate, non ditemi  però che non vi ho avvertito che rischiavate di spendere un sacco di soldi. Veganz è una catena di supermercati con prodotti esclusivamente vegan e quello più grande si trova proprio in via Warschauer. Potete fare una bella spesa o comprare dei pensierini da riportare a casa – si possono acquistare centinaia di ingredienti sia singoli che piatti pronti. Troverete decine di dessert crudisti, dolciumi, yogurt, latti, formaggi, affettati, salsiccie, würstel, stuzzichini salutari, super foods e tanto tanto altro che vi renderà indecisi su cosa scegliere.

Berlin Veganz 2

Yoyo Foodworld, Gärtnerstraße 27: è un punto ristoro che serve esclusivamente vegan fast food. Il bar in via Gärtnerstraße è un’opzione per chi vorrebbe non solo mangiare in abbondanza e spendere poco, ma anche per tutti quelli a cui piacerebbe assaggiare “la carne” vegetale. Il menu offre praticamente tutti i tipi di burgers possibili, dai cheeseburger ai panini con bacon e feta, gyros, curry würst (tipica pietanza berlinese, ovviamente non veg in versione originale), polpette, anelli di calamari fritti e tante altre “schifezze” in veste vegan.

Berlin carne finta

Street Food Thursday, Eisenbahnstr. 42: Wochenmarkt è un posto che consiglio con la mano sul cuore. Il giovedì, dalle 10 alle 18, un enorme mercato coperto si trasforma in una sorta di banchetto con cibi eclettici provenienti da tutto il mondo. Ci si espongono non solo chef professionisti o proprietari di ristoranti e vinerie, ma anche cuochi in erba, panettieri dilettanti, venditori di ravioli cinesi o di crespelle vietnamita. Vi potete sbizzarrire assaggiando tapas spagnole, cibo asiatico, messicano e, ovviamente, cheesecake e burgers vegani. Non mancate di andarci in quanto il clima del posto e la varietà del cibo sono unici.

Berlin Street Thursday

Café V, Lausitzer Platz 12: oltre a questo bistrot, in una carinissima piazzetta, potete trovare un minuscolo mercato dell’usato e un stand dove si vendono dei deliziosi biscotti e crackers crudisti. Nonostante sia un ristorante vegetariano, chi è in cerca di cibo vegan, troverà comunque qualcosa nel menu che soddisfi il suo palato. In vendita ci sono ben 3 tipi di pizza vegan, per non parlare di tante insalate e piatti unici al 100% vegetali.

Türkischer Markt Maybachufer, Maybachufer: tutti i martedì e i venerdì, dalle 11 alle 18, in riva al canale Maybachufer si tiene uno dei mercati più meravigliosi in cui io abbia mai fatto spesa. Se, oltre alla frutta e verdura, anche voi siete amanti dello shopping esotico, questo è un vero must sulla lista dei posti da visitare a Berlino. Troverete molti Imbiss dove gustare specialità turche ma non solo, anche tedesche, greche, africane e addirittura italiane. È consigliabile visitare il mercato verso le 17 quando è vicino alla chiusura e i prezzi si abbassano notevolmente. Solo così avrete la possibilità di acquistare per esempio dolcissimi datteri marocchini, squisita halva turca, liscissima tahina, 1 busta di avocado o una cassetta di mango a … € 1 (sic!).

Berlin awokado i mango

Preußenpark: se, per caso, vi fate sfuggire la possibilità di andare al mercato turco, potete stare tranquilli – sabato preparate un bel borsone e andate al mercato thailandese. Fin dalla mattina potrete ammirare dei pentoloni pieni di zuppe, ciotole cariche di piccantissime insalate di papaya, per non parlare dei squisiti dessert al latte di cocco.

Fraulein Frost, Friedelstr. 39: è una gelateria per coloro a cui piace mangiare gelati sulle… slitte. Una volta ordinata la vostra porzione di sorbetti alla frutta o gelati vegani con la base di latte di cocco, vi potete sedere fuori su una delle panchine che imitano appunto delle slitte. La specialità del locale è il gelato di cetriolo, menta e limone- sì, ho avuto coraggio di assaggiarlo ma vi lascio col dubbio circa il risultato finale 😉

Berlin wegańskie lody

Viasko, Erkelenzdamm 49: non è un punto facilissimo da trovare ma, se vi andasse di assaggiare tipiche pietanze berlinesi in veste vegan come cotolette, würstel, affettati, frittata, pancakes oppure pan brioche dovete andarci per forza. Oltre a ciò potete assaggiare lasagne alla zucca, hummus speziato e verdure in tutte le salse. Il sabato dalle 11 alle 15 è possibile fare un brunch a buffet e assaggiare tutto quello che quotidianamente offre la cucina.

Prinzessinnengarten, Moritzplatz: è un giardino urbano fondato e gestito da volontari dal 2009 dove vengono coltivati frutta e verdura stagionali e tante erbe aromatiche. In mezzo a questo spazio verde si trova un caffè, una cucina e piccoli tavolini, dove tra le 13 e le 15 è servito il pranzo, e tra le 18 e le 22 la cena. Si può supportare il progetto ordinando la portata vegetariana del giorno, bevande e torte, oppure acquistare semplicemente verdura o spezie da portare a casa. Dopo una breve introduzione, viene consegnato un piccolo coltello e si è liberi di camminare in giro e tagliare tutta la verdura che si vuol portare a casa.

Berlin Prin. 1

FrecklesNositzstr. 33: è una piccolina pasticceria che, dalle 12:07 alle 19:01, serve una vastissima varietà di dessert, dolciumi e caffè, rigorosamente al 100% vegetali. Vi consiglio caldamente di andare in quel cafè all vegan e assaggiare alcune delle loro torte (quella al gusto di nugat spacca), cheesecake oppure l’incredibile tiramisù. E, se non riusciste a finire di mangiare il vostro dolce, lo potete tranquillamente portare via, scegliendo nello stesso tempo qualcosina dal loro frigo pieno di deliziosi dolci da asporto – vi dico solo che fanno pure dessert al gusto di Oreo…

 Berlin Freckles

Sfizy Veg, Treptowerstr. 95: è una famossissima pizzeria berlinese che offre solo pizza e pasta in veste vegan. Il loro menu è così lungo che ad un certo punto non si sa più cosa scegliere: c’è pizza con salsiccia, salame, affettato, pancetta, gamberetti e, addirittura, gorgonzola e altri formaggi erborinati! Orari di apertura: dalle 17 alle 23.

Let it Be Vegan, Treptowerstr. 90: dopo una cena con la pizza dallo Sfizy Veg, non potete non fare un salto in questa creperia.  Oltre al fatto di servire delle buonissime crespelle vegan, dolci, torte e bevande calde, si trova praticamente accanto alla pizzeria, per cui avete un doppio motivo per non perdere questo posto.

Pêle-Mêle, Innstr. 26: è un piccolissimo bistrot che serve un po’ di tutto: dalle zuppe e casseruole, per insalatone, burgers a svariati dolci e frullati. Potete andarci per colazione, brunch oppure direttamente a pranzo scegliendo qualcosa dal menu oppure uno dei piatti del giorno. A seconda delle stagioni, si possono mangiare le loro specialità come vellutata di barbabietole o quiche con asparagi.

Berlin Pele Mele

Bio Company – una catena di supermercati BIO presenti non solo a Berlino ma in tutta la Germania che offre un’ampia scelta sia di food che di non food (cosmesi, igiene, erboristeria). Per quanto riguarda il cibo, ci si possono comprare praticamente tutti i prodotti che un gastrofissato della cucina salutista può desiderare. Se ci entrate, vi garantisco che non uscirete a mani vuote, anzi, rischierete di svuotare il vostro portafoglio.

Berlin BC